Le macchine passano lo stesso, tornano a casa o scappano da qualcuno. Io sono nel silenzio di casa mia, nella mia camera, dove da fuori possono vedermi. Penso a lei ora e penso anche a lui.
Oggi non è stata una giornata semplice, no , oggi no. Ho sognato di essere in prigione e di doverci rimanere per due anni. Ero disperato all'idea di perdere la vita di tutti quelli che amo e compresa la mia.
Poi stamattina sono andato a trovarla all'ospedale, mentre in macchina mio zio spiegava chiaramente che ormai è questione di poco tempo, io cercavo di immaginarla, ma nessuna delle immagini che il mio cervello ha elaborato, era così dura come la realtà.
Lei era piccola, nel suo letto, scomodo, senza più i capelli, che però ha sempre portato corti, le mutande di carta, la flebo finita da chissà quanto tempo e nessuna infermiera ad accorgersene. Mi ha guardato con quegli occhi chiari chiari e così uguali a quelli di mio papà e ho capito che il tempo è un dono prezioso, e io ne ho perso tanto con lei. Mi ricordo la sua casa, dove andavamo io e Sara a mangiare e giocare, mi ricordo il suo cane, i suoi mille oggetti così irraggiungibili per me bambino.
Non so se avrò la forza di andare a trovarla ancora, non so se le scriverò mai quella lettera che avrei voluto, con spiegate le cose che provo per lei. A cosa servirebbe, uno sguardo è abbastanza e ora ci sono così tante cose da sbrigare.
La morte è un argomento che mi spaventa, che mi disarma, non posso nulla, come nessuno può, ma non riesco ad accettarla, non riesco a capire come si possa morire così in fretta, perchè lei sì e io no.
Oggi ho chiuso il capitolo Giacomo, con difficoltà, dopo avergli fatto capire in ogni modo che mi piace e che vorrei frequentarlo, lui ha fatto l'ennesimo passo del gambero, e come mi ha detto l'altro giorno Nico, il cuore è un dono prezioso, non si può dare sempre, si deve pensare anche a ricevere. Io ce la sto mettendo tutta, per essere una persona migliore, più pulito, più in pace con me stesso, ma poi mi viene da pensare che tutto sommato non serve nemmeno questo a cambiare le cose.
Stasera sono entrato in camera di Nico e lui e Leandro ballavano abbracciati ad occhi chiusi e io ho sorriso, perchè Amore era così forte in quella stanza da esplodere fuori e travolgermi, ma quando poi sono tornato in silenzio nella mia, non c'era nulla ad aspettarmi e così sono tornati alla mente gli spettri di oggi. Gli incubi della notte.
E' difficile a volte sai? Troppo difficile.
sabato, aprile 26, 2008
domenica, aprile 20, 2008
Bye Bye
Ci sono giorni in cui trovo così difficile giustificare glia altri, giorni in cui mi è difficile comprenderli, giorni in cui semplicemente ci penso e tiro su le spalle, chiudo gli occhi e li sento scivolare via di dosso.
Però ci sono alcuni che rimangono aggrappati, ad un lembo, ad una piega, rimangono in sospeso lì e io non riesco ad andare avanti, i miei pensieri, i miei gesti rimangono in stand by finchè non si esauriscono le pile e quando poi si mettono quelle nuove, tutto si resetta.
Io però ho sempre amato. Ogni volta.
Ha ripreso a piovere e io dovrei spostare le margherite, ma non ho voglia di uscire, ora avrei solo voglia di una sigaretta, ma sto provando a smettere. Ho comprato anche un libro che dovrebbe riuscirci al posto mio.
Sto lavorando, duro, tanto e sento a volte il tempo che passa in frettissima, ma da qualche parte un conto si paga e io spero solo che mi succeda qualcosa di veramente bello e che succeda presto.
Giacomo è sparito, nonostante la telefonata che doveva salvare il punto in cui eravamo, nonostante le belle parole dette per l'ennesima volta. Nonostante gli avessi parlato a cuore aperto.
Filippo gioca e io sto a guardare.
Chi lo sa, dove sbaglio, chi lo sa se poi quello che un po' mi somiglia, un po' mi capisce, arriverà davvero.
Però ci sono alcuni che rimangono aggrappati, ad un lembo, ad una piega, rimangono in sospeso lì e io non riesco ad andare avanti, i miei pensieri, i miei gesti rimangono in stand by finchè non si esauriscono le pile e quando poi si mettono quelle nuove, tutto si resetta.
Io però ho sempre amato. Ogni volta.
