giovedì, giugno 26, 2008

Stop and Stare. La sera che mi hai cercato.

Una sera che faceva caldo, sei tornato da me, per un attimo, anzi no per 13 minuti e 45 secondi, sei stato con me.
Anche se sei lontano ora, in un altro paese, vicino al mare.
Mi hai chiamato, hai usato le parole giuste come al tuo solito, hai evitato gli ostacoli, hai dato acqua a queste radici che si stavano rassegnando a morire.
Chissà ora fra quanto tornerai a bagnarle.
Sei tornato e io te l'ho detto stavolta.
Non mi fare male.

giovedì, giugno 19, 2008

a little over zero

Chissà perchè sabato mi hai voluto baciare così.
Come si bacia qualcuno che ti piace forte.
Chissà perchè sabato mi hai voluto dire le cose che ho aspettato da tre mesi.
Perchè hai scelto sabato?
Perchè mi fai male? Perchè te l'ho permesso ancora?

Io sono debole e non so giocare come fanno gli altri, schivo solo i colpi quando ci riesco, ma la maggior parte delle volte non ce la faccio.
Ho sempre perso la testa per quelli che come te, tirano i colpi più forti, più inaspettati, ma ora non posso più, ora ho voglia di meritarmi di meglio.

Perchè te l'ho permesso un'altra volta?
Io non mi do pace, non stasera dove l'amore l'ho sentito così forte intorno a me, nei sorrisi di persone che condividono un momento speciale.
Vorrei avercela di più con te. Ma non riesco nemmeno a fare questo ora.
Perchè mi hai voluto chiedere scusa?

mercoledì, giugno 11, 2008

Nicolò, la verità e la libertà. Una notte in cucina.

Nicolò è la parte di famiglia che non mi appartiene nel sangue, ma nel cuore.
Nicolò è la persona che sa dirmi quello che mi fa riflettere, nel modo sbagliato che non mi ferisce.
Nicolò è sempre seduto quando torno a casa, quando cerco riparo e mi ascolta. Mi aiuta, come un vero amico sa fare. Ma lui oggi è più di tutto questo.

Ieri sera sono uscito con Giacomo, l'ho voluto io, avevo bisogno di capire se è lui quello che voglio e perchè.
La risposta alla seconda domanda è una sensazione, la pancia che fa male, il respiro che aumenta, la carne che lo cerca.
La risposta alla prima è sì, ora sì. Ma ho tanta paura, perchè cammino sulle uova, con lui, perchè dopo tutto questo tempo non so gestire più una sensazione così.
Ma stanotte, nel silenzio del mio letto che sembrava immenso, ho deciso quello che voglio. Lui, dentro o fuori, non voglio le mezze misure e le sfumature. Bianco o nero. Nulla da perdere, come dice Nico. Non ho voglia di affrontare una guerra, non un'altra. Non voglio un amico, non lui.
Voglio conoscerlo e affezionarmi.
Voglio un uomo che tenga a me.
Voglio credere che la verità sia la strada migliore da percorrere. Anche stavolta.

giovedì, giugno 05, 2008

Che non debba mai dir di no

Stasera ho visto come Shalini abbia sognato il suo matrimonio da una vita. Come ogni singolo dettaglio faccia parte di un disegno chiaro in ogni sua sfumatura.
Io vorrei essere determinato come lei. Vorrei essere capace a fare ritornare i conti come ha sempre saputo fare lei.
Ma poi accanto ho la Franci, la mia socia di sventure scolastiche, l'amica dei pomeriggi a guardare i cartoni invece di studiare.
Lei è come me, felicemente disordinata, naturalmente.

Stasera avrei voluto qualcuno da chiamare per raccontare cosa ho fatto, per sfogarmi, ma non c'è quel qualcuno.
Nè Giacomo, nè Alessandro. Non era nessuno dei due, evidentemente.

Mi rendo conto di dover portare più in alto il livello di ciò che desidero, di essere meno accondiscendente e sì, il mio errore più grande, di perdermi di meno nella tristezza di ciò che non accade.
Mentre rifacevo il letto, il profumo delle lenzuola pulite mi ha fatto pensare che dormirò bene, ma poi lo sguardo è caduto sulla macchia nel materasso. Quella macchia che ha fatto Giacomo, rovesciando un bicchiere sul letto. Quella probabilmente non se ne andrà mai e penserò a lui tutte le volte che la vedrò.
Ma il resto deve cambiare.
Io voglio il cuore pieno d'amore.

About Me

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