Oggi ho camminato sotto la pioggia, a tratti ho anche corso, per tornare a casa presto, per tornare alla mia stanza calda. Ma mentre camminavo , senza ombrello o cappellino, e mi bagnavo completamente, pensavo.
Ho pensato alle cose che mi ronzano nel cervello da tanto tempo, i pensieri che mi aspettano sul cuscino ogni notte, quando spengo la luce.
Sono fragile in questi giorni, mi spavento per nulla, mi sento vulnerabile e forse è dovuto al fatto che sono innamorato di una persona che non mi corrisponde e che quindi mette in crisi tante mie certezze.
Mi sono sempre considerato forte, capace di andare dall'altra parte del mondo da solo, capace di voltare pagina dopo una relazione, capace di chiudere le scatole dei ricordi e saperle riaprire al momento opportuno. Però stasera sento di essere in un punto triste, un punto malinconico e forse è solo colpa della pioggia.
Nelle mie relazioni e nelle mie amicizie ho sempre sofferto della paura o del complesso, infantile ed egoista, di non essere speciale.
Ricerco in continuazione attenzioni, in silenzio aspetto. Non so perchè, forse perchè sono il terzo fratello, quello piccolo che tutti hanno sempre coccolato, quello che aveva tutto quello che voleva.
Nei miei compagni, cerco questo ancora oggi, non il darmi ciò che voglio, ma la sensazione così appagante di sentirsi speciale per l'altro.
Nei miei amici, ho smesso di cercarlo, quando col tempo ho capito che tipo di amico sono io, forse non sono uno su cui si può contare sempre, ma sono onesto. Ma a lungo andare questo ha allontanato tante persone che una volta erano per me così importanti.
Rifletto sul fatto che i miei amici oggi sanno così poco di me. La vita è uguale per tutti, ognuno si districa dai propri impegni, ognuno si intreccia col proprio compagno. Io forse oggi non sono il migliore amico di nessuno e va bene così, perchè a quasi trent'anni so dove ho sbagliato e pago il prezzo delle scelte, quasi sempre consapevoli, e forse se potessi tornare indietro qualcosina la cambierei, sì perchè è da ottusi pensare di aver sempre fatto la cosa giusta.
Vorrei davvero capirmi meglio, essere intelligente abbastanza da capire questo stato d'animo che non riesco a governare come riuscivo una volta.
martedì, ottobre 30, 2007
giovedì, ottobre 25, 2007
I want love
Yeah you and me we can ride on a star
If you stay with me girl
We can rule the world
Yeah you and me, we can light up the sky
If you stay by my side
We can rule the world
Ieri sera ha fatto un tuffo nel passato, 12 anni indietro, al concerto dei Take That. Proprio come quando avevo 15 anni. Stavolta non avevo aspettative, volevo rivedere un gruppo che mi piaceva quando ero ragazzino e invece li ho ritrovati. Li ho amati di nuovo.
Ci sono tante cose di cui vorrei parlare, ma ora devo correre a dormire accanto alla piccola Viola, che ogni giorno di più, con quei suoi occhioni, mi riempie il cuore e forse capisco che è lei, la chiave di questo mio stato d'animo ritrovato, il perchè dell'amore che vedo dappertutto.
If you stay with me girl
We can rule the world
Yeah you and me, we can light up the sky
If you stay by my side
We can rule the world
Ieri sera ha fatto un tuffo nel passato, 12 anni indietro, al concerto dei Take That. Proprio come quando avevo 15 anni. Stavolta non avevo aspettative, volevo rivedere un gruppo che mi piaceva quando ero ragazzino e invece li ho ritrovati. Li ho amati di nuovo.
