Ci sono giorni in cui trovo così difficile giustificare glia altri, giorni in cui mi è difficile comprenderli, giorni in cui semplicemente ci penso e tiro su le spalle, chiudo gli occhi e li sento scivolare via di dosso.
Però ci sono alcuni che rimangono aggrappati, ad un lembo, ad una piega, rimangono in sospeso lì e io non riesco ad andare avanti, i miei pensieri, i miei gesti rimangono in stand by finchè non si esauriscono le pile e quando poi si mettono quelle nuove, tutto si resetta.
Io però ho sempre amato. Ogni volta.
Ha ripreso a piovere e io dovrei spostare le margherite, ma non ho voglia di uscire, ora avrei solo voglia di una sigaretta, ma sto provando a smettere. Ho comprato anche un libro che dovrebbe riuscirci al posto mio.
Sto lavorando, duro, tanto e sento a volte il tempo che passa in frettissima, ma da qualche parte un conto si paga e io spero solo che mi succeda qualcosa di veramente bello e che succeda presto.
Giacomo è sparito, nonostante la telefonata che doveva salvare il punto in cui eravamo, nonostante le belle parole dette per l'ennesima volta. Nonostante gli avessi parlato a cuore aperto.
Filippo gioca e io sto a guardare.
Chi lo sa, dove sbaglio, chi lo sa se poi quello che un po' mi somiglia, un po' mi capisce, arriverà davvero.
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