domenica, agosto 31, 2008

10

Ciao Fabio,

sei andato via stanotte e io non so come affrontarlo. Chi ti ha conosciuto è senza fiato ora, perchè le parole non serviranno a niente, ma il cuore cerca spiegazioni.
Io non riesco a piangere, ma vorrei, vorrei per te. Mi ricordo di come sei bello, dei tuoi occhi grossi e scuri, le tue labbra piene, la tua risata rumorosa e contagiosa.
Il bene che hai dentro lo hai lasciato a chi come mio fratello, ti aveva nel sangue.
Io non so perchè sia successo a te, non so perchè sia successo così, non so se hai sentito male, se hai sofferto mentre da solo, sul marciapiede, chissà, hai avuto paura. Vorrei poter tornare indietro e sapere qualcuno accanto a te, che ti stringe la mano.Io non lo so come sia andata, ma vorrei pensarti con gli occhi chiusi, mentre immagini di correre dietro al pallone, bello e forte come sei sempre stato.
Tu per me sarai speciale sempre, in una notte d'estate sta il nostro segreto, e in una notte d'estate te ne sei andato.
Corri ora, lontano dai tormenti del tuo cuore fragile, lontano dalle chiacchiere, lontano dalla fatica.
Io ti penserò forte.

venerdì, agosto 22, 2008

La rana e lo scorpione

Sono a Gabicce, come ogni anno finisco qui le mie vacanze. Qui dove il tempo sembra essersi fermato ai ricordi di bambino. Ieri sera ho sentito Edoardo e mi ha raccontato di sentire ancora Giacomo, non so se sia stato sentire che parlava con così tanta leggerezza di una cosa che mi ha fatto stare male, o è il fatto che sta di base, la porcata fattami alle spalle che non sopporto, il voler far sembrare nulla di importante qualcosa che , a parer mio, è una gran merdata.
Mi sembra che non arriva mai ad una fine tutta sta faccenda. Ma non voglio far minare la stabilità che sto cercando qui, Gabicce deve essere un pit stop per ricaricarmi, per tornare in formissima per saper affrontare i cambiamenti che verranno.
Lo scorpione voleva attraversare a tutti i costi lo stagno e la rana, che conosceva la natura dello scorpione non si fidava. Ma quando riesce a farsi convincere, mentre attraversano lo stagno, lo scorpione la punge. Prima di morire lei gli chiede perchè l'ha fatto, visto che così facendo morirà annegato anche lui e lo scorpione risponde che quella è la sua natura.

mercoledì, agosto 20, 2008

Back on Track


Domani riparto, sono ora di passaggio a Milano, dopo Ibiza, alla volta di Gabicce per la solita reunion di fine estate con la famiglia.
Milano è una sala d'attesa, che mi rassicura, mi culla in queste notti così silenziose e diverse. Il rumore del tram in lontananza mi fa sentire a casa, come al solito.
Ibiza mi ha fatto innamorare di lei. Della sua magia, dei suoi colori forti e della gente con gli occhi neri. Non sono state le vacanze che mi aspettavo, non sono state rilassanti sotto ogni aspetto. Ma sono stato bene, ogni giorno ho sorriso e riso forte per un motivo e questo mi basta. Ora mi dimentico anche della serie di sfighe successe e dello spettro che mi sono portato dietro per colpa di una telefonata arrivata con un mese e mezzo di ritardo.
Si ricomincia tutto a settembre, l'estate sta volgendo al termine e io ne voglio assaporare ancora i tramonti, fino all'ultimo raggio, all'ultima sfumatura.
La vita è nell'inaspettato, questo è l'insegnamento. Il non dannarsi nel cambiarlo è il traguardo.
Tanti i pensieri, tanti gli errori, che poi sono sempre gli stessi. Ma si cambia pagina.
Ma questa volta davvero.

Ora chiudo gli occhi e penso al cielo azzurro dalla finestra della cucina al mattino, gli odori di cibo dal ristorante sotto casa, il mare azzurro, i corpi scolpiti, i viaggi in motorino a fissare le nuvole sentendo il vento forte sulla faccia, la paella nel ristorante buio e la sangria in spiaggia, la voce di Christian, la risata di Giulia, l'urlo di Filippo, lo sguardo di Ale, il broncio di Nicola e le smorfie di Jago, il bacio di Daniel all'aereoporto.
Tutto in un solo respiro.

mercoledì, agosto 06, 2008

21:58

Le tanto attese vacanze stanno per arrivare e non vedo l'ora. I giorni qui a Milano non sono di relax, sì non faccio nulla, ma mi sembra di essere in attesa di qualcosa. Non dormo bene, dormo poco e la testa sembra sempre infossata a pensare.
Oggi mi è arrivata l'ennesima mazzata di questa stagione e anche se ho finto di non darci peso, mi sono sentito morire. Per aver creduto che lui fosse diverso, per aver perso la testa e la ragione per uno che merita meno di zero. Ti giuro mi lacera il suo ostinarsi a farmi male quando gli ho solo offerto il mio cuore.

Oggi ho passato la giornata con Viola e con Michi. Oggi ho pensato ai miei. Oggi la mia famiglia mi sembra così vicina da poterla tenere tutta in una mano. Per portarla sempre con me.

Ho bisogno di ricominciare, con nuovi occhi guardare, con un cuore più carico amare. Ancora.

About Me

Nothing to Say...Nothing More