lunedì, marzo 19, 2007

F.L.Y

Il cielo azzurro che ha fatto sperare un po' tutti noi che la primavera stesse davvero arrivando, oggi si è tinto di viola. Milano si è ripresa i suoi colori e le mie piantine sul balcone sembrano farsi vicine per ripararsi dagli scossoni di vento.
Mi sento stanco, non dormo più tanto bene, da un po' ed effettivamente ora che mi avvicino ai trent'anni, mi accorgo di quanto importante sia riposare.
Discorsi vecchi e grigi come questa giornata.
Sì non mi viene in mente granchè.
Avrei voluto fare qualcosa di carino nel week end, ma non sono mica stato capace e un po' mi dispiace, perchè penso che un fidanzato come me non sia un gran affare.
Oggi XXXX mi ha detto che si vede lontano un miglio che sono una persona buona...C'ho riflettuto.
Io non so se sono una persona buona, so che una volta mi era più facile pensare bene di tutto e tutti, oggi no.
So che ancora oggi non riuscire a fare del male intenzionalmente a qualcuno e forse questo fa di me una persona buona.
So che lui mi piaceva. Ma chissà cosa mi ha fatto continuare le danze. Oggi è San Giuseppe. Come il mio fidanzato. Lui sì che è buono, pulito, vero, piccolo fiore da coltivare. E io mi chiedo ancora oggi se sono la persona adatta o se gli farò del male.
No, non sono una persona buona. Ho visto Giuliano ieri sera e mi ha stretto la faccia come si fa ad un bambino che ti fa tenerezza. Forse il mio tentativo di riappacificarmi con lui era così esasperato da sembrare stupido e tenero.
Non so, però non ci voglio pensare e voglio incominciare a credere di aver sistemato almeno con lui.
Quante cose che se perdi di vista un attimo, prendono direzioni così lontane.
LISTENING TO: FLY, LUDOVICO EINAUDI.

venerdì, marzo 16, 2007

A come Andrea

Ieri sera sono andato al cinema, ci sono andato con Andrea.
Andrea quello che mi è sempre piaciuto, Andrea quello sbagliato, Andrea che mi prende allo stomaco.
Ho detto a Giuseppe che uscivo con lui, ora Andrea è un amico. Un amico che però arriva negli angoli nascosti di un Manuel addormentato da qualche mese.
Ma non è successo nulla, anche se avrei potuto spingere il piede sull'accelleratore, anche se avrei potuto dirgli che mi è sempre piaciuto e che se voleva, avrei fatto sesso con lui, sesso come ero abituato a fare.
Ma ho pensato all'amore per Giuseppe, ai suoi baci, al suo profumo.
E lui è lontano anni luce, su un bellissimo pianeta su cui, con la consapevolezza che è una fortuna, io vado in vacanza.
E sono tornato nel mio letto. Solo.

giovedì, marzo 15, 2007

il treno dei desideri, nei miei pensieri all'incontrario va...


