Stanotte, alle 2:30 circa, la piccola Viola, la mia nipotina, ha gridato a tutti quelli fuori che la aspettavano, che era venuta al mondo.
Non ho visto la scena, ma ho sentito le urla di mia sorella, sempre più strazianti e poi il canto di quel piccolo esserino.
Chissà come è stato vedere la tua mamma per la prima volta, sei rimasta anche tu senza fiato da quanto è bella, vero Viola?
Io ho avuto gli occhi lucidi, e anche oggi l'ho guardata senza nemmeno capire come possa essere quella bambina, il nuovo frutto, la mia famiglia che continua. Eppure è così e mentre scruto i suoi tratti, ho come sola certezza che gli occhietti così a mandorla sono quelli di Babi. Spero che sia così. Mi sento così impotente, così stupido, perchè lei con un suo sorriso ha cancellato tutta l'attesa, tutte le cose brutte e diventa il futuro, e anche se io sono solo lo zio, vorrei poter essere importante per lei, e anche se mi vergogno, cercherò di dare il mio meglio.
Benvenuta piccolo miracolo, io sono Manuel, tuo zio e continuerò a guardarti in silenzio ancora un po' e proverò ad immaginare quanto sarà ancora più bella la mia vita, ora che ci sei tu.
lunedì, aprile 30, 2007
sabato, aprile 28, 2007
oui
Una mattina ti svegli e non riesci ad aprire gli occhi, perchè ti fanno male e non sai perchè. La luce che di solito ti piace, stamattina sembra una lama che quando alzi la palpebra, entra veloce a lacerarti la pupilla. Vedi solo il buio. Ti tocchi per capire se stai dormendo e sognando.
Questo mi è successo alle sei del mattino di mercoledì 25 aprile 2007.
Ho vissuto un giorno da cieco. Con la paura che tutta la mia vita potesse cambiare. So che letta qui sembra esagerata, ma giuro che la paura che ho provato in camera mia, mentre non riuscivo a dare un senso a quella brutta cosa che mi stava succedendo, era enorme.
Ho ascoltato i miei cari, i miei amici. La voce forte ma rassicurante di mia mamma, la dolce melodia di Babi, e le sue mani pronte a proteggermi sempre, mio papà così buffo, mio fratello così spaventato. E poi i miei amici, Nicola, una guida sicura, per la seconda volta nella mia vita, Nicolò dolce e affettuoso, Sergio silenziosamente timido ma attento. Loro mi hanno tenuto compagnia. Poi la voce di Francesco al telefono, a tirarmi su di morale con una risata, con la parola giusta.
Ho capito che non ero pronto a perdere tutto questo, non ero pronto a perdere i colori, la luce e tutto il resto. E ho pregato, tutta la notte, al pronto soccorso.
Al mattino dopo tutto era passato.
Non ho un compagno, è vero, non più. Ma ho amore. In altre forme. Belle allo stesso modo. Se è vero che nulla accade per caso, oggi mi va di credere che mi è successo perchè qualcuno ha voluto che mi fermassi a vedere quanto è bella la mia vita, e quanto sono fortunato.
Ci sono momenti in cui vorrei davvero spiegare il cuore, ma so che certe volte non si può, perchè nemmeno io sono sicuro di ciò che sento e non posso e non devo creare caos, perchè poi quel caos mi verrà a cercare prima o poi, in altre forme.
Nicolò è a Formentera e manca un po' la sua allegria in questa casa, ma tornerà presto.
Sì io amo la mia vita.
Questo mi è successo alle sei del mattino di mercoledì 25 aprile 2007.
Ho vissuto un giorno da cieco. Con la paura che tutta la mia vita potesse cambiare. So che letta qui sembra esagerata, ma giuro che la paura che ho provato in camera mia, mentre non riuscivo a dare un senso a quella brutta cosa che mi stava succedendo, era enorme.
Ho ascoltato i miei cari, i miei amici. La voce forte ma rassicurante di mia mamma, la dolce melodia di Babi, e le sue mani pronte a proteggermi sempre, mio papà così buffo, mio fratello così spaventato. E poi i miei amici, Nicola, una guida sicura, per la seconda volta nella mia vita, Nicolò dolce e affettuoso, Sergio silenziosamente timido ma attento. Loro mi hanno tenuto compagnia. Poi la voce di Francesco al telefono, a tirarmi su di morale con una risata, con la parola giusta.