Ha ripreso a piovere e io dovrei spostare le margherite, ma non ho voglia di uscire, ora avrei solo voglia di una sigaretta, ma sto provando a smettere. Ho comprato anche un libro che dovrebbe riuscirci al posto mio.
Sto lavorando, duro, tanto e sento a volte il tempo che passa in frettissima, ma da qualche parte un conto si paga e io spero solo che mi succeda qualcosa di veramente bello e che succeda presto.
Giacomo è sparito, nonostante la telefonata che doveva salvare il punto in cui eravamo, nonostante le belle parole dette per l'ennesima volta. Nonostante gli avessi parlato a cuore aperto.
Filippo gioca e io sto a guardare.
Chi lo sa, dove sbaglio, chi lo sa se poi quello che un po' mi somiglia, un po' mi capisce, arriverà davvero.
giovedì, aprile 10, 2008
22:18
Che silenzio stasera, che silenzio in casa, che silenzio per le strade.
Piove da stamattina, sembra di essere tornati in un batter d'occhio a novembre, la primavera scherza con tutti noi.
Ho lasciato passare un po' di tempo dall'ultimo post, ci sono tanti perchè, che poi sono sempre gli stessi.
Oggi mi è tornato in mente un episodio di quando ero fidanzato...il mio compagno era stato via qualche giorno per lavoro e al suo rientro siamo stati fuori a cena. Lo osservavo e avevo notato che si era pettinato in un modo diverso, avevo notato i suoi occhi lenti, il suo guardarmi in un modo curioso.
Poi a fine cena mi disse " andiamo a casa, ho voglia di fare l'amore con te..."
e mi ricordo mi era sembrato il momento più bello della nostra storia, perchè mi aveva espresso a parole un desiderio che mi sembrava significasse che gli ero mancato in quei giorni...o che forse mi trovava bellissimo. E quella notte facemmo l'amore, fu bello, mi ricordo che lo guardai addormentarsi, come spesso succedeva e mi ripetevo che saremmo stati felici, che di momenti così ce ne sarebbero stati altri.
Da lì a poco, scoprivo che in quei giorni di separazione aveva conosciuto uno con cui ci aveva fatto sesso, mentre era via.
D'improvviso tutto cambiò prospettiva, luce d'illuminazione, odore, colore. Non avevamo più fatto l'amore quella notte, avevamo pulito la sua coscienza, avevamo provato a rianimare un cadavere. E quello, nei miei ricordi, è diventato uno dei giorni più brutti della mia storia con lui.
Non so perchè è riaffiorato oggi, non so se il fatto che Giacomo mi abbia condito con belle parole un qualcosa che sa già di vecchio, mi ha buttato un po' giù.
Non so se è la pioggia che mette malinconia.
Piove da stamattina, sembra di essere tornati in un batter d'occhio a novembre, la primavera scherza con tutti noi.
Ho lasciato passare un po' di tempo dall'ultimo post, ci sono tanti perchè, che poi sono sempre gli stessi.
Oggi mi è tornato in mente un episodio di quando ero fidanzato...il mio compagno era stato via qualche giorno per lavoro e al suo rientro siamo stati fuori a cena. Lo osservavo e avevo notato che si era pettinato in un modo diverso, avevo notato i suoi occhi lenti, il suo guardarmi in un modo curioso.
Poi a fine cena mi disse " andiamo a casa, ho voglia di fare l'amore con te..."
e mi ricordo mi era sembrato il momento più bello della nostra storia, perchè mi aveva espresso a parole un desiderio che mi sembrava significasse che gli ero mancato in quei giorni...o che forse mi trovava bellissimo. E quella notte facemmo l'amore, fu bello, mi ricordo che lo guardai addormentarsi, come spesso succedeva e mi ripetevo che saremmo stati felici, che di momenti così ce ne sarebbero stati altri.
Da lì a poco, scoprivo che in quei giorni di separazione aveva conosciuto uno con cui ci aveva fatto sesso, mentre era via.
D'improvviso tutto cambiò prospettiva, luce d'illuminazione, odore, colore. Non avevamo più fatto l'amore quella notte, avevamo pulito la sua coscienza, avevamo provato a rianimare un cadavere. E quello, nei miei ricordi, è diventato uno dei giorni più brutti della mia storia con lui.
Non so perchè è riaffiorato oggi, non so se il fatto che Giacomo mi abbia condito con belle parole un qualcosa che sa già di vecchio, mi ha buttato un po' giù.
Non so se è la pioggia che mette malinconia.
Iscriviti a:
Post (Atom)
About Me
- Manuel
- Nothing to Say...Nothing More