Il tempo passa in fretta e tu sai quanto io lo odio, sai quanto detesto vedere i miei cari invecchiare, gli sconosciuti morire, le opinioni cambiare.
Vorrei parlare di quello che davvero ho dentro, ma non posso perchè ho paura di entrare troppo dentro un sentimento che è meglio non alimentare. Bisogna solo sapere che c'è e tenerlo lì calmo, come sedato, come sì fa con i pazzi.
Sto pensando che è così faticoso incanalare le mie energie in qualcosa di solo mio, qualcosa che sia frutto di un mio talento, di un mio dono. Forse sono una di quelle persone che è passata su questo mondo senza nessuno scopo specifico. Forse dovevo solo amare, e anche se per come vedo in certi momenti la mia relazione con Matteo, non sono poi così capace, credo fermamente che amare sia ciò che mi rende vivo.
Ci sono momenti difficili in cui un uomo è messo davanti ad alcune scelte, ci sono uomini che le sanno affrontare, no matter what. Ci sono quelli che scappano.
Io una volta mi sarei acceso una sigaretta e avrei aspettato che qualcosa succedesse da sola, ma ora no. Ho smesso di fumare da un mese e sento ben scanditi i passi lenti di un nuovo cammino.
Il bagaglio è pesante, ma ci sono ricordi che ora mi danno gioia. Ci sono sorrisi, quelli di Viola, che diventano ali forti, sopra ogni cattiveria, sopra ogni invidia, sopra ogni malessere
Volo io.
sabato, giugno 06, 2009
mercoledì, febbraio 18, 2009
Make You Feel My Love
Tardi, tardissimo stanotte...però sono tornato qui, dove tutto sembra avere un ordine, se non altro cronologico.
Mi hanno insegnato a non essere geloso di ciò che non ho, mi hanno insegnato a sapere riconoscere una cosa bella quando questa capita.
Non ho un lavoro, non ho una certezza su nulla oggi, ma ho il cuore aperto come un fiore nel pieno della sua primavera.
Lui è Matteo, il ragazzo giovane con gli occhi del colore uscito dalla mia stanza, il bel sorriso gentile e le guance che arrossiscono quando è in imbarazzo.
E' giovane e spontaneo come lo aspettavo da tempo, è testardo quanto basta per farmi tornare sempre da lui, è dolce nel modo più semplice, nell'unico modo che ha aperto tutte le porte, buttato giù i muri...spazzato via tutto il resto.
Io amo, oggi ho l'amore, il mio dono prezioso del 2009. Il mio nuovo amore.
Tornando da Bergamo, dove vive lui, in autostrada, nel silenzio di un cielo limpido e gelido, ho capito che non lo posso perdere, non ora che mi sento come non succedeva da tanti anni, non ora che sento l'amore come fosse acqua sulla pelle.
Una canzone conosciuta quando ero piccolo, è oggi una cover di una cantante di successo capitata per caso nella stazione di passaggio alla radio.
Le sue parole sono cristalline, sono io, sono il mio sentimento per lui. Una volta avrei voluto che qualcuno me le dedicasse, ma crescendo ho imparato che per riceverlo, l'amore deve essere prima dato in abbondanza.
Ti aspettavo da tanto.
Mi hanno insegnato a non essere geloso di ciò che non ho, mi hanno insegnato a sapere riconoscere una cosa bella quando questa capita.
Non ho un lavoro, non ho una certezza su nulla oggi, ma ho il cuore aperto come un fiore nel pieno della sua primavera.
Lui è Matteo, il ragazzo giovane con gli occhi del colore uscito dalla mia stanza, il bel sorriso gentile e le guance che arrossiscono quando è in imbarazzo.
E' giovane e spontaneo come lo aspettavo da tempo, è testardo quanto basta per farmi tornare sempre da lui, è dolce nel modo più semplice, nell'unico modo che ha aperto tutte le porte, buttato giù i muri...spazzato via tutto il resto.
Io amo, oggi ho l'amore, il mio dono prezioso del 2009. Il mio nuovo amore.