Ho capito che non ero pronto a perdere tutto questo, non ero pronto a perdere i colori, la luce e tutto il resto. E ho pregato, tutta la notte, al pronto soccorso.
Al mattino dopo tutto era passato.
Non ho un compagno, è vero, non più. Ma ho amore. In altre forme. Belle allo stesso modo. Se è vero che nulla accade per caso, oggi mi va di credere che mi è successo perchè qualcuno ha voluto che mi fermassi a vedere quanto è bella la mia vita, e quanto sono fortunato.
Ci sono momenti in cui vorrei davvero spiegare il cuore, ma so che certe volte non si può, perchè nemmeno io sono sicuro di ciò che sento e non posso e non devo creare caos, perchè poi quel caos mi verrà a cercare prima o poi, in altre forme.
Nicolò è a Formentera e manca un po' la sua allegria in questa casa, ma tornerà presto.
Sì io amo la mia vita.
domenica, aprile 22, 2007
Waiting for Viola ( stasera ti parlo di Amore )
Questo mese sta lentamente volgendo al termine e l'arrivo di Viola sarà una chiusura perfetta...la aspetto con così tanta ansia. Ieri in macchina mia sorella parlava con Sergio e parlando di non ricordo cosa ha detto " mia figlia " e il mio cuore ha fatto un sussulto, mia sorella, il mio sangue, genererà una bimba tutta sua, davvero. Una bimba che sarà il futuro del suo amore, una bimba a cui potrò raccontare tante cose, di come sua mamma è bellissima dentro quanto fuori. L'amore continua, nelle parole e nei gesti e io cercherò di essere bravo, uno zio che ci sarà sempre per lei. E' stato bello andare a fare shopping con Babi, comprare quella gonnellina di felpa insieme per Viola, non lo facevamo da tanto tempo e mia sorella ha insistito che lo facessimo ieri, secondo me perchè sa che l'arrivo della piccola è imminente e forse non avremmo potuto farlo settimana prossima come avevamo prestabilito. Sento tanta ansia per lei e spero che non senta troppo dolore, ma il miracolo della vita comporta anche quello.
Piccola Viola,
stasera ti parlo dell'amore, tu non ci capirai molto, ma non ti preoccupare, sarà così sempre. Tu sei il frutto di amore, tra la tua mamma e il tuo papà e fin qui ci siamo. L'amore quello che nascerà un giorno anche dentro di te, sarà più difficile da catalogare, da parafrasare, ma tu non avere paura di lui, mai, perchè vivere vuol dire quello, vuol dire mettere amore in ogni cosa che fai, in ogni cosa che decidi di fare tua.
L'amore non si sceglie Viola, un giorno te lo trovi ai piedi del letto che ti fissa e tu puoi provare a rifiutarlo, ma tornerà, sotto altre forme, quando meno te lo aspetti, quando lo vorrai e quando no. Quindi piccola mia, quando ne avrai l'opportunità, ama fin che puoi.
Amore non sempre sarà giusto, puntuale o corretto, anzi, sarà un fiume in piena, impetuoso, travolgente, spietato, a volte anche sbagliato. Ma tu non cercare di capirlo, lascia che ti guidi nei posti meravigliosi che solo lui sa. Anche quando il tuo cuore non ne potrà più perchè straziato, chiudi gli occhi e vivi il miracolo, perchè sentire di amare è un privilegio.
Buona Notte piccola mia
Piccola Viola,
stasera ti parlo dell'amore, tu non ci capirai molto, ma non ti preoccupare, sarà così sempre. Tu sei il frutto di amore, tra la tua mamma e il tuo papà e fin qui ci siamo. L'amore quello che nascerà un giorno anche dentro di te, sarà più difficile da catalogare, da parafrasare, ma tu non avere paura di lui, mai, perchè vivere vuol dire quello, vuol dire mettere amore in ogni cosa che fai, in ogni cosa che decidi di fare tua.
