domenica, novembre 25, 2007

Raccontami che poi ti racconto io

Le storie d'amore si consumano ma non spariscono mai del tutto e quando ci ripensi, i colori e i profumi tornano in vita, per un secondo infinito.

Il cammino, per quanta rabbia possa logorare i contorni, non si perde, rimane lì e quello che sei oggi, lo sei anche perchè hai avuto accanto quella persona. Giusta o sbagliata che sia. Ma poi perchè sbagliata? Credo piuttosto che quando si costruisce una storia d'amore, uno dà all'altro quel che può, e riceve quel che l'altro dà. Quando questo scambio si interrompe, per troppo tempo, la storia d'amore finisce.
E allora incontri la persona che hai amato, la fissi muoversi in mezzo alla gente e no, non puoi più stringerla come facevi quando eravate in camera tua, e no non puoi più chiamarlo come ti piaceva fare, e no, non puoi dimostrargli che ancora lì dentro, il suo ricordo rimbalza da parte a parte. Non si muove più come quando si costruiva insieme, e pensi che farà l'amore con qualcun'altro e vorresti mangiare il mondo in un boccone , dalla rabbia, perchè così lui non incontrerà nessun'altro, perchè così tu non dovrai vederlo con un altro accanto ed immaginarli in un quadro che prima aveva i tuoi colori.
Ma poi, sai cosa succede? Una mattina tutto passerà, una mattina ti sembrerà che , mentre dormivi, qualcuno sia entrato a mettere il suo ricordo nel cassetto giusto.
Un pomeriggio ti troverai nello sguardo curioso di qualcun'altro e non avrai più paura, non ti sentirai più in colpa, non ti chiederai più perchè.

La vita è come un girotondo veloce oggi e io guardo chi mi tiene la mano.

Venerdì ho conosciuto Gianluca, sono stato timido ma poi ho trovato il coraggio, sono stato curioso. Mi ha baciato , io l'ho baciato.
Oggi ho passato il pomeriggio con Marco e mi sento ora più solo che mai.

Vorrei che presto arrivi quello sguardo che non mi chiederà niente, se non di stare con me. Almeno un po'.

Le ferite si cicatrizzano, a volte lentamente, a volte così velocemente che non ti sembra vero, ma il cuore, quello sai ha tempi suoi, che nessuno può capire, che nessuno può calcolare. Ma se così non fosse, che senso avrebbe?
Nessuno amore, nessuno.

lunedì, novembre 19, 2007

Ti ascolterò quando non mi parli, quando non mi guardi ti vedrò lo stesso

Certe sere, prima di andare a letto, prima di lavarmi i denti e la faccia, mi ritrovo in cucina affacciato alla finestra, a fumare l'ultima.
Stasera non c'era Nico, di solito dorme di là, e c'era uno strano silenzio dappertutto. La fumo quasi in fretta, perchè fa freddo, lascio la finestra un po' aperta perchè l'odore di fumo esca subito. Ripasso nella testa quello che ho fatto nella giornata, penso a quello che farò domani. Veloce. Poi però arriva un pensiero inaspettato che rallenta tutto e allora i tiri si fanno più intensi, più lunghi. Ma quando la butto di sotto e vedo la punta rossa cadere a picco, penso che forse avrei potuto fare qualche tiro in più.

Ieri al supermercato mettevano già le canzoncine di natale e io mi sono sentito per un attimo così solo, con il cestino verde in mano con dentro le solite cose.
Mi manca uno sguardo complice, una mano che mi stringa, qualcuno fiero di avermi accanto, qualcuno che mi ami davvero e che abbia paura di perdermi.

L'amore quello che si fa nel letto sotto le coperte al buio, quello scandito dai respiri e dalle carezze. Anche questo mi manca.

Qualcuno che mi guardi prima di uscire e mi sistemi il giubbotto se è storto, qualcuno che mi guardi e veda quello che vedo io.

Forse è vero che l'anima gemella è quella persona che ti fa sentire il più possibile te stesso, l'ho sentita stasera e ancora non me la levo dalla mente.
Io pensavo che fosse quella persona che ti fa sentire felice quando ti addormenti, quella persona che ti fa sentire come quando facevo tutti i compiti e studiavo per il giorno dopo di scuola. Quella sensazione di completezza e sicurezza. Questo mi manca.

