venerdì, agosto 31, 2007

Il non post

Sono le 3:03. Dovrei essere a letto da un pezzo ma oggi non ho voglia di correre più dietro al tempo. Sveglia presto, metti su il caffè, vai sotto la doccia, fai in fretta senò il caffè viene su e sporca l'acciaio dei fuochi. Arriva puntuale in ufficio, stacca in pausa, corri a casa, mangia e poi hai 30 minuti per farti i cazzi tuoi, poi di nuovo in ufficio, poi palestra, poi spesa veloce, poi cena.

Questa sera avevo in mente di scrivere degli ex, degli anelli che ho ricevuto ma che hanno solo portato sfortuna. La fedina di Diego, semplice. L'anello che mi ha regalato l'americano. Appariscente. Sono tutti e due nascosti in due punti diversi, in due scatole diverse. Sono stati due momenti importanti, belli. Gli ex. Che persecuzione per me. Non i miei, quelli di quelli che frequento. C'è sempre un discorso sugli ex da fare e io non ce la faccio più.
Chissà se i miei ex parlano di me così. Io raramente parlo dei miei ex. Per lo meno coi miei partner successivi non ne parlo mai, lo trovo sfacciato.

Basta non scrivo altro stasera. Va così.
Domani ci saranno un po' di amici a casa mia per festeggiare in ritardo il mio compleanno, e in anticipo, la fine dell'estate.
Che brutto post.

martedì, agosto 28, 2007

Per Te che non ho saputo Amare, ma che mi fai Male

Finalmente a casa. Finalmente immerso nel turchese più bello che potessi immaginare quando nella mia mente dipingevo la mia stanza ideale.

D'improvviso, la mia casa mi è sembrata piccola e i mobili troppo ammassati e grandi. Ma poi no, ho ritrovato i colori, gli odori, di biscotto alla vaniglia in cucina e di pulito nel bagno.
Ho cenato con Nicola e poi siamo andati a vedere casa di Riccardo, il suo compagno. Bella, coi mobili scelti con cura, bene accostati.

Ma è stato poi tornando qui, verso le undici e mezza, mentre camminavo sotto al ponte che divide il palazzo dove viviamo io e Nicola da quello di Riccardo, che ho visto il ricordo.
La strada era illuminata da una luna piena e sfacciata, ma ho fatto finta di niente, fino a quando chiudendo la porta mi sono ricordato ancora e ho strizzato gli occhi per non pensare.Per cancellare tutto dalla mente.

Il ricordo di qualcosa di bello provato con Luca mi ha stretto alla gola poi in camera mia. Aggredendomi alle spalle. Ho trovato il pacchetto di sigarette vuoto, quello che mi aveva comprato lui alla stazione prima che io partissi per Milano. Mi era sembrato un gesto così carino, così premuroso che non me la sono mai sentita di buttarlo. Con quel pacchetto si sarebbe preso cura di me per tutto il viaggio.
Ma stasera Luca non c'era per me. Non mi ha scritto, nè chiamato e allora capisco che quello che avevo pensato e sospettato era reale.
Tutto piano piano torna ad una dimensione più normale, più chiara, ma io resto ancora un po' in sospeso, prima di decidere.
Luca era così tutto quello che non cercavo, che sembrava incredibile. Eppure sono qui a scriverne.

Io non sono capace di scegliere l'amore,
ma amo anche quando il cuore sa che è sbagliato.

Io non so smettere di fumare, ma ci sto provando.

Io non sono perfetto e ne ho piena coscienza.
Io non sono una brava persona ma voglio essere migliore di quello che sono oggi.


Se un giorno tutto avrà una risposta, io penso a quanto stupidi mi sembreranno questi pensieri, questi lamenti di niente. Ma per ora lascio che la luna entri in camera mia e illumini il pavimento.

Io stasera non ho paura.

sabato, agosto 25, 2007

Waiting for 28. Stream of consciousness.

Sono scappato qui. La casa è troppo piccola e c'è troppa gente. Ho sonno ma non riesco a dormire. Qui c'è un bambino che si chiama come me e mi fa sempre uno strano effetto vedere altri genitori chiamare il loro figlio " Manuel ".
Sono stupido lo so, ma sono solo stanco.

Ho pensato a qualcosa prima, ho pensato a volermi sentire legato a qualcuno. Ho pensato che voglio tornare a Milano, mi manca casa mia. Sarà il primo rientro in quella che un anno fa è diventata casa mia e di Nico.
Abbiamo entrambi bisogno di tornare in un nido, abbiamo bisogno di ritrovarci e aiutarci. Anche se lui poi presto partirà per Israele.

Lo so, scrivo cose senza senso. Oggi va così. Domani si ricomincia, con 28.

Voglio provare a rismettere di fumere.

" La bellezza è verità e la verità è bellezza questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere ".
John Keats

I hope I was special

Domani è il mio compleanno, io sono ancora a Gabicce e vorrei essere così lontano, da tutto e tutti, per capire meglio che cosa mi sta succedendo. Per guardare l'estate finire senza più nuvoloni.