L'amore non si sceglie Viola, un giorno te lo trovi ai piedi del letto che ti fissa e tu puoi provare a rifiutarlo, ma tornerà, sotto altre forme, quando meno te lo aspetti, quando lo vorrai e quando no. Quindi piccola mia, quando ne avrai l'opportunità, ama fin che puoi.
Amore non sempre sarà giusto, puntuale o corretto, anzi, sarà un fiume in piena, impetuoso, travolgente, spietato, a volte anche sbagliato. Ma tu non cercare di capirlo, lascia che ti guidi nei posti meravigliosi che solo lui sa. Anche quando il tuo cuore non ne potrà più perchè straziato, chiudi gli occhi e vivi il miracolo, perchè sentire di amare è un privilegio.
Buona Notte piccola mia
mercoledì, aprile 18, 2007
Vado Avanti ( se viene testa vuol dire che basta )
La febbre dei giorni scorsi se ne è andata fortunatamente, lasciandomi un po' più stanco e con la consapevolezza che ci si deve lasciare andare ad un certo punto, lasciarsi sdraiare, chiudere gli occhi e non pensare.
Stasera ho capito di dover soffocare un istinto.
La tentazione a cui devo resistere, per far sì che di un bel fiore non rimanga solo cenere. Il segreto rimane nel cassetto, il verbo non si fa carne, la mente piano piano logorerà i contorni di ogni immagine, fino a che non ne rimarrà quasi nulla.
Stasera pago il prezzo delle mie scelte e mi sento solo, mentre tutti i miei amici sono fuori coi rispettivi fidanzati.
Cercherò di farmi bastare me stesso e di sembrare il meno patetico possibile.
Cerco di convivere con un senso di colpa che sento si sta cercando un posto per non lasciarmi mai più e so che per quanto sbagliato sia, un po' me lo merito.
Non si può avere tutto. No.
Allora domani resetto tutto, gli errori, le scelte, i sorrisi e i bei momenti, le cazzate, le sfuriate. Quell'uragano che mi ha travolto in quella settimana è ormai lontano e io ho bisogno di andare avanti, senza ferire più nessuno. Me per primo.
Quindi buona notte stella che ora sei così visibile dalla mia panchina. Se avessi una sigaretta probabilmente la fumerei ora, guardandoti e chiedendoti scusa, perchè qualche desiderio dei miei lo hai realizzato, ma non sono stato così capace di farlo fruttare a dovere.
Stasera ho capito di dover soffocare un istinto.
La tentazione a cui devo resistere, per far sì che di un bel fiore non rimanga solo cenere. Il segreto rimane nel cassetto, il verbo non si fa carne, la mente piano piano logorerà i contorni di ogni immagine, fino a che non ne rimarrà quasi nulla.
Stasera pago il prezzo delle mie scelte e mi sento solo, mentre tutti i miei amici sono fuori coi rispettivi fidanzati.
Cercherò di farmi bastare me stesso e di sembrare il meno patetico possibile.
Cerco di convivere con un senso di colpa che sento si sta cercando un posto per non lasciarmi mai più e so che per quanto sbagliato sia, un po' me lo merito.
Non si può avere tutto. No.
Allora domani resetto tutto, gli errori, le scelte, i sorrisi e i bei momenti, le cazzate, le sfuriate. Quell'uragano che mi ha travolto in quella settimana è ormai lontano e io ho bisogno di andare avanti, senza ferire più nessuno. Me per primo.
Quindi buona notte stella che ora sei così visibile dalla mia panchina. Se avessi una sigaretta probabilmente la fumerei ora, guardandoti e chiedendoti scusa, perchè qualche desiderio dei miei lo hai realizzato, ma non sono stato così capace di farlo fruttare a dovere.
cuore
Il cuore non sa che fare e io mi sento in balia del mare scuro della notte.
Ci sono persone che ho amato e mi hanno spezzato il cuore, ci sono persone a cui ho spezzato il cuore che mi odiano, altre che sono diventati amici, altri amori diversi.
Sono alla ricerca di attenzioni, continue, egoista, voglio sapere di essere importante. Odio pensare di essere dimenticato, di essere dato per scontato.
Il cuore è avido.
Il mio cuore non sa che fare e sbaglia, ma è lui che devo seguire.
