venerdì, agosto 22, 2008

La rana e lo scorpione

Sono a Gabicce, come ogni anno finisco qui le mie vacanze. Qui dove il tempo sembra essersi fermato ai ricordi di bambino. Ieri sera ho sentito Edoardo e mi ha raccontato di sentire ancora Giacomo, non so se sia stato sentire che parlava con così tanta leggerezza di una cosa che mi ha fatto stare male, o è il fatto che sta di base, la porcata fattami alle spalle che non sopporto, il voler far sembrare nulla di importante qualcosa che , a parer mio, è una gran merdata.
Mi sembra che non arriva mai ad una fine tutta sta faccenda. Ma non voglio far minare la stabilità che sto cercando qui, Gabicce deve essere un pit stop per ricaricarmi, per tornare in formissima per saper affrontare i cambiamenti che verranno.
Lo scorpione voleva attraversare a tutti i costi lo stagno e la rana, che conosceva la natura dello scorpione non si fidava. Ma quando riesce a farsi convincere, mentre attraversano lo stagno, lo scorpione la punge. Prima di morire lei gli chiede perchè l'ha fatto, visto che così facendo morirà annegato anche lui e lo scorpione risponde che quella è la sua natura.

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