sabato, settembre 23, 2006

a chi non dorme per pensare a lui ancora

Succede che a volte il cuore si incanta, il mio.
Stasera voglio parlare della mia fissazione da un anno a questa parte, fissazione che qui e ora chiamerò X.
X è fisicamente l'incarnazione del mio uomo ideale, i colori, le forme, le proporzioni, i lineamenti.
Lo incontro in alcune serate milanesi, quando lavora e anche quando no e io tutte le volte rimango senza gesti, senza respiro, nel vero senso del termine.
Lo sai quando si dice "mi manca il respiro" e invece poi no, respiri benissimo...ecco a me no, a me manca e il cuore fa un sussulto che mi blocca.
Oggi ho incontrato X per le vie del centro e io mi sento così stupido, pensando che un mio sguardo basti.
Eppure a tanti altri sì, basta.
Ma a me degli altri non importa nulla, non frega niente, non arrivano nella profondità di nessuna piega, perchè sono io a volerlo.
Sono consapevole dell'infantile voglia di pretendere qualcuno che non conosco, qualcuno di cui non conosco che l'immagine.
Eppure a questo ed altro io non riesco a dare spiegazione e provo pena per me, perchè so come funziona.
Sono una falena che va verso la luce.
Eppure non se ne può fare a meno, per qualche ragione.
Il pensiero torna ad Andrea e quella sensazione tormentata di volerlo e perderlo quando l'avevo che poi si trasformava in consapevolezza di non aver mai stretto niente se non i pugni.
Eppure l'ossessione si era concretizzata.
Mi sento strano, mi voglio innamorare però il cuore è preso di lui e il pensiero che domani potrei vederlo ancora mi fa palpitare di vita come il sangue nelle vene strette.
Nicolò ancora non è arrivato e io ora torno a dormire su dai miei.
Ho fatto la mia prima cena nella casa nuova, anche se abbiamo mangiato pizza e Nick non c'era.
X ha gli occhi scuri come piacciono a me.

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