Tornando da Bergamo, dove vive lui, in autostrada, nel silenzio di un cielo limpido e gelido, ho capito che non lo posso perdere, non ora che mi sento come non succedeva da tanti anni, non ora che sento l'amore come fosse acqua sulla pelle.
Una canzone conosciuta quando ero piccolo, è oggi una cover di una cantante di successo capitata per caso nella stazione di passaggio alla radio.
Le sue parole sono cristalline, sono io, sono il mio sentimento per lui. Una volta avrei voluto che qualcuno me le dedicasse, ma crescendo ho imparato che per riceverlo, l'amore deve essere prima dato in abbondanza.
Ti aspettavo da tanto.
martedì, dicembre 02, 2008
come nessuno, come nonostante tutto.
Una notte silenziosa, dopo la neve che ha pulito tutto quello che non si poteva più guardare. Una notte in cui tutti dormono in questa casa, tutti tranne me.
Penso che fino a qualche mese fa dicevo di avere solo il lavoro a consolarmi, ora sembra sparire anche quello, sembra che il destino mi abbia voluto punire per aver sperato che qualcosa di grande potesse accadere anche a me. Forse mi sono sopravvalutato. Ma io sapevo, sin dall'inizio, che è l'amore ciò che mi muove, nient'altro.
Il tempo passerà in fretta e vedrò i miei cari invecchiare, Viola crescere bella e forte ma accanto a me io forse non vedo nessuno. Forse non sono capace. Davide si è aperto come un fiore a me ed io sono scappato lontano anni luce, io ho odiato il suo sesso, il sesso di noi due. Non sono più così, no, non adesso. E ce l'ho con lui per non averlo capito, per non avermi dato quello che volevo così da farmi restare per una volta e non scappare in un'ascensore col neon freddo e lo specchio che sembra mostrarmi per quello che sono come mai prima.
La macchina e il volante freddo, la sigaretta che in bocca sa ancora di lui ed immagino il sapore di un altro e poi di un altro ancora.
Una giostra che non finirà mai? Forse siamo destinati a questo. Forse non ci sarà mai un matrimonio in campagna con le lanterne di carta bianca mosse dal vento, un tramonto limpido, l'erba che verde e prepotente mi abbraccia, gli alberi che stanno a guardare mentre si pucciano in un cielo di vaniglia. No non ci sarà nemmeno quel ragazzo che mi ama per i miei limiti. l'uomo che si addormenterà con me leggendo un libro. l'uomo che vorrà bene alla mia famiglia.
Stasera è nero e tutti dormono così pacificamente che vorrei urlare ora.
Vorrei saper smettere di fumare ma ora andrò in cucina ad accendermene una.
Sognare stasera sembra facile nell'amara consapevolezza che rimarranno solo sogni.
Chi sono io poi per giudicare chi ama nonostante tutto?
Nessuno.
Penso che fino a qualche mese fa dicevo di avere solo il lavoro a consolarmi, ora sembra sparire anche quello, sembra che il destino mi abbia voluto punire per aver sperato che qualcosa di grande potesse accadere anche a me. Forse mi sono sopravvalutato. Ma io sapevo, sin dall'inizio, che è l'amore ciò che mi muove, nient'altro.
Il tempo passerà in fretta e vedrò i miei cari invecchiare, Viola crescere bella e forte ma accanto a me io forse non vedo nessuno. Forse non sono capace. Davide si è aperto come un fiore a me ed io sono scappato lontano anni luce, io ho odiato il suo sesso, il sesso di noi due. Non sono più così, no, non adesso. E ce l'ho con lui per non averlo capito, per non avermi dato quello che volevo così da farmi restare per una volta e non scappare in un'ascensore col neon freddo e lo specchio che sembra mostrarmi per quello che sono come mai prima.
La macchina e il volante freddo, la sigaretta che in bocca sa ancora di lui ed immagino il sapore di un altro e poi di un altro ancora.