Ci sono tante cose di cui vorrei parlare, ma ora devo correre a dormire accanto alla piccola Viola, che ogni giorno di più, con quei suoi occhioni, mi riempie il cuore e forse capisco che è lei, la chiave di questo mio stato d'animo ritrovato, il perchè dell'amore che vedo dappertutto.
martedì, ottobre 23, 2007
Burrocacao
Il vento freddo taglia le orecchie e scolpisce le pieghe delle labbra e anche se io tutte le mattine, prima di uscire di casa, mi metto il burrocacao, ogni sera prima di addormentarmi, mi accorgo di avere le labbra screpolate.
Venerdì sera ho conosciuto Roberto, un bel ragazzo un po' più piccolo di me. Una volta questo dettaglio me lo avrebbe fatto scartare a priori, ma oggi , forse la paura, forse la razionalità maturata, mi fa andare avanti quando sento che può valerne la pena. Non ha nemmeno gli attributi fisici a cui sono abituato, è magrolino, però mi sorride tanto, mi guarda fisso e non ha paura. Sabato sera mi ha baciato e per quanto in testa avessi Andrea e il desiderio di essere con lui, ho lasciato che mi baciasse a lungo. E mi è piaciuto.
Poi domenica abbiamo camminato e il cielo era scuro e silenzioso, tipico della domenica, ci siamo chiusi prima nei giubbotti e in camera sua poi.
L'arredamento di una casa da studente, il silenzio, la penombra e le sue mani fredde. Mi sono sentito desiderato, forte, e ho lasciato che quel pomeriggio diventasse speciale.
Ieri era un giorno nuovo, con il vento che cambia e diventa più forte, insistente, smuove i pensieri anche quelli più nascosti e io mi sento come se avesse portato via la sabbia, granello dopo granello e quello che si vede ora è limpido, chiaro.
Io non ho paura, non più.
Riconosco lo stato sentimentale in cui mi trovo e non ho paura.
Venerdì sera ho conosciuto Roberto, un bel ragazzo un po' più piccolo di me. Una volta questo dettaglio me lo avrebbe fatto scartare a priori, ma oggi , forse la paura, forse la razionalità maturata, mi fa andare avanti quando sento che può valerne la pena. Non ha nemmeno gli attributi fisici a cui sono abituato, è magrolino, però mi sorride tanto, mi guarda fisso e non ha paura. Sabato sera mi ha baciato e per quanto in testa avessi Andrea e il desiderio di essere con lui, ho lasciato che mi baciasse a lungo. E mi è piaciuto.
Poi domenica abbiamo camminato e il cielo era scuro e silenzioso, tipico della domenica, ci siamo chiusi prima nei giubbotti e in camera sua poi.
L'arredamento di una casa da studente, il silenzio, la penombra e le sue mani fredde. Mi sono sentito desiderato, forte, e ho lasciato che quel pomeriggio diventasse speciale.
Ieri era un giorno nuovo, con il vento che cambia e diventa più forte, insistente, smuove i pensieri anche quelli più nascosti e io mi sento come se avesse portato via la sabbia, granello dopo granello e quello che si vede ora è limpido, chiaro.
Io non ho paura, non più.
Riconosco lo stato sentimentale in cui mi trovo e non ho paura.
venerdì, ottobre 19, 2007
asso di cuori
Ottobre è un mese che sta in mezzo al niente. Realizzi che l'estate è finita, che un altro inverno è alle porte, che non hai soldi abbastanza per i regali di Natale, che c'è l'affitto da pagare.
Io mi sono innamorato.
almeno credo.
di Andrea.
L'altra sera siamo stati al cinema, come al solito, ma lui questa volta giocava con me sapendo di condurre il gioco, sapendo quasi tutte le carte che io avevo in mano. Gliele ho fatte capire, gliele ho suggerite e come ogni volta impacciato mi sono tirato indietro a guardare cosa poteva succedere. La partita è stata strana, confusa, a tratti ingiusta, ma io ho giocato e se per lui tutto ora è in stand by, per me è un fiume in piena.
Penso a lui, lo immagino e lo desidero.
Quando mi è capitato in passato, di partire di testa per qualcuno, ho sempre avuto la mania di disegnarmi un cuore sulla mano. Non so perchè, forse per ricordarmelo, per guardarlo di tanto in tanto.
