mercoledì, gennaio 30, 2008

and I think to myself, What a wonderful world...!


I periodi finiscono, belli o brutti che siano.
Questa è una certezza che la vita ci dà, una certezza che nel primo caso è amara, nel secondo è rassicurante.
Su quest'altalena ci perdiamo, ci spaventiamo, reagiamo.
Questo mese è stato difficile, ho maturato la decisione di lasciare il lavoro, sapendo di rischiare di rimanere a casa a non fare nulla, mi sono messo in gioco con i colloqui, ho bussato alle porte di chi mi poteva dare una mano per trovare un nuovo lavoro, ho discusso con Nico, non ho mai avuto così pochi soldi come oggi, ma non ho più paura.
L'ho capito stamattina, mentre mentalmente stanco, mi sono seduto sul tavolo della cucina e il vento ha spalancato la finestra, facendo entrare un'aria fredda accompagnata da alcune goccioline d'acqua....io non ho fatto nulla, ho chiuso gli occhi e ho respirato profondo.

Lunedì comincio a lavorare in un altro ufficio stampa, e sì , non è esattamente quello che volevo, ma è un dono ora e io lo riconosco come tale.
Tante le cose che devono cambiare, tante brutte abitudini che devono lasciare il posto alla primavera che in questi giorni sembrava entrare in punta di piedi in camera mia.
Ancora una volta la mia famiglia, mi è corsa in soccorso, con il nuovo cadetto, la piccola Viola, che oggi tra le mie braccia, mi ha dato la pace che nemmeno 24 ore di sonno filato saprebbero dare.

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