Una giostra che non finirà mai? Forse siamo destinati a questo. Forse non ci sarà mai un matrimonio in campagna con le lanterne di carta bianca mosse dal vento, un tramonto limpido, l'erba che verde e prepotente mi abbraccia, gli alberi che stanno a guardare mentre si pucciano in un cielo di vaniglia. No non ci sarà nemmeno quel ragazzo che mi ama per i miei limiti. l'uomo che si addormenterà con me leggendo un libro. l'uomo che vorrà bene alla mia famiglia.
Stasera è nero e tutti dormono così pacificamente che vorrei urlare ora.
Vorrei saper smettere di fumare ma ora andrò in cucina ad accendermene una.
Sognare stasera sembra facile nell'amara consapevolezza che rimarranno solo sogni.
Chi sono io poi per giudicare chi ama nonostante tutto?
Nessuno.
martedì, novembre 04, 2008
Sea Out
Mancano dieci minuti all'una e un altro giorno se ne va a dormire. La pioggia fa da sottofondo ai miei pensieri così sottili ultimamente.
Ho deciso di dipingere camera mia di bianco, togliere tutto il superfluo e ricominciare da zero tenendo strette nelle mani le cose belle, che con gli anni si fanno più chiare.
Questa casa si è lentamente stravolta, Nicolò è andato via e i miei nuovi compagni di viaggio hanno portato tanta allegria da quasi non accorgermene.Anche se mi viene in mente quando rientrando lo trovavo in cucina avvolto dalla luce della lampada di carta a leggere uno dei suoi tomi e pronto ad interrompersi per ascoltarmi.
Federica bellissima e sempre sorridente, mi ricorda quanto è bello vivere con una donna per casa, i profumi, le accortezze che solo loro sanno. Nicolò e Sergio sono innamorati e allegri, adulti improvvisamente, visti così da vicino, responsabili l'uno dell'altro in un modo che non immaginavo nemmeno. Poi ci sono io, più vecchio di loro e di come mi ricordavo di essere, ma più calmo. Sto pensando a Doni da una settimana, perchè ho ritrovato delle sue lettere, perchè Milano ha dei colori che mi ricordano New York, perchè il cuore si ricorda cos'è l'amore di tanto in tanto e ne vuole egoista più che mai.
Vedere così tante vite in questa casa un po' mi destabilizza, per la mia congenita paura di rimanere l'ultimo a guardare mentre ognuno fa qualcosa. Allora cerco di intrecciarmi nei loro fili colorati piano piano.
La vita mi ha insegnato ad amare sempre, non pentirmi mai di quello che faccio ma anche a saper chiedere scusa. Forse oggi, dopo tanto tempo, mi sembra di aver smesso di essere quel giudice così spietato nei confronti di me stesso.
Ho mal di denti e domani mattina mi devo svegliare prestissimo per andare a farmi controllare...quindi buonanotte.
Perchè tu mi dici quelle parole che poi io non sento vere, che poi io non sento mie. Perchè tu mi vedi come io non vorrei essere e ti piaccio così tanto.
Perchè poi si muove tutto intorno a quello?
Ho deciso di dipingere camera mia di bianco, togliere tutto il superfluo e ricominciare da zero tenendo strette nelle mani le cose belle, che con gli anni si fanno più chiare.
Questa casa si è lentamente stravolta, Nicolò è andato via e i miei nuovi compagni di viaggio hanno portato tanta allegria da quasi non accorgermene.Anche se mi viene in mente quando rientrando lo trovavo in cucina avvolto dalla luce della lampada di carta a leggere uno dei suoi tomi e pronto ad interrompersi per ascoltarmi.
Federica bellissima e sempre sorridente, mi ricorda quanto è bello vivere con una donna per casa, i profumi, le accortezze che solo loro sanno. Nicolò e Sergio sono innamorati e allegri, adulti improvvisamente, visti così da vicino, responsabili l'uno dell'altro in un modo che non immaginavo nemmeno. Poi ci sono io, più vecchio di loro e di come mi ricordavo di essere, ma più calmo. Sto pensando a Doni da una settimana, perchè ho ritrovato delle sue lettere, perchè Milano ha dei colori che mi ricordano New York, perchè il cuore si ricorda cos'è l'amore di tanto in tanto e ne vuole egoista più che mai.