L'odore dell'anguria in una sera di luglio a Milano di finestre aperte.
E Questo.

Il bacio che dai quando non sai più cosa dire, perchè quello che di bello hai dentro non lo sai spiegare.
Anche questo.

martedì, novembre 13, 2007

Tolleranza Zero

Domenica ho capito che a sbagliare sono io. Il tempo è adesso e quello che non va si scarta, si taglia via, o semplicemente devo smettere di investirci energie.

Ho una piantina di basilico, palesemente morta ad Agosto, ma ogni due sere , da quando sono tornato dalle vacanze, la bagno pensando che un giorno si riprenderà.
E questo è sempre stato il mio pensiero in tutto, ma è arrivato il momento di cambiare.
Ho chiesto per troppo tempo ai miei amici di passare del tempo con me e questo non è successo, e io non avrei mai dovuto chiederlo.
Ho aspettato che il lavoro ideale mi suonasse alla porta, ma così nn sarà mai e io mi ritroverò fra due anni con un esaurimento nervoso devastante se continuo a lavorare qui.
Ho permesso troppe volte a chi mi conosce, anche solo un po' , di esprimere giudizi su di me, sul mio stile di vita, sulle mie scelte. Questo non succederà più.
Ho investito energie e tempo su Andrea, aspettando che si accorgesse di qualcosa che forse non ha senso di essere, per cui domenica, ad un certo punto della serata, dopo uno sguardo familiare, ho capito che Andrea non doveva più stare lì dove è stato fino ad adesso.
Per cui, piano piano, le cose cambiano come il colore delle foglie. Quelle secche cadono e si lascia spazio al nuovo che verrà. Quando arriverà.

sabato, novembre 10, 2007

Poi è arrivato il vento

Sono tornato a casa ora, sono quasi le quattro.
Una serata senza significato, senza un po' di pelle d'oca. Per niente e per nessuno.
Volevo stare con i miei amici e divertirmi ma poi le cose non vanno mai davvero come ci si aspetta.

Per cui fa niente se stasera non sono stato alla cena,
per cui fa niente se stasera Valeria mi ha ferito,
per cui fa niente se stasera quello di cui nn ricordo il nome, mi voleva portare a letto,
per cui fa niente se stasera ho pensato a te,

Il vento oggi ha sparso in cielo tutte le foglie ormai gialle, ha scompigliato i capelli e scosso i vestiti.

Per cui fa niente se fa così freddo,

Ci sono cose che succedono per un motivo e voglio pensare che questo periodo così particolare mi aiuti per quelli ancora più difficili che verranno.

Io ci provo sai, ci provo sì, ma ci sono momenti in cui credo proprio di non farcela... e allora se puoi, stai con me , sul mio cuscino, tra le lenzuola, nelle braccia, almeno fino a che non mi addormento.
Puoi?

venerdì, novembre 02, 2007

Sì, No

Io ti guardo da un po', non riesco a smettere e tu mi devi dire perchè.

Non so quando sia cominciato, quando quello che provavo si è trasformato, quando il cuore ha cominciato a battere in modo diverso.
Lo so, sono so una macchina che corre veloce e non la posso guidare, posso solo aspettare il momento che si fermi o che vada a sbattere.

Ma io mi sono innamorato di te Andrea, e forse solo perchè tu non lo capisci, o forse non lo vuoi capire.
Quando andrò a sbattere, qualche istante prima, chiuderò gli occhi e tu sarai fuori da me.

Abbiamo parlato e camminato oggi, il cielo era del colore della vaniglia, il vento ci pungeva e io ti fissavo, sgranavo gli occhi e ti guardavo di più. Ho immaginato di stare con te, di non sentire quello che mi dicevi su di lui, di non sapere che te ne saresti andato da lui poi. Ma quando ho attraversato a piedi quel ponte giallo che ci divide, ho sentito il sapore di quando mi lasci.

Sì, io voglio l'amore, oggi te l'ho detto.
Sì, io voglio il tuo amore, ma questo no, non te l'ho detto.

About Me

Nothing to Say...Nothing More