Ma non si può e allora guardo i soliti tramonti di fine agosto, tingersi di viola e rosso, annuso l'aria malinconica e ripenso alla mia estate che lenta sta per finire. Non risparmiandomi sorprese.
Ho passato due giorni con Luca, per capirlo, per capirmi. Volevo le idee chiare, volevo un segno che mi aiutasse a prendere una decisione e lui ha fatto di tutto per far sì che io non lo volessi più.
Mi chiedo ,ora , se l'ha fatto volontariamente.
E' stato bello stare con lui o fingere, insieme a lui, di essere una coppia. Nel suo essere completamente sbagliato per me, c'è qualcosa che mi attira come una calamita. Più mi trattava male, più non riuscivo a mandarlo a fanculo. Lo so, sono un animale strano. Sono stato geloso di lui, di tutti i suoi ex che mi ha menzionato, uno a uno. Non mi sentivo bello nemmeno la metà di loro. Non mi ha mai fatto sentire speciale e nemmeno ieri sera, una delle serate più pesanti degli ultimi cinque anni, mi ha fatto sentire dalla sua parte. Ho rivisto scene che non mi appartengono, ho rivisto espressioni che mi fanno impressione, paura.
Non volevo più vivere quelle sensazioni, ma è successo e se è successo è solo per colpa mia. Non sono nessuno per giudicare ciò che fanno gli altri, ma sono responsabile per me stesso e non avrei voluto essere dove ero ieri.
Provo pena per me, un po'.
Non so esattamente cosa succederà ora, penso che tutto riprenderà forme e colori, non appena tornerò a Milano, in questo paese nel limbo della ragione, non riesco a focalizzarmi, incanalare le mie energie.

So che il cuore è triste oggi perchè avverte la fine di qualcosa.
Forse sono solo gli anni che passano e io mi sento un po' più vecchio. Sì.
Ho paura nel dire che di Luca mi sarei potuto innamorare, per il suo essere così dannatamente sbagliato per me.

domenica, agosto 19, 2007

La stella cadente del 12 agosto ha portato una novità

Avrei voluto scrivere un post prima di partire, come avevo fatto l'anno scorso...avrei voluto portare con me Matilda, come faccio ad ogni viaggio dopo averla incontrata in un mega mall a Palm Desert, California.
Ma non l'ho fatto, e molto probabilmente sono tante altre le cose che non ho fatto ma non mi importa ora, ora che sono in un angolo adibito a giocatori incalliti e internet dipendenti, della sala giochi Central Park di Gabicce Mare.
Sono arrivato qui ieri e la mia vacanza a Gallipoli è purtroppo finita. Credo davvero di non aver mai passato estate più bella, spensierata, goduta fino in fondo.
Certo all'inizio non è stato per niente facile trovarmi in casa con persone che nella mia vita di tutti i giorni, non frequenterei mai, però alla fine da ognuna ho imparato qualcosa. Mi sono ricordato di quanto l'uomo in fondo sia un animale sociale, di quanto sia alla base di tutto il confronto con un nostro simile, di quanto ognuno abbia da raccontare.

Sono in una danger zone, sentimentalmente parlando, ma ora non ne voglio parlare. Voglio vedere Luca e capire cosa questo comporterà. Il nostro è un rapporto nato dal nulla e forse venuto su troppo in fretta. Lui non riesce a farmi sentire speciale. E forse non lo sono, semplicemente, ma a volte ho l'impressione che tutto questo sia nato da una request di myspace piuttosto che dall'interesse e dal desiderio.

Ora ripenso a Villa Valeria e alle risate che da quella terrazza, correvano verso il mare e sento un nodo stringersi alla gola.

Le estati cambiano tante cose, una stella cadente a volte può portare un desiderio che si realizza proprio sotto agli occhi.

Sono tornato a scriverti, perchè mi sei mancato, perchè oggi mi sento un po' confuso e perso.

mercoledì, agosto 01, 2007

Track 7 - True- " I will not hide, it's time to try "

Was there something more I could have done, or was I not ment to be the one?

Questa canzone sembra essere il tema di casa mia e di nico.

Will someone else get more of you,
will she go to sleep more sure of you,
will she wake up knowing you're still there?


In fondo ci si chiede sempre come sarà quello che verrà dopo di noi o quello contro cui stiamo lottando per la conquista di un'ufficialità, di un posto tutto nostro.
There is always one to turn and walk away and one who just wants to stay
But who said that love is always fair?
and why should I care?


Il sentiero non me lo ricordavo più, gli stati d'animo attraverso cui si passa, nemmeno, però nel momento in cui mi ci sono ritrovato, ne ho riconosciuto il profumo intenso, il colore malinconico.
Vorrei saper esprimere la felice consapevolezza che provo in questo momento, la mia voglia di fare le cose bene con lui, il mio Luca. Sebbene tutto mi sembra così improvvisato, così poco personalizzato, voglio continuare e vedere cosa c'è oltre la siepe. Il buio? No, io spero di no.

Il cuore ha ragioni che la ragione stessa non comprenderà mai, diceva qualcuno e sì, aveva ragione, io non comprendo e il cervello macina tutto il giorno, analizza, deframmenta, ricorstruisce. Ma nulla di logico mi porta a lui ed è lì che capisco che allora non sto più giocando.
Fra poco partirò per le vacanze e io non vedo l'ora, sai? Ho bisogno di riposarmi, di ricominciare a ridere senza pensieri.

Io oggi penso di essere una persona fortunata.

About Me

Nothing to Say...Nothing More