Vedere così tante vite in questa casa un po' mi destabilizza, per la mia congenita paura di rimanere l'ultimo a guardare mentre ognuno fa qualcosa. Allora cerco di intrecciarmi nei loro fili colorati piano piano.
La vita mi ha insegnato ad amare sempre, non pentirmi mai di quello che faccio ma anche a saper chiedere scusa. Forse oggi, dopo tanto tempo, mi sembra di aver smesso di essere quel giudice così spietato nei confronti di me stesso.
Ho mal di denti e domani mattina mi devo svegliare prestissimo per andare a farmi controllare...quindi buonanotte.
Perchè tu mi dici quelle parole che poi io non sento vere, che poi io non sento mie. Perchè tu mi vedi come io non vorrei essere e ti piaccio così tanto.
Perchè poi si muove tutto intorno a quello?
sabato, ottobre 04, 2008
A new beginning. Maybe.
Non sono mai stato così tanto senza scrivere qualcosa qui, è vero. Ma è stato un mese duro questo, senza pietà.
Il nuovo lavoro che sta piano piano entrando nella mia vita e io ho voglia di dare il massimo, Nicolò che fra poco lascerà questa casa e io accoglierò Nico, Sergio e Federica, per diventare una nuova realtà, un nuovo nucleo.
Due mesi fa ho deciso di cambiare pagina, di cercare di ponderare, di smettere di cercare, di darmi colpe e una serie di tante cose.
Sono molto stanco in questi giorni, fisicamente e mentalmente, ma ho buoni propositi per il futuro prossimo, ho grandi speranze e dopotutto mi sento una persona migliore.
Mi manca l'amore, tanto, ma questo lo sai già.
Cerco di fare un passo per volta, cerco di stare dove sento di appartenere e dove sento di poter dare il mio. Non so se sono coraggioso, ma ci provo.
And whatever comes
is gonna be alright
Cause tonight you will be mine
Up on cloud number nine
And there ain't no place
that I'd rather be
And we can't go back
but you're here with me
Yeah, the weather is really fine
Up on cloud number nine
Now he hurt you and you hurt me
And that wasn't the way
it was supposed to be
So baby tonight
let's leave the world behind
And spend some time
up on cloud number nine
Il nuovo lavoro che sta piano piano entrando nella mia vita e io ho voglia di dare il massimo, Nicolò che fra poco lascerà questa casa e io accoglierò Nico, Sergio e Federica, per diventare una nuova realtà, un nuovo nucleo.
Due mesi fa ho deciso di cambiare pagina, di cercare di ponderare, di smettere di cercare, di darmi colpe e una serie di tante cose.
Sono molto stanco in questi giorni, fisicamente e mentalmente, ma ho buoni propositi per il futuro prossimo, ho grandi speranze e dopotutto mi sento una persona migliore.
Mi manca l'amore, tanto, ma questo lo sai già.
Cerco di fare un passo per volta, cerco di stare dove sento di appartenere e dove sento di poter dare il mio. Non so se sono coraggioso, ma ci provo.
And whatever comes
is gonna be alright
Cause tonight you will be mine
Up on cloud number nine
And there ain't no place
that I'd rather be
And we can't go back
but you're here with me
Yeah, the weather is really fine
Up on cloud number nine
Now he hurt you and you hurt me
And that wasn't the way
it was supposed to be
So baby tonight
let's leave the world behind
And spend some time
up on cloud number nine
domenica, agosto 31, 2008
10
Ciao Fabio,
sei andato via stanotte e io non so come affrontarlo. Chi ti ha conosciuto è senza fiato ora, perchè le parole non serviranno a niente, ma il cuore cerca spiegazioni.
