domenica, dicembre 02, 2007

Giù In fondo , in una notte lunga senza stelle

Qualche anno fa guardavo una realtà che mi incuriosiva e che sentivo così lontana che forse non avrei mai conosciuto. Ieri sera ero lì, nel cuore pulsante di quella realtà. Sai cosa ho scoperto? Mi fa paura, perchè mi somiglia troppo, perchè basterebbe un passo e non tornerei più indietro.

Il colore era rosso, il ritmo assordante, gli sguardi vuoti e le luci accecanti.

Volevo vedere Filippo, che ho conosciuto lunedì, fisicamente un sogno, il resto non lo conosco. Però c'è stato uno sguardo veloce, un sorriso e un saluto ancora più veloce. Ho sperato, lo ammetto, per un secondo c'ho creduto.
Ero con Giuseppe, forte e dolce, attento e tormentato, un amico oggi. Lui mi ha portato esattamente al centro di quella realtà che ho guardato per tanti anni e ci ho visto niente di ciò che mi immaginavo, sotto un certo punto di vista, per altri versi ci ho visto proprio tutto quello che credevo.
Sono rientrato alle sei del mattino, e non succedeva dalle notti folli e solitarie di quest'estate.
Però c'era qualcosa di diverso, volevo tornare da solo e sono tornato solo, perchè era quello che volevo davvero, o meglio, avrei voluto parlare con Filippo e tornare con lui forse, ma di tutti gli altri non me ne fregava niente.Non c'era più quella ricerca affannata di attenzioni, di un corpo qualunque.
Il ragazzo che guardavo qualche anno fa, quello che mi sembrava il più carino , ieri mi guardava con gli occhi vuoti di chi non sa più nemmeno il proprio nome e mi ha chiesto di andare via con lui.

Domani ricomincia la settimana, tutto riprende il suo colore, il suo ritmo lento e scandito dagli impegni sempre più noiosi.
Andrea mi ha mandato dei messaggi e mi manca, ho voglia di rivederlo, mi sono punito per niente, penso ancora a lui.

Stasera non ti scrivo cosa voglio perchè tanto lo sai, vero?

Mi credi?
Ci sto provando, e tu?
Io mi sono fidato e mi hai stretto la mano. Dove andiamo?
Lascia che io ti guardi, lascia che ci provi
Io ho paura che poi tutto finisce e sono ancora solo
Finirà
E allora?
Allora gioca, provaci
Raccontami qualcosa di bello per favore!
Non ne sono capace, o così o niente, il bello arriverà
Se ti tengo la mano, ti voglio stringere più forte
Sei fragile perchè?
Non lo so più, non era così una volta
Sei invecchiato?
Forse e la paura rende fragili, come i bambini
Ma che cosa vuoi adesso?
Che dormiamo insieme e basta
Solo quello?

E domani mattina?
Ti abbraccerò più forte.

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