Ci sono persone che ho amato e mi hanno spezzato il cuore, ci sono persone a cui ho spezzato il cuore che mi odiano, altre che sono diventati amici, altri amori diversi.
Sono alla ricerca di attenzioni, continue, egoista, voglio sapere di essere importante. Odio pensare di essere dimenticato, di essere dato per scontato.
Il cuore è avido.
Il mio cuore non sa che fare e sbaglia, ma è lui che devo seguire.
martedì, aprile 17, 2007
I Wish You Love
La vita ha ripreso a scorrere così in fretta che io oggi ho la febbre. Per la consapevolezza di aver ferito una persona che mi ha amato senza limiti, per la stanchezza accumulata ultimamente, per le poche ore di sonno, per i troppi pensieri sbagliati.
Lui è sparito, come era giusto che fosse e magari lui starà pensando lo stesso di me e non trovo pace. Nè di notte, nè di giorno.
Vorrei scrivergli una mail ma non posso, gli potrei fare ancora mele, allora la scrivo qui.
non riesco a far finta di niente, non riesco a dormire pensando che tu stia da qualche parte, maledicendomi per non averti dato una spiegazione sensata. Non è facile dire di non essere felice, pur avendo una persona meravigliosa come te accanto, un uomo che mi ha riempito il cuore ancora prima che chiedesse, ancora prima che desiderasse.
Eppure, amore, la vita non è sempre facile e scontata e ci sono legami che si spezzano così in fretta, anche se pensi di averli cementati, stretti forte. Io sono sempre stato accanto a te, ogni giorno di questi quattro mesi, ogni giorno tu eri la mia scelta, ma il mio cuore reagiva in un modo a me sconosciuto. Amarti, come ti ho amato, era cosa nuova, era un amore diverso, un amore che ci faceva male, forse perchè era un amore debole. E allora perdonami, se non ho perso tempo ulteriore, se ho cercato di prendere in mano la situazione, per salvarti, per salvarci. Ti avrei ferito e non me lo sarei mai perdonato, l'avrei fatto intenzionalmente e tu meriti amore, quello vero, quello con i cieli limpidi e il sollievo al cuore al mattino. Invece ti ho dato musi lunghi, malumori. Io mi sento così piccolo oggi, perchè sento di non aver sbagliato, solo di non essere fatto per te, di avere una natura che cerca qualcosa che purtroppo tu non avevi, così come sono sicuro delle mie mancanze, che tu forse più maturo di me, eri disposto a non vedere.
Ti chiedo scusa piccolo, perchè tu sei perfetto, lo saresti per chiunque.
Se odiarmi ti servirà, fallo. Io però non mi dimenticherò di te come mi hai chiesto, perchè tu sei e sarai sempre quel principe che si è fatto strada nell'ombra che mi circondava e che mi ha salvato riempiendo i miei giorni di amore e luce.
Ora ho il mal di testa, non riesco a continuare.
Perdono
Lui è sparito, come era giusto che fosse e magari lui starà pensando lo stesso di me e non trovo pace. Nè di notte, nè di giorno.
Vorrei scrivergli una mail ma non posso, gli potrei fare ancora mele, allora la scrivo qui.
non riesco a far finta di niente, non riesco a dormire pensando che tu stia da qualche parte, maledicendomi per non averti dato una spiegazione sensata. Non è facile dire di non essere felice, pur avendo una persona meravigliosa come te accanto, un uomo che mi ha riempito il cuore ancora prima che chiedesse, ancora prima che desiderasse.
Eppure, amore, la vita non è sempre facile e scontata e ci sono legami che si spezzano così in fretta, anche se pensi di averli cementati, stretti forte. Io sono sempre stato accanto a te, ogni giorno di questi quattro mesi, ogni giorno tu eri la mia scelta, ma il mio cuore reagiva in un modo a me sconosciuto. Amarti, come ti ho amato, era cosa nuova, era un amore diverso, un amore che ci faceva male, forse perchè era un amore debole. E allora perdonami, se non ho perso tempo ulteriore, se ho cercato di prendere in mano la situazione, per salvarti, per salvarci. Ti avrei ferito e non me lo sarei mai perdonato, l'avrei fatto intenzionalmente e tu meriti amore, quello vero, quello con i cieli limpidi e il sollievo al cuore al mattino. Invece ti ho dato musi lunghi, malumori. Io mi sento così piccolo oggi, perchè sento di non aver sbagliato, solo di non essere fatto per te, di avere una natura che cerca qualcosa che purtroppo tu non avevi, così come sono sicuro delle mie mancanze, che tu forse più maturo di me, eri disposto a non vedere.