Io non riesco a piangere, ma vorrei, vorrei per te. Mi ricordo di come sei bello, dei tuoi occhi grossi e scuri, le tue labbra piene, la tua risata rumorosa e contagiosa.
Il bene che hai dentro lo hai lasciato a chi come mio fratello, ti aveva nel sangue.
Io non so perchè sia successo a te, non so perchè sia successo così, non so se hai sentito male, se hai sofferto mentre da solo, sul marciapiede, chissà, hai avuto paura. Vorrei poter tornare indietro e sapere qualcuno accanto a te, che ti stringe la mano.Io non lo so come sia andata, ma vorrei pensarti con gli occhi chiusi, mentre immagini di correre dietro al pallone, bello e forte come sei sempre stato.
Tu per me sarai speciale sempre, in una notte d'estate sta il nostro segreto, e in una notte d'estate te ne sei andato.
Corri ora, lontano dai tormenti del tuo cuore fragile, lontano dalle chiacchiere, lontano dalla fatica.
Io ti penserò forte.
sei andato via stanotte e io non so come affrontarlo. Chi ti ha conosciuto è senza fiato ora, perchè le parole non serviranno a niente, ma il cuore cerca spiegazioni.
Io non riesco a piangere, ma vorrei, vorrei per te. Mi ricordo di come sei bello, dei tuoi occhi grossi e scuri, le tue labbra piene, la tua risata rumorosa e contagiosa.
Il bene che hai dentro lo hai lasciato a chi come mio fratello, ti aveva nel sangue.
Io non so perchè sia successo a te, non so perchè sia successo così, non so se hai sentito male, se hai sofferto mentre da solo, sul marciapiede, chissà, hai avuto paura. Vorrei poter tornare indietro e sapere qualcuno accanto a te, che ti stringe la mano.Io non lo so come sia andata, ma vorrei pensarti con gli occhi chiusi, mentre immagini di correre dietro al pallone, bello e forte come sei sempre stato.
Tu per me sarai speciale sempre, in una notte d'estate sta il nostro segreto, e in una notte d'estate te ne sei andato.
Corri ora, lontano dai tormenti del tuo cuore fragile, lontano dalle chiacchiere, lontano dalla fatica.
Io ti penserò forte.
venerdì, agosto 22, 2008
La rana e lo scorpione
Sono a Gabicce, come ogni anno finisco qui le mie vacanze. Qui dove il tempo sembra essersi fermato ai ricordi di bambino. Ieri sera ho sentito Edoardo e mi ha raccontato di sentire ancora Giacomo, non so se sia stato sentire che parlava con così tanta leggerezza di una cosa che mi ha fatto stare male, o è il fatto che sta di base, la porcata fattami alle spalle che non sopporto, il voler far sembrare nulla di importante qualcosa che , a parer mio, è una gran merdata.
Mi sembra che non arriva mai ad una fine tutta sta faccenda. Ma non voglio far minare la stabilità che sto cercando qui, Gabicce deve essere un pit stop per ricaricarmi, per tornare in formissima per saper affrontare i cambiamenti che verranno.
Lo scorpione voleva attraversare a tutti i costi lo stagno e la rana, che conosceva la natura dello scorpione non si fidava. Ma quando riesce a farsi convincere, mentre attraversano lo stagno, lo scorpione la punge. Prima di morire lei gli chiede perchè l'ha fatto, visto che così facendo morirà annegato anche lui e lo scorpione risponde che quella è la sua natura.
Mi sembra che non arriva mai ad una fine tutta sta faccenda. Ma non voglio far minare la stabilità che sto cercando qui, Gabicce deve essere un pit stop per ricaricarmi, per tornare in formissima per saper affrontare i cambiamenti che verranno.
Lo scorpione voleva attraversare a tutti i costi lo stagno e la rana, che conosceva la natura dello scorpione non si fidava. Ma quando riesce a farsi convincere, mentre attraversano lo stagno, lo scorpione la punge. Prima di morire lei gli chiede perchè l'ha fatto, visto che così facendo morirà annegato anche lui e lo scorpione risponde che quella è la sua natura.
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