Nicolò è la parte di famiglia che non mi appartiene nel sangue, ma nel cuore.
Nicolò è la persona che sa dirmi quello che mi fa riflettere, nel modo sbagliato che non mi ferisce.
Nicolò è sempre seduto quando torno a casa, quando cerco riparo e mi ascolta. Mi aiuta, come un vero amico sa fare. Ma lui oggi è più di tutto questo.
Ieri sera sono uscito con Giacomo, l'ho voluto io, avevo bisogno di capire se è lui quello che voglio e perchè.
La risposta alla seconda domanda è una sensazione, la pancia che fa male, il respiro che aumenta, la carne che lo cerca.
La risposta alla prima è sì, ora sì. Ma ho tanta paura, perchè cammino sulle uova, con lui, perchè dopo tutto questo tempo non so gestire più una sensazione così.
Ma stanotte, nel silenzio del mio letto che sembrava immenso, ho deciso quello che voglio. Lui, dentro o fuori, non voglio le mezze misure e le sfumature. Bianco o nero. Nulla da perdere, come dice Nico. Non ho voglia di affrontare una guerra, non un'altra. Non voglio un amico, non lui.
Voglio conoscerlo e affezionarmi.
Voglio un uomo che tenga a me.
Voglio credere che la verità sia la strada migliore da percorrere. Anche stavolta.
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- Manuel
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