L'altra sera mi ha portato a mangiare un cornetto caldo alla marmellata, il suo preferito ha detto, e ha voluto fare metà con me. Ci guardavamo e ridevamo nel silenzio della sua macchina vicino al naviglio.
Oggi mi sono fatto il mio quarto tatuaggio, è rosso ed è un cuore. Sul polso sinistro.
Io mi sono innamorato.
almeno credo.
di Andrea.
L'altra sera siamo stati al cinema, come al solito, ma lui questa volta giocava con me sapendo di condurre il gioco, sapendo quasi tutte le carte che io avevo in mano. Gliele ho fatte capire, gliele ho suggerite e come ogni volta impacciato mi sono tirato indietro a guardare cosa poteva succedere. La partita è stata strana, confusa, a tratti ingiusta, ma io ho giocato e se per lui tutto ora è in stand by, per me è un fiume in piena.
Penso a lui, lo immagino e lo desidero.
Quando mi è capitato in passato, di partire di testa per qualcuno, ho sempre avuto la mania di disegnarmi un cuore sulla mano. Non so perchè, forse per ricordarmelo, per guardarlo di tanto in tanto.
L'altra sera mi ha portato a mangiare un cornetto caldo alla marmellata, il suo preferito ha detto, e ha voluto fare metà con me. Ci guardavamo e ridevamo nel silenzio della sua macchina vicino al naviglio.
Oggi mi sono fatto il mio quarto tatuaggio, è rosso ed è un cuore. Sul polso sinistro.
giovedì, ottobre 11, 2007
Un passo avanti e uno sguardo indietro
Nuova grafica, nuovi colori.
Amore e Psiche lasciano il posto ad un paio d'ali.
Stasera scriverò un post, ora sono di passaggio e frugando nel vecchio blog, come si fa nelle scatole dei ricordi, ho trovato questo post in cui parlo di Andrea, il mio Andrea con cui vado al cinema. Odio ogni volta doverlo definire così, ma l'altra parola che uso con gli amici non la posso scrivere qui. No, qui no.
Comunque eccolo:
Tuesday, September 06, 2005
" A. "
I tuoi occhi.
Il mio sorriso sbagliato.
I silenzi.
Il tuo bacio.
La mia carezza sbagliata.
La tua mano.
Il mio desiderio.
La tua parola.
Il mio disagio.
Il tuo corpo sul mio.
Il desiderio che si brucia velocissimo.
Nel volerti ancora, cerco di aprire una porta chiusa a chiave.
Sei il mio uomo dell'inizio, l'uomo della rinascita.
Comunque mio, in quell'istante, in un pomeriggio caldo di inizio settembre.
In quella camera stretta dove tutto parlava di te, il mio sconosciuto amante.
Il corpo trova una sicurezza che dovrebbe essere consolidata.
L'animo si svuota per dare all'orgoglio.
e il cuore?
Pensi che non ci sia stato cuore in tutto questo?
Ti sbagli
Era lì a fissarmi.
Amore e Psiche lasciano il posto ad un paio d'ali.
Stasera scriverò un post, ora sono di passaggio e frugando nel vecchio blog, come si fa nelle scatole dei ricordi, ho trovato questo post in cui parlo di Andrea, il mio Andrea con cui vado al cinema. Odio ogni volta doverlo definire così, ma l'altra parola che uso con gli amici non la posso scrivere qui. No, qui no.
Comunque eccolo:
Tuesday, September 06, 2005
" A. "
I tuoi occhi.
Il mio sorriso sbagliato.
I silenzi.
Il tuo bacio.
La mia carezza sbagliata.
La tua mano.
Il mio desiderio.
La tua parola.
Il mio disagio.
Il tuo corpo sul mio.
Il desiderio che si brucia velocissimo.
Nel volerti ancora, cerco di aprire una porta chiusa a chiave.
Sei il mio uomo dell'inizio, l'uomo della rinascita.