Sto ascoltando De Gregori che canta La Donna Cannone, la mia canzone preferita, sì la numero uno. Mi ricorda di quando ero piccolo e curiosando tra i dischi dei miei genitori avevo trovato questo,con una signora cicciotta, col vestito verde, i capelli biondi...in un cielo blu di stelle. Mi piaceva e lo ascoltavo e forse nemmeno oggi ne colgo davvero il senso, ma mi ha sempre affascinato l'immagine di un uomo che prende per le mani la donna che ama e la porta via, o nel suo cuore.
Ero un bambino tranquillo e ho sempre vissuto casa mia come un mondo magico, dove ogni stanza era un mondo, un pianeta in cui far nascere le avventure coi miei pupazzetti.
Forse ero un bambino solo, con pochi amici, ma non me ne sono mai accorto perchè avevo la mia famiglia.
Stamattina ero in giro per una conferenza stampa a cui dovevo assistere per lavoro, così ho approfittato e sono andato a farmi un giro alla Yamato e lì, alle ore 11:15 ho finalmente dato nome ad un ricordo d'infanzia, un cartone che nessuno ricordava e che ero quasi arrivato a pensare di essermelo immaginato da bambino...ma oggi ho scoperto che si chiama LA FAMIGLIA MEZIL...e mi sono ricordato di quel bambino che di notte volava con la sua astronave che poi richiudeva dentro una custodia di violino.
La mia bellissima infanzia, i cartoni animati, i miei pupazzetti a cui facevo fare uno spettacolo obbligando la mia famiglia a guardare, il melone che mia mamma tagliava quando arrivava l'estate, quel suo vestito a righe nere e gialle, mia sorella e il suo profumo e le sue chiacchierate al telefono che origliavo, mio fratello con cui giocavo a calcio in casa e la porta d'ingresso era la sua porta in cui non segnavo mai...mio papà e il suo laboratorio che mi spaventava così tanto ma in cui andavo a giocare. I viaggi infiniti tutti in macchina, cane compreso, fino a gabicce, con mia mamma che canta a squarciagola qualche canzone di Morandi o Celentano..Certe volte vorrei che si potesse tornare indietro e vivere consapevolmente quei momenti felici...ma non si può e forse la vita è fatta per poterti rendere conto di ciò che avevi quando ormai non ce l'hai più. Forse oggi vorrei solo che mia mamma sapesse che mi ha dato la vita più bella che io potessi immaginare.
Devo andare a farmi una doccia.

venerdì, marzo 09, 2007

tremarzoduemilaesette


Sabato la Luna si è coperta e il mio cuore invece si è aperto, esponendosi.

Ho detto a Giuseppe che lo amo, mentre lo abbracciavo in cucina, ho passato in rassegna i bellissimi momenti passati con lui, tutto quello che fa ogni volta per me e sì, ho passato in rassegna anche i miei sentimenti e ho capito che era Amore e che andava rivelato, fatto a parola. Un'ora dopo la Luna era completamente coperta, per non sentirmi, per non vedermi.
Un fenomeno astrale che sconvolgeva le popolazioni, che non avevano altro da guardare se non il cielo e una novità così era vista come presagio di qualcosa di brutto.
Eppure ha aperto il lucchetto che mi strozzata quello da cui nascono le parole ti amo, quello che qualcuno dice sia il cuore.
Domenica ho passato una giornata bellissima con Nico e Giuseppe, ci siamo svegliati presto, il sole era dappertutto e l'aria riempiva i polmoni.
Abbiamo fatto brunch e camminato per una Milano che non sentivo così vicina da un po'. Una di quelle giornate che senti di aver vissuto fino in fondo, con le persone che ami, facendo ciò che ami.

Io penso di essere felice.

venerdì, marzo 02, 2007

30 GB

Ma in realtà, in sostanza, come si presenta l'amore?
Io sto cercando di capire, cerco di sentirmi bene con me stesso, ogni giorno, amando quello che faccio, cambiando dove sbaglio.
Giuro che ci penso quando faccio una cazzata. Ci penso e ci ripenso.
Ho paura di non accorgermi di avere l'amore a un passo, chi lo dice che l'amore brucia l'anima in una vampata piuttosto che lentamente...fino a lasciarne solo cenere.
Ho amato il mio primo amore, come un bambino, con quell'entusiasmo, con quell'ingenuità che mi sembrano così stupidi oggi.
Ho amato l'americano, litigando contro il tempo, la distanza e la lingua.
Mi sono innamorato di Giuseppe, con il suo amore pulito e rassicurante.
Ma a lui ancora non l'ho detto.

" nell'amor le parole non contano, conta la musica"

Anche stanotte è già tardi e io penso a voler cambiare qualcosa che non cambierà mai.

Il mio passato più recente, contenuto il 30 giga di un hard disk esterno andato a puttane, si è perso per sempre. Almeno quel tipo di passato scandito da pixel.
Mi dispiace, molto, e qui viene fuori il mio lato egoista, attaccato a ciò che è mio, materiale e non. Voglio pensare positivo e credere che avrò altri mille bei ricordi a venire.

About Me

Nothing to Say...Nothing More