mercoledì, gennaio 30, 2008

and I think to myself, What a wonderful world...!


I periodi finiscono, belli o brutti che siano.
Questa è una certezza che la vita ci dà, una certezza che nel primo caso è amara, nel secondo è rassicurante.
Su quest'altalena ci perdiamo, ci spaventiamo, reagiamo.
Questo mese è stato difficile, ho maturato la decisione di lasciare il lavoro, sapendo di rischiare di rimanere a casa a non fare nulla, mi sono messo in gioco con i colloqui, ho bussato alle porte di chi mi poteva dare una mano per trovare un nuovo lavoro, ho discusso con Nico, non ho mai avuto così pochi soldi come oggi, ma non ho più paura.
L'ho capito stamattina, mentre mentalmente stanco, mi sono seduto sul tavolo della cucina e il vento ha spalancato la finestra, facendo entrare un'aria fredda accompagnata da alcune goccioline d'acqua....io non ho fatto nulla, ho chiuso gli occhi e ho respirato profondo.

Lunedì comincio a lavorare in un altro ufficio stampa, e sì , non è esattamente quello che volevo, ma è un dono ora e io lo riconosco come tale.
Tante le cose che devono cambiare, tante brutte abitudini che devono lasciare il posto alla primavera che in questi giorni sembrava entrare in punta di piedi in camera mia.
Ancora una volta la mia famiglia, mi è corsa in soccorso, con il nuovo cadetto, la piccola Viola, che oggi tra le mie braccia, mi ha dato la pace che nemmeno 24 ore di sonno filato saprebbero dare.

giovedì, gennaio 24, 2008

pensieri

Marco non mi ha scritto, non ci siamo visti.
Edoardo mi scrive che sono bellissimo e io mi cullo nelle sue parole giovani, che serviranno per portarmi a letto e che poi spariranno subito dopo.

Domani sarà una giornata lunga e forse difficile, anche se spero proprio il contrario. Oggi mi hanno chiesto se sto bene troppe volte e forse ora si vede che non ho più nemmeno voglia di fare finta di niente. Sono davvero preoccupato, il sonno è sempre tormentato, sogno cose orribili che poi mi tengono sveglio e con i polmoni pesanti.
Questo week end voglio stare tranquillo e svagarmi in un modo sano.

mercoledì, gennaio 23, 2008

Cos'è successo?

Un vento nuovo ha spazzato via il maltempo, un sole timido ha scaldato queste giornate che mi sembrano infinite, in sospeso.
Sto vivendo male questo periodo, vorrei essere più forte ma non ce la faccio e non so perchè, forse la paura di cambiare, la paura di fallire, fare la scelta sbagliata o , ancora peggio, di non avere alcuna scelta.
Vorrei tanto qualcosa di nuovo e bello, solo per me. Non so se me lo merito, ma lo vorrei davvero.
Oggi ho pensato a Heath Ledger, un attore che aveva la mia età e che stanotte è morto. Lo trovavo bellissimo e anche abbastanza bravo. Ma la sua morte mi ha messo tristezza, mi ha fatto riflettere. E' morto da solo, in casa sua, forse mentre dormiva. Droga o chissà che altro. Me lo immaginavo schivo sì, ma figurarlo a morire da solo, nudo, mi ha fatto strano. I miei anni, 28, una bella carriera che stava per prendere la svolta giusta, una figlia...eppure la vita si è fermata e penso come mai a lui. Cosa è successo? Non gli mancava nulla o forse non aveva niente.
Sì, la vita è strana e non la capiremo mai.
Le ingiustizie un giorno si trasformeranno in regali del destino, le cose belle che lasciamo andare noi, forse è vero che le prenderà qualcun'altro.
Non so sai, in questi giorni va così, va male mi sa, ma passerà come il maltempo.

" pensate a cose straordinarie, saranno loro a portarvi in alto..." diceva Peter Pan e io ci proverò.

lunedì, gennaio 21, 2008

Big My Secret

Milano, la nebbia, la mia camera con le pareti turchesi, il profumo dei vestiti di Nico appena lavati e stesi, gli M&M's gialli mangiati davanti alla tv e sotto al piumone bianco che ho da quando ero piccolo, i pomeriggi di domenica silenziosi, il bagno caldo con la musica bassa.