Comunque mio, in quell'istante, in un pomeriggio caldo di inizio settembre.
In quella camera stretta dove tutto parlava di te, il mio sconosciuto amante.
Il corpo trova una sicurezza che dovrebbe essere consolidata.
L'animo si svuota per dare all'orgoglio.
e il cuore?
Pensi che non ci sia stato cuore in tutto questo?
Ti sbagli
Era lì a fissarmi.
martedì, ottobre 09, 2007
Viva la rivoluzione !
Mi sono preso una piccola pausa da te blog, perchè ho avuto bisogno di respirare piano, di capire verso cosa si muove la rivoluzione.
Manuel e il sesso.
Ho fatto per la prima volta sesso con il ragazzo che poi è diventato il mio fidanzato, per tre anni, così il sesso è diventato amore.
Il sesso era immaturo, ingenuo, irresponsabile ma puro e naturale. Almeno per me, ogni volta era come creare insieme qualcosa di magico e io mi fermavo a guardarlo e pensavo " oddio , ma io sto facendo l'amore... " , perchè mi sembrava così una cosa da adulti, perchè mi sembrava così strano che un uomo mi trovasse attraente.
Lo facevamo tanto e dappertutto, io avevo la smania di conoscere, lui di plasmarmi.
Con l'americano il sesso era diverso, un po' più consapevole, romantico, coreografico anche, ma bello, sì bello. Ci desideravamo come due bambini e ci amavamo come due adulti.
Dopo di lui è iniziata la ricerca disperata, la scoperta a volte divertente, altre traumatica, del sesso occasionale, senza contorno, senza cuore.
C'è stata poi la parentesi di Giuseppe, in cui ho cercato di dare poca importanza al sesso, mettendo avanti tutto il resto, perchè pensavo fosse immaturo mettere al primo posto il proprio piacere. Ma mi sbagliavo, perchè se non sta al primo, ci sta subito dietro. Non ero soddisfatto, non riuscivo a fare l'amore con il mio ragazzo e mi sentivo frustrato e facevo soffrire anche lui.
Non so quanti partner sessuali ho avuto e non mi interessa, ho sempre usato il cervello e non ho mai messo a rischio me stesso o qualcun'altro.
Ma forse il cuore sì.
Non lo dico col senso di colpa, sono il risultato delle azioni che compio, ogni giorno giuste o sbagliate che siano. Io sono questo oggi. O forse è meglio dire ieri. Oggi sono qualcosa di diverso, sì perchè dopo averlo fatto con l'ennesimo che forse non si ricordava nemmeno il mio nome, mi sono sentito fisicamente appagato. Sì soddisfatto dopo tanto tempo di repressioni, disagi e tempo perso a dedicarmi al piacere altrui o a quello mio più estremo.
Oggi qualcosa è cambiato perchè il vuoto che mi ha risucchiato ieri sera, mentre fumavo in cucina da solo, non appena lui se ne era andato, era il segnale di qualcosa che non funziona più. Un mondo in cui mi trovo ma a cui non credo di appartenere più.
Manuel e il sesso.
Ho fatto per la prima volta sesso con il ragazzo che poi è diventato il mio fidanzato, per tre anni, così il sesso è diventato amore.
Il sesso era immaturo, ingenuo, irresponsabile ma puro e naturale. Almeno per me, ogni volta era come creare insieme qualcosa di magico e io mi fermavo a guardarlo e pensavo " oddio , ma io sto facendo l'amore... " , perchè mi sembrava così una cosa da adulti, perchè mi sembrava così strano che un uomo mi trovasse attraente.
Lo facevamo tanto e dappertutto, io avevo la smania di conoscere, lui di plasmarmi.
Con l'americano il sesso era diverso, un po' più consapevole, romantico, coreografico anche, ma bello, sì bello. Ci desideravamo come due bambini e ci amavamo come due adulti.
