domenica, luglio 27, 2008

Nothing really matters

Ogni cosa non rimane mai tale per sempre, la vita è evoluzione. La vita è cambiamento.
Così succede nella vita di ognuno, e così succede nella mia. Sono giorni pieni questi, in cui esco di casa presto, corro dietro ad una metropolitana, faccio del mio meglio in ufficio, penso al lavoro per il loft, penso al mio appartamento, penso a Giacomo che è sparito lasciandomi a pensare che non sono un granchè.
Corro dietro al tram, vado nell'altro ufficio, incastro qualche amico nei ritagli di tempo. Non rispondo a qualche sms, richiamo quando mi ricordo.
Nulla di speciale, nulla di diverso da tante altre storie.
I parametri cambiano però, perchè ho trent'anni, non ho la stabilità finanziaria che mi permetterebbe un appartamento da solo, così alla scelta di Nicolò di andarsene da Cermenate, sono costretto a cercarmi nuovi compagni di avventura.
I parametri cambiano, oggi sono consapevole di quello che voglio da una convivenza non di legame sanguigno come è stata quella con la mia famiglia.
Oggi mi rendo conto di avere cucito addosso alle persone che ho intorno, abiti che non rispecchiano poi davvero quello che sono ed è quindi ora di vederli nudi, per quello che realmente sono e comportarmi di conseguenza.
La solitudine mi spaventa, ma come demone del futuro, non ora.
Penso a quando non ci saranno più i miei genitori, a quando mio fratello e sorella avranno una loro famiglia e io probabilmente non avrò un compagno e avrò una certa età. Ecco quello mi spaventa, ma ora l'idea di essere solo no. Ho fatto delle scelte in passato, consapevole che avrebbero comportato una cernita di conoscenti, amici o pseudo tali. E li ho lasciati andare. Ognuno diretto verso la sua meta, senza più rincorrerli. Proprio come faccio con i tram, con la metropolitana, con le lancette di un orologio che metto dieci minuti avanti.
Ho lascitato che, chi insicuro, mi giudicasse, ferendomi ma rimanendo comunque la stessa persona e non ripagando con la stessa moneta.
Sono stato un buon amico, leale e sempre pronto a combattere dalla parte di chi ho nel cuore. E lo sarò ancora. Ma ora non voglio correre più. E che ognuno insegua la sua meta, ora non ho più tempo per nessuno se non per me.

Oggi è stata una giornata meravigliosa, tutta la mia famiglia, la piccola Viola ( che ha fatto un ruzzolone procurandosi un taglio sul labbro ) ci siamo riuniti dai miei zii in campagna. La scorsa volta Franca era viva e il nostro ritrovarci aveva nella mia testa, assunto le sembianze di un'enorme catena, ritrovata, forte, contro ogni dolore. Quello però è stato inevitabile. Oggi abbiamo mangiato, bevuto del buon vino, guardato mio padre suonare la chitarra e sentire i suoi fratelli cantare le canonzoni dei Beatles con un inglese completamente inventato. Viola voleva che le cantassimo Heidi.
Io e Babi abbiamo parlato tanto, all'ombra di una domenica pomeriggio diversa dalle solite, io e lei ci siamo ritrovati in un attimo, come accadrà sempre.
Ho guardato Viola dormire e ho fatto pace col mondo.

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