Sono successe un po' di cose, e altre ne succederanno. Le azioni importanti spesso sono piccole mosse, che poi però hanno scosse di assestamento forti, continue, devastanti. Barbara mi ha insegnato che le cose belle, spesso, hanno bisogno di spazio per arrivare, quindi si devono tagliare i rami secchi per permettere a quelli nuovi di crescere.
Mi sono licenziato, giovedì. Il viaggio a Barcellona è stato faticoso, mentalmente, bello per le persone che ho conosciuto, per la città che mi piace, per le gratificazioni lavorative, ma è stato un incubo per il rapporto con Pia.
Il capitolo Pia si concluderà a fine mese, ma già i nervi si sono distesi, l'animo sembra più leggero. Mi sono sentito deluso, maltrattato, in lei credevo nonostante il suo cattivo carattere, nel suo essere spietata e cinica come non lo sarò mai. Dopotutto però ho sempre intravisto la luce del genio creativo, dell'animo artistico con la fame di sapere e conoscere. Il peggio era diventato troppo.
Non so bene ancora cosa farò, dove finirò e ora non ci penso, ho bisogno di affrontare un passo per volta.


Il cuore? aspetta che dalla nebbia sbuchi un po' di sole, che il viaggio alla ricerca continua di me stesso, mi faccia incontrare quel qualcuno così speciale.
La stanza che occupava Andrea ora è vuota, la luce entra da fuori e illumina i pavimenti lucidi, le tende sono mosse dal vento silenzioso di qualcosa che non c'è più.
Il segreto, quello che sboccia pulito e si conserva tale, in ogni piega.
Lo sguardo del mattino, il primo, limpido e onesto.
La carezza nella notte, che spaventa all'improvviso, ma rassicura per tutto il sonno.

Ho rivisto Giuseppe venerdì sera, con quello che credo sia il suo nuovo fidanzato. Non l'ho mai amato, lo so, l'ho lasciato io, lo so, eppure ho provato pena per me, ancora solo dopo di lui, ancora incapace di tenere qualcuno accanto a me.
Non sono stato capace di essere felice per lui. E per questo, provo pena per me, ora.

lunedì, gennaio 14, 2008

un vento denso, un cielo immenso

Domani parto per Barcellona, il mio primo viaggio di lavoro.
Sono elettrizzato da una parte, dall'altra mi prende la solita strana morsa allo stomaco, che puntuale, arriva la sera prima di ogni viaggio.
Forse perchè penso al peggio, penso se non tornassi poi più a casa, dalla mia famiglia, da Nico e dai miei amici.

Sono infantile, lo so, è colpa del morboso affetto che provo per le persone che amo.
Ma è l'amore che mi hanno insegnato e che ho visto sin da piccolo.

Domani passerà tutto, lo so.
Devo ricordarmi anche stasera di quanto sono fortunato.

Quindi augurami buon viaggio, io riempirò gli occhi di cose belle e il cuore di sospiri profondi.
Ti porterò tutto al mio ritorno.

mercoledì, gennaio 09, 2008

Far l'amore con lui, pensando di stare ancora insieme a te

Tardi...è tardi...
mi devo fare la doccia, o forse la farò domani mattina.
Domani voglio andare in palestra, domani voglio stare con Babi senza guardare l'orologio.
Domani, smetto per un attimo di pensare solo a me stesso e alla giornata che scorre tra le dita come acqua.
Domani lascio perdere tutto.

Giovedì vado al cinema con Marco e un po' spero che sia capace di farmi stare bene, che mi dia quell'appiglio per volare un po' più alto da terra, dove sono caduto o forse rimasto, con Andrea.
Certe volte penso che sì, hanno ragione quelli che dicono che i sogni fanno male perchè ti abituano a crederci e poi no, non si realizzano mai. O forse si realizzano in parte.
Forse è vero che si deve scendere a compromessi, sempre.
Forse è vero che poi quello che ti viene tolto, ti viene ridato da un'altra parte.

Sabato sono stato il solito bambolotto che si guarda, si tocca, si pensa di portare a casa con due parole dette bene e due complimenti confezionati bene.
Poi però io non ci vado, e allora poi qualcuno si accorge che ha fatto i conti male.
Quel qualcuno sono io, che penso sempre ad apparire al meglio, in forma e solo quello.
Va beh basta darmi colpe per stasera.
Al corso di chitarra mi sono divertito un sacco stasera, non ci volevo più andare e poi mi sono pentito di averlo pensato. Io e Nico , le finestre senza tende, le case con la gente che cucina, le note stonate, le risate di Simone.

Si tolgono gli addobbi di Natale, finiscono le vacanze.
A casa dei miei, da un po' di anni, ogni anno a Natale, mettiamo fuori dalla porta una targa con scritto
" We believe in angels " .

Qualche anno fa, tornando a casa da una serata fuori, trovai un post it attaccato sotto la targa, con scritto a penna in una bella calligrafia

" ... and So do I, after tonight ! "
Chissà chi l'ha scritto.
Chissà perchè?
Mi è capitato di fantasticarci sopra e di pensare ad un uomo che quella sera ha fatto l'amore, felice poi scende le scale e legge la nostra targa e quella felicità che ti esplode dentro quando ti senti innamorato, l'ha spinto a scrivere.
Sì ho pensato all'amore.

About Me

Nothing to Say...Nothing More