martedì, febbraio 12, 2008

I need a miracle

Queste giornate scorrono così in fretta che la vita di prima mi sembra così lontana. Mi pento di aver lasciato che il mio malumore di riflesso rovinasse e portasse via tanti bei momenti nel mio ultimo periodo lavorativo.

La mattina svegliarsi col sole ad aspettarti, preparare il caffè e correre in bagno sperando di riuscire a fare tutto prima che il caffè venga su e sporchi i fornelli.
Non ce la faccio mai.

Camminare con l'ipod nelle orecchie, le canzoni che a volume troppo alto mi fanno pensare a bei momenti, reali e non.

Prendere il giornalino gratuito e leggerlo tra la folla della metropolitana.

Poi pensare un attimo a lui, per caso.

Poi c'è quella canzone in particolare che ascoltavo prima di incontrarti e fantasticavo su come sarebbe stato baciarti.
Poi è successo e ora la ascolto e l'immagine è stata reale. La fantasia è diventata ricordo.

Ci sono momenti in cui mi vergogno per come è successo, per le cose che ho fatto con te, perchè sono stato impacciato, perchè non mi sento bello nemmeno un po' per uno come te.
I miei discorsi infantili mi innervosiscono, perdo le certezze, perdo la sicurezza.
Forse perchè ho la concezione stupida che sia il sesso a determinare tutto quello che viene dopo, come fosse un esame che se si passa a pieni voti, ti da la possibilità di farti conoscere meglio.
E invece dovrebbe essere tutto il contrario.
Ho quasi trent'anni e ragiono come un ragazzino sfigato di 12 ma va beh.

Devo riuscire a fare le cose bene stavolta.


8/2/2008 : 8+2=10 2+0+0+8=10
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