giovedì, marzo 15, 2007

il treno dei desideri, nei miei pensieri all'incontrario va...


Sto ascoltando De Gregori che canta La Donna Cannone, la mia canzone preferita, sì la numero uno. Mi ricorda di quando ero piccolo e curiosando tra i dischi dei miei genitori avevo trovato questo,con una signora cicciotta, col vestito verde, i capelli biondi...in un cielo blu di stelle. Mi piaceva e lo ascoltavo e forse nemmeno oggi ne colgo davvero il senso, ma mi ha sempre affascinato l'immagine di un uomo che prende per le mani la donna che ama e la porta via, o nel suo cuore.
Ero un bambino tranquillo e ho sempre vissuto casa mia come un mondo magico, dove ogni stanza era un mondo, un pianeta in cui far nascere le avventure coi miei pupazzetti.
Forse ero un bambino solo, con pochi amici, ma non me ne sono mai accorto perchè avevo la mia famiglia.
Stamattina ero in giro per una conferenza stampa a cui dovevo assistere per lavoro, così ho approfittato e sono andato a farmi un giro alla Yamato e lì, alle ore 11:15 ho finalmente dato nome ad un ricordo d'infanzia, un cartone che nessuno ricordava e che ero quasi arrivato a pensare di essermelo immaginato da bambino...ma oggi ho scoperto che si chiama LA FAMIGLIA MEZIL...e mi sono ricordato di quel bambino che di notte volava con la sua astronave che poi richiudeva dentro una custodia di violino.
La mia bellissima infanzia, i cartoni animati, i miei pupazzetti a cui facevo fare uno spettacolo obbligando la mia famiglia a guardare, il melone che mia mamma tagliava quando arrivava l'estate, quel suo vestito a righe nere e gialle, mia sorella e il suo profumo e le sue chiacchierate al telefono che origliavo, mio fratello con cui giocavo a calcio in casa e la porta d'ingresso era la sua porta in cui non segnavo mai...mio papà e il suo laboratorio che mi spaventava così tanto ma in cui andavo a giocare. I viaggi infiniti tutti in macchina, cane compreso, fino a gabicce, con mia mamma che canta a squarciagola qualche canzone di Morandi o Celentano..Certe volte vorrei che si potesse tornare indietro e vivere consapevolmente quei momenti felici...ma non si può e forse la vita è fatta per poterti rendere conto di ciò che avevi quando ormai non ce l'hai più. Forse oggi vorrei solo che mia mamma sapesse che mi ha dato la vita più bella che io potessi immaginare.
Devo andare a farmi una doccia.

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