martedì, ottobre 23, 2007

Burrocacao

Il vento freddo taglia le orecchie e scolpisce le pieghe delle labbra e anche se io tutte le mattine, prima di uscire di casa, mi metto il burrocacao, ogni sera prima di addormentarmi, mi accorgo di avere le labbra screpolate.

Venerdì sera ho conosciuto Roberto, un bel ragazzo un po' più piccolo di me. Una volta questo dettaglio me lo avrebbe fatto scartare a priori, ma oggi , forse la paura, forse la razionalità maturata, mi fa andare avanti quando sento che può valerne la pena. Non ha nemmeno gli attributi fisici a cui sono abituato, è magrolino, però mi sorride tanto, mi guarda fisso e non ha paura. Sabato sera mi ha baciato e per quanto in testa avessi Andrea e il desiderio di essere con lui, ho lasciato che mi baciasse a lungo. E mi è piaciuto.

Poi domenica abbiamo camminato e il cielo era scuro e silenzioso, tipico della domenica, ci siamo chiusi prima nei giubbotti e in camera sua poi.
L'arredamento di una casa da studente, il silenzio, la penombra e le sue mani fredde. Mi sono sentito desiderato, forte, e ho lasciato che quel pomeriggio diventasse speciale.

Ieri era un giorno nuovo, con il vento che cambia e diventa più forte, insistente, smuove i pensieri anche quelli più nascosti e io mi sento come se avesse portato via la sabbia, granello dopo granello e quello che si vede ora è limpido, chiaro.
Io non ho paura, non più.
Riconosco lo stato sentimentale in cui mi trovo e non ho paura.

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