lunedì, novembre 19, 2007

Ti ascolterò quando non mi parli, quando non mi guardi ti vedrò lo stesso

Certe sere, prima di andare a letto, prima di lavarmi i denti e la faccia, mi ritrovo in cucina affacciato alla finestra, a fumare l'ultima.
Stasera non c'era Nico, di solito dorme di là, e c'era uno strano silenzio dappertutto. La fumo quasi in fretta, perchè fa freddo, lascio la finestra un po' aperta perchè l'odore di fumo esca subito. Ripasso nella testa quello che ho fatto nella giornata, penso a quello che farò domani. Veloce. Poi però arriva un pensiero inaspettato che rallenta tutto e allora i tiri si fanno più intensi, più lunghi. Ma quando la butto di sotto e vedo la punta rossa cadere a picco, penso che forse avrei potuto fare qualche tiro in più.

Ieri al supermercato mettevano già le canzoncine di natale e io mi sono sentito per un attimo così solo, con il cestino verde in mano con dentro le solite cose.
Mi manca uno sguardo complice, una mano che mi stringa, qualcuno fiero di avermi accanto, qualcuno che mi ami davvero e che abbia paura di perdermi.

L'amore quello che si fa nel letto sotto le coperte al buio, quello scandito dai respiri e dalle carezze. Anche questo mi manca.

Qualcuno che mi guardi prima di uscire e mi sistemi il giubbotto se è storto, qualcuno che mi guardi e veda quello che vedo io.

Forse è vero che l'anima gemella è quella persona che ti fa sentire il più possibile te stesso, l'ho sentita stasera e ancora non me la levo dalla mente.
Io pensavo che fosse quella persona che ti fa sentire felice quando ti addormenti, quella persona che ti fa sentire come quando facevo tutti i compiti e studiavo per il giorno dopo di scuola. Quella sensazione di completezza e sicurezza. Questo mi manca.

L'odore dell'anguria in una sera di luglio a Milano di finestre aperte.
E Questo.

Il bacio che dai quando non sai più cosa dire, perchè quello che di bello hai dentro non lo sai spiegare.
Anche questo.

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