venerdì, giugno 01, 2007

the beautiful ones

Sono tornato ora a casa. Una serata con Marco. Ci siamo visti in centro e poi cinema, I pirati dei Caraibi il capitolo conclusivo. Noioso e lunghissimo ( tre ore ), ma Keira è sempre la più bella.
Lui mi aspettava e mentre io ero, come al solito, in ritardo e col passo veloce, ho incrociato il suo sguardo tra la gente e abbiamo sorriso.

Si chiama Marco Antonio, ho visto la sua carta d'identità e nella foto era bellissimo.

Ci siamo stretti la mano durante il film, come si fa ad ogni primo appuntamento, anche se non so bene dire come l'ho vissuto io e non so come l'ha vissuto lui, però mi ha distratto, mi ha fatto stare bene.

L'ho desiderato per tutta la sera, il suo profumo mi entrava nel cervello e pensavo ad ogni lembo della sua bellissima pelle, sulla mia.

A fine serata mi ha confessato di essere stato agitato, inquieto, per merito/colpa mia. Io invece ero tranquillo, certo, sempre quella strizza allo stomaco per la paura di dire una qualunque cazzata o inciampare o fare cadere i pop corn, insomma una delle mie solite figuracce.
Ma tutto è andato liscio. L'ho riaccompagnato a casa e gli ho dato la buonanotte con un bacio.

Le convenzioni o il buonpensiero, mi dicono che sto sbagliando per l'ennesima volta e che con lui non c'entro niente, ma non voglia dar retta a nulla e forse vorrei tornare indietro e non aver fatto sesso con lui per farlo poi e riscoprirlo, una volta che ci si conosce un po' di più. Ma non funziona spesso come nei film e nemmeno come in sex & the city, e allora ci si fa andare bene lo stesso la vita così com'è, perchè in fondo non è male comunque.
Non so nemmeno se lui mi vorrà rivedere.

Ancora mi sembra così strano quando un ragazzo mi dice di trovarmi bello. Ancora oggi mi imbarazzo. Mi ricordo di quando ero più piccolo, coi brufoli, gli occhialoni storti, i vestiti sbagliati. Non sono il cigno che si sveglia tale all'improvviso, no, so quali sono i ragazzi belli e anche se io mi piaccio molto, so di non essere bello come bello si intende, per cui ancora oggi mi sembra tutto così strano. Ho sempre dovuto mostrare quello che avevo dentro, far ridere più degli altri per conquistare qualcuno, proprio perchè non ero quello bello.
Ora sto ascoltando una canzone di Mariah Carey, the beautiful ones, una delle mie preferite e una delle sue più sconosciute.

Nico dormiva quando sono entrato in casa, ma dalla sua stanza proviene musica tranquilla, che l'ha accompagnato in un sonno leggero, facendolo rilassare. Forse si sentiva solo e la musica ha riempito il vuoto che questa casa ha il potere di farti sentire a volte.

Piove e non so perchè ma ora mi sento un po' triste.
Devo smetterla di scrivere di cose tristi, questo blog sta diventando troppo pesante.

The beautiful ones, they hurt you everytime..

Nessun commento:

About Me

Nothing to Say...Nothing More