Dopo di lui è iniziata la ricerca disperata, la scoperta a volte divertente, altre traumatica, del sesso occasionale, senza contorno, senza cuore.
C'è stata poi la parentesi di Giuseppe, in cui ho cercato di dare poca importanza al sesso, mettendo avanti tutto il resto, perchè pensavo fosse immaturo mettere al primo posto il proprio piacere. Ma mi sbagliavo, perchè se non sta al primo, ci sta subito dietro. Non ero soddisfatto, non riuscivo a fare l'amore con il mio ragazzo e mi sentivo frustrato e facevo soffrire anche lui.
Non so quanti partner sessuali ho avuto e non mi interessa, ho sempre usato il cervello e non ho mai messo a rischio me stesso o qualcun'altro.
Ma forse il cuore sì.
Non lo dico col senso di colpa, sono il risultato delle azioni che compio, ogni giorno giuste o sbagliate che siano. Io sono questo oggi. O forse è meglio dire ieri. Oggi sono qualcosa di diverso, sì perchè dopo averlo fatto con l'ennesimo che forse non si ricordava nemmeno il mio nome, mi sono sentito fisicamente appagato. Sì soddisfatto dopo tanto tempo di repressioni, disagi e tempo perso a dedicarmi al piacere altrui o a quello mio più estremo.
Oggi qualcosa è cambiato perchè il vuoto che mi ha risucchiato ieri sera, mentre fumavo in cucina da solo, non appena lui se ne era andato, era il segnale di qualcosa che non funziona più. Un mondo in cui mi trovo ma a cui non credo di appartenere più.
giovedì, ottobre 04, 2007
Love Story
"...fregatene di Parigi, della musica e di tutto quello che pensi di avermi rubato, non lo capisci che non me ne importa niente ? ... "
In questa frase è chiuso il mistero dell'amore.
Ho visto Love Story stasera, per la prima volta nella mia vita ed è uno di quei film che si sa sono tristissimi, ma che vanno visti.
L'amore fatto di rinunce, di sacrificio per l'altro, la vita che non è semplice ma che è vita perchè vissuta con la persona giusta accanto.
Sono nel pieno di una fase di transizione, in bilico tra i sensi che spingono verso le scelte più ovvie e la testa che mi dice di aspettare , di non smettere di sperare.
Il lavoro è pesante in questi giorni, stressante, ma quando esco dall'ufficio mi sembra che la giornata ricominci e anche se sto passando queste serate in " solitudine " non mi scoraggio.
Ho deciso di farmi un tatuaggio molto presto. Questa fase è importante e ne ho riconosciuto l'entità. Il segreto del cambiamento, a mio parere, non è nell'atto pratico, ma nel riconoscimento del momento e non è solo una scusa per mettere le mani avanti e giustificarsi per un eventuale fallimento, non ho nessun tipo di aspettativa per quello che succederà, ma so che mi succederanno cose belle e sarò più forte. Ho sempre pensato che uno dei pochi lati belli del mio carattere, fosse il mio ottimismo, costante, e non ci voglio rinunciare, non lo voglio perdere per diventare cinico e disilluso. Non voglio.
Fa freddo, gli occhi a fatica rimangono aperti, ma continuo a camminare, il viaggio è appena cominciato.
In questa frase è chiuso il mistero dell'amore.
Ho visto Love Story stasera, per la prima volta nella mia vita ed è uno di quei film che si sa sono tristissimi, ma che vanno visti.
L'amore fatto di rinunce, di sacrificio per l'altro, la vita che non è semplice ma che è vita perchè vissuta con la persona giusta accanto.
Sono nel pieno di una fase di transizione, in bilico tra i sensi che spingono verso le scelte più ovvie e la testa che mi dice di aspettare , di non smettere di sperare.
Il lavoro è pesante in questi giorni, stressante, ma quando esco dall'ufficio mi sembra che la giornata ricominci e anche se sto passando queste serate in " solitudine " non mi scoraggio.
