sabato, giugno 06, 2009

Quel pomeriggio al cimitero, solo.

Il tempo passa in fretta e tu sai quanto io lo odio, sai quanto detesto vedere i miei cari invecchiare, gli sconosciuti morire, le opinioni cambiare.
Vorrei parlare di quello che davvero ho dentro, ma non posso perchè ho paura di entrare troppo dentro un sentimento che è meglio non alimentare. Bisogna solo sapere che c'è e tenerlo lì calmo, come sedato, come sì fa con i pazzi.
Sto pensando che è così faticoso incanalare le mie energie in qualcosa di solo mio, qualcosa che sia frutto di un mio talento, di un mio dono. Forse sono una di quelle persone che è passata su questo mondo senza nessuno scopo specifico. Forse dovevo solo amare, e anche se per come vedo in certi momenti la mia relazione con Matteo, non sono poi così capace, credo fermamente che amare sia ciò che mi rende vivo.

Ci sono momenti difficili in cui un uomo è messo davanti ad alcune scelte, ci sono uomini che le sanno affrontare, no matter what. Ci sono quelli che scappano.
Io una volta mi sarei acceso una sigaretta e avrei aspettato che qualcosa succedesse da sola, ma ora no. Ho smesso di fumare da un mese e sento ben scanditi i passi lenti di un nuovo cammino.
Il bagaglio è pesante, ma ci sono ricordi che ora mi danno gioia. Ci sono sorrisi, quelli di Viola, che diventano ali forti, sopra ogni cattiveria, sopra ogni invidia, sopra ogni malessere
Volo io.

About Me

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