Domani è il mio compleanno, io sono ancora a Gabicce e vorrei essere così lontano, da tutto e tutti, per capire meglio che cosa mi sta succedendo. Per guardare l'estate finire senza più nuvoloni.
Ma non si può e allora guardo i soliti tramonti di fine agosto, tingersi di viola e rosso, annuso l'aria malinconica e ripenso alla mia estate che lenta sta per finire. Non risparmiandomi sorprese.
Ho passato due giorni con Luca, per capirlo, per capirmi. Volevo le idee chiare, volevo un segno che mi aiutasse a prendere una decisione e lui ha fatto di tutto per far sì che io non lo volessi più.
Mi chiedo ,ora , se l'ha fatto volontariamente.
E' stato bello stare con lui o fingere, insieme a lui, di essere una coppia. Nel suo essere completamente sbagliato per me, c'è qualcosa che mi attira come una calamita. Più mi trattava male, più non riuscivo a mandarlo a fanculo. Lo so, sono un animale strano. Sono stato geloso di lui, di tutti i suoi ex che mi ha menzionato, uno a uno. Non mi sentivo bello nemmeno la metà di loro. Non mi ha mai fatto sentire speciale e nemmeno ieri sera, una delle serate più pesanti degli ultimi cinque anni, mi ha fatto sentire dalla sua parte. Ho rivisto scene che non mi appartengono, ho rivisto espressioni che mi fanno impressione, paura.
Non volevo più vivere quelle sensazioni, ma è successo e se è successo è solo per colpa mia. Non sono nessuno per giudicare ciò che fanno gli altri, ma sono responsabile per me stesso e non avrei voluto essere dove ero ieri.
Provo pena per me, un po'.
Non so esattamente cosa succederà ora, penso che tutto riprenderà forme e colori, non appena tornerò a Milano, in questo paese nel limbo della ragione, non riesco a focalizzarmi, incanalare le mie energie.
So che il cuore è triste oggi perchè avverte la fine di qualcosa.
Forse sono solo gli anni che passano e io mi sento un po' più vecchio. Sì.
Ho paura nel dire che di Luca mi sarei potuto innamorare, per il suo essere così dannatamente sbagliato per me.
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