lunedì, novembre 06, 2006

poi abbiamo parlato e poi un bacio

Ieri sera l'ho rivisto, come pensavo, come prevedevo sono stato uno stupido e non ho saputo che fare...lui mi ha stretto, all'improvviso da dietro, mi ha bloccato, mi ha tirato a sè...e io ho ricordato la sensazione di sentire la presa solida. La sicurezza breve.
Poi abbiamo parlato e io sfuggivo il suo sguardo, io non riuscivo ad entrare lì dove vorrei e anche quella sensazione era viva.
Quella consapevolezza, nonostante tutto quello che gli altri dicono, che se non ci si piglia in qualche modo da subito, più passa il tempo più diventerà difficile quasi impossibile.
Ho quasi trent'anni e nella mia ingenuità sentimentale ho ben chiari certi meccanismi, purtroppo.

Mi ha rubato un bacio, davanti a tutti, silenziosamente, furtivamente, crudelmente e io l'ho lasciato fare, anche per questo oggi ce l'ho con me un po' di più.
Poi ognuno è tornato al proprio giro di amici, di tempi, di sigarette.
Gli ho scritto un sms qualche minuto fa, ma non risponde ancora e non lo farà, già so.
Dovrei riuscire a capire quando smettere.
Si dovrebbe sempre sapere quando andar via e quanto rimanere.In un luogo, in una situazione, dentro un cuore, dentro uno sguardo.
Io forse questa capacità non l'avrò mai.

Oggi è stata dura pure al lavoro, massacrante, umiliante ad un certo punto e col magone in un altro.
Devo però superare questa mia barriera e capire che ogni cosa serve ad uno scopo.
Ora salgo da Nicola che martella da circa un'ora a fumarmene una con lui.

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