lunedì, novembre 20, 2006

due/ventidue ( esprimi un desiderio )

L'ho cercato tutta la sera ma niente, nessuna traccia di lui.
Ho ballato e scherzato con chi mi ha distratto un po', ma nessuno era lui...nemmeno per un istante.
Avevo voglia di vederlo, di farmi vedere da lui, stasera che sembravano guardarmi tutti.
Nel letto solo, in questa casa solo anche stasera.
Lo stomaco fa male, la testa rimbalza da parte a parte.
Ma lui non c'è.

sabato, novembre 18, 2006

?

Ho bevuto ancora una volta troppo.....è tardissimo ma non voglio andare a dormire...
l'ho visto e sono così consapevole che è sbagliatissimo per me che lo voglio sempre di più.
Ma perchè?

venerdì, novembre 17, 2006

Noir

Oggi mi sono licenziato, lavorerò comunque fino a fine mese.
So di aver fatto la cosa giusta per me, ma allo stesso tempo sento di aver perso tempo e di essere ora al punto di partenza....senza un lavoro.
Mi fa rabbia non essere riuscito a conoscere qualcuno e anzi di aver fatto in modo, con qualche mio comportamento probabilmente, che qualcuno parlasse male di me.
E' pieno di pazzi là fuori ne sono consapevole, ma non sono così ottuso da non farmi qualche domanda.
Sento uno stato d'angoscia salire piano e non voglio.
Vorrei che mia mamma fosse fiera di me, che raccontasse cosa faccio e che sia tranquilla su di me.
Vorrei vorrei vorrei.
Mi rendo conto oggi di come è difficile Milano e di come è difficile vivere per chi come è, ha avuto il culo protetto da una famiglia che non fa mancare niente.
Sento di non essere bravo in niente e oggi ho pochissima stima di me e ho paura che incomincino ad averne poca anche i miei amici.
Oggi il cielo non è terso, ma nero...

sabato, novembre 11, 2006

a cosa serve tutto questo? ( spaccacuore )

Ieri sera qualcuno mi ha detto cose sgradevoli su Davide e io non so cosa pensare.
Ho imparato a non lasciar entrare mai il dubbio indotto da altri nel mio cuore e lo stesso farò questa volta.
Lui anche ieri sera mi ha preso e mi ha risbattuto a terra e quando stavo scappando mi ha afferrato per il braccio e mi ha tirato a sè e io non avevo più alcun potere, come un bambolotto e quando credevo di essere riuscito a portare a casa un punto, lui se ne va, lasciandomi naufragare nel mare delle cattive parole di chi forse ha parlato per gelosia e rabbia....

e ora cosa faccio?
da che parte vado?
io non lo so...

" tu come fai a darti pace
in questa immensità
in questa solitudine..."

Ho sbagliato, ho fallito....
come veleno lento il dubbio è passato dalle vene
ed è entrato nell'anticamera del cuore dove
tenevo un ricordo
e si è mangiato tutto
ha distrutto tutto

mercoledì, novembre 08, 2006

Viola

Ho appena saputo che sarà femmina, che sarà Viola il nome di mia nipote e mi sembra già di conoscerla...

lunedì, novembre 06, 2006

poi abbiamo parlato e poi un bacio

Ieri sera l'ho rivisto, come pensavo, come prevedevo sono stato uno stupido e non ho saputo che fare...lui mi ha stretto, all'improvviso da dietro, mi ha bloccato, mi ha tirato a sè...e io ho ricordato la sensazione di sentire la presa solida. La sicurezza breve.
Poi abbiamo parlato e io sfuggivo il suo sguardo, io non riuscivo ad entrare lì dove vorrei e anche quella sensazione era viva.
Quella consapevolezza, nonostante tutto quello che gli altri dicono, che se non ci si piglia in qualche modo da subito, più passa il tempo più diventerà difficile quasi impossibile.
Ho quasi trent'anni e nella mia ingenuità sentimentale ho ben chiari certi meccanismi, purtroppo.

Mi ha rubato un bacio, davanti a tutti, silenziosamente, furtivamente, crudelmente e io l'ho lasciato fare, anche per questo oggi ce l'ho con me un po' di più.
Poi ognuno è tornato al proprio giro di amici, di tempi, di sigarette.
Gli ho scritto un sms qualche minuto fa, ma non risponde ancora e non lo farà, già so.
Dovrei riuscire a capire quando smettere.
Si dovrebbe sempre sapere quando andar via e quanto rimanere.In un luogo, in una situazione, dentro un cuore, dentro uno sguardo.
Io forse questa capacità non l'avrò mai.

Oggi è stata dura pure al lavoro, massacrante, umiliante ad un certo punto e col magone in un altro.
Devo però superare questa mia barriera e capire che ogni cosa serve ad uno scopo.
Ora salgo da Nicola che martella da circa un'ora a fumarmene una con lui.

domenica, novembre 05, 2006

My Golia

Ho voglia di essere una persona migliore e nella concezione di questo stato che è ora nella mia mente, ho deciso di rinunciare al sesso superficiale e fast food.
Voglio donarmi a qualcuno, magari sbagliando pure, ma che sia un passaggio non scontato nel momento in cui avviene.
Ho fatto tanti errori in quasi più di un anno, tante piccole macchie che purtroppo non sarò in grado di cancellare e che rimarranno lì a ricordarmi chi non voglio più tornare ad essere.
Poi c'è Davide.
Sfuggente, silenzioso, ermetico, sintetico, giovane, fiero, semplice.
Davide è il ragazzo venuto all'improvviso, nel modo più atteso e come quel Davide della storia, ha ucciso un gigante.
Il gigante che stava davanti alla porta dove mi sono tenuto nascosto da tutti.
Sì l'ha ucciso ma poi è scomparso e davanti a me una terra desolata che ho smesso di guardare da troppo tempo.
Stasera forse lo incontrerò nel solito locale, in mezzo alla solita gente di cui faccio parte e sono ansioso, sbaglierò parole, sbaglierò tempi.
Ora vado a prepararmi.
Voglio sembrare bellissimo.

About Me

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