Ho deciso di farmi un tatuaggio molto presto. Questa fase è importante e ne ho riconosciuto l'entità. Il segreto del cambiamento, a mio parere, non è nell'atto pratico, ma nel riconoscimento del momento e non è solo una scusa per mettere le mani avanti e giustificarsi per un eventuale fallimento, non ho nessun tipo di aspettativa per quello che succederà, ma so che mi succederanno cose belle e sarò più forte. Ho sempre pensato che uno dei pochi lati belli del mio carattere, fosse il mio ottimismo, costante, e non ci voglio rinunciare, non lo voglio perdere per diventare cinico e disilluso. Non voglio.
Fa freddo, gli occhi a fatica rimangono aperti, ma continuo a camminare, il viaggio è appena cominciato.
martedì, ottobre 02, 2007
Listening to Svanire
Io non so cosa mi può succedere domani,
io non so se tu sei là fuori da qualche parte, forse perso nel cercarmi, forse distratto da chi ti da quello che ti darei io.
E allora aspetto, sull'uscio quando fa tramonto, o quando mi accosto ad una finestra e lo sguardo ti cerca giù, forse per strada.
E allora vado a letto, immaginandomi felice e innamorato, lontano da quello che sono oggi, lontano dalle invidie della gente e dal male.
Un abbraccio mi scalderà e io regalerò quello che resta di me,
fino all'ultima goccia,
all'ultimo respiro.
Io non sono uomo povero di cuore, io so amare, tu non credere a quello che ti diranno di me.
Tu sii forte e continua a camminare perchè stanotte,
in questo momento,
io prego per te,
perchè il cammino non sia mai spiacevole,
perchè non ci siano mai brutte sorprese,
ma solo cieli limpidi e fiori profumati al tuo passaggio.
Io non so se tu arriverai, non so se questo mio sogno ascolterai.
Io non sono uomo dalle mani deboli, io ti raccoglierò e ti porterò dove tu sarai al riparo dal buio.Dove tu sarai mio.
Io e te saremo due amanti che si incontrano a metà strada, due sconosciuti che si guardano di sfuggita e si piacciono, due amici che si conoscono, due bambini che ridono forte.
Io e te non conosceremo la paura.
Allora corri ora.
Io non so stanotte che sapore avrà il mio sonno, ma lascerò la finestra aperta, così che l'aria che culla le tue parole, le porterà alle mie orecchie.
E io non conoscerò la paura.
Corri adesso.
io non so se tu sei là fuori da qualche parte, forse perso nel cercarmi, forse distratto da chi ti da quello che ti darei io.
E allora aspetto, sull'uscio quando fa tramonto, o quando mi accosto ad una finestra e lo sguardo ti cerca giù, forse per strada.
E allora vado a letto, immaginandomi felice e innamorato, lontano da quello che sono oggi, lontano dalle invidie della gente e dal male.
Un abbraccio mi scalderà e io regalerò quello che resta di me,
fino all'ultima goccia,
all'ultimo respiro.
Io non sono uomo povero di cuore, io so amare, tu non credere a quello che ti diranno di me.
Tu sii forte e continua a camminare perchè stanotte,
in questo momento,
io prego per te,
perchè il cammino non sia mai spiacevole,
perchè non ci siano mai brutte sorprese,
ma solo cieli limpidi e fiori profumati al tuo passaggio.
Io non so se tu arriverai, non so se questo mio sogno ascolterai.
Io non sono uomo dalle mani deboli, io ti raccoglierò e ti porterò dove tu sarai al riparo dal buio.Dove tu sarai mio.
Io e te saremo due amanti che si incontrano a metà strada, due sconosciuti che si guardano di sfuggita e si piacciono, due amici che si conoscono, due bambini che ridono forte.
Io e te non conosceremo la paura.
Allora corri ora.
Io non so stanotte che sapore avrà il mio sonno, ma lascerò la finestra aperta, così che l'aria che culla le tue parole, le porterà alle mie orecchie.
E io non conoscerò la paura.
Corri adesso.
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