Ti chiedo scusa piccolo, perchè tu sei perfetto, lo saresti per chiunque.
Se odiarmi ti servirà, fallo. Io però non mi dimenticherò di te come mi hai chiesto, perchè tu sei e sarai sempre quel principe che si è fatto strada nell'ombra che mi circondava e che mi ha salvato riempiendo i miei giorni di amore e luce.
Ora ho il mal di testa, non riesco a continuare.
Perdono
sabato, aprile 14, 2007
Male, tanto male
Ieri sera ho lasciato Giuseppe.
Lui è venuto qui, senza avvisarmi, senza armi. Il suo cuore nelle mie mani e mi chiedeva che farne del nostro amore, della nostra storia.
La mia decisione sembrava così minuziosamente studiata e senza alcun dubbio, eppure davanti a lui, ai suoi occhi bellissimi e dolcissimi non ce la facevo, non mi uscivano le parole. E' stato come uccidere un cucciolo, cacciarlo lontano e non avere il coraggio di guardarlo per quanto fa male.
Eppure, dentro di me, so di non essere stato felice con lui, di aver avuto tutto quello che un partner può desiderare, conforto, sicurezza, amore, dolcezza, attenzione. Ma qualcosa di sbagliato c'è in me, perchè ho cercato in lui qualcosa che non ha e mi sono aggrappato a quella mancanza.
Mi fa male il cuore, mi fa male dentro e tanto. Ho pianto all'idea di averlo ferito, di avergli fatto male, lui che merita solo gioia e che merita un uomo che sa apprezzare e condividere come io non ho saputo fare. Lui che merita molto di più di un uomo come me, con i miei mille difetti, il mio egoismo, i miei sbagli che sono così sporchi.
Credo di aver fatto una scelta che ha salvato più lui di me, e lo so perchè ora mi sembra di morire.
Non sono riuscito a prenderlo in giro e se lo avessi fatto non me lo sarei mai perdonato.
Oggi penso che in amore siamo solo vittime, il carnefice è il cuore, sempre.
Lui è venuto qui, senza avvisarmi, senza armi. Il suo cuore nelle mie mani e mi chiedeva che farne del nostro amore, della nostra storia.
La mia decisione sembrava così minuziosamente studiata e senza alcun dubbio, eppure davanti a lui, ai suoi occhi bellissimi e dolcissimi non ce la facevo, non mi uscivano le parole. E' stato come uccidere un cucciolo, cacciarlo lontano e non avere il coraggio di guardarlo per quanto fa male.
Eppure, dentro di me, so di non essere stato felice con lui, di aver avuto tutto quello che un partner può desiderare, conforto, sicurezza, amore, dolcezza, attenzione. Ma qualcosa di sbagliato c'è in me, perchè ho cercato in lui qualcosa che non ha e mi sono aggrappato a quella mancanza.
Mi fa male il cuore, mi fa male dentro e tanto. Ho pianto all'idea di averlo ferito, di avergli fatto male, lui che merita solo gioia e che merita un uomo che sa apprezzare e condividere come io non ho saputo fare. Lui che merita molto di più di un uomo come me, con i miei mille difetti, il mio egoismo, i miei sbagli che sono così sporchi.
Credo di aver fatto una scelta che ha salvato più lui di me, e lo so perchè ora mi sembra di morire.
Non sono riuscito a prenderlo in giro e se lo avessi fatto non me lo sarei mai perdonato.
Oggi penso che in amore siamo solo vittime, il carnefice è il cuore, sempre.
giovedì, aprile 12, 2007
Episode # 2: Il giorno più lungo
La sveglia suona sempre troppo presto e i miei occhi non si abituano mai al risveglio. Li apro, li chiudo, mi rigiro, infilo le braccia sotto al cuscino. Ho ancora dieci minuti, la punto sempre prima dell'orario regolare. Mi conosco, non so essere puntuale.
La strada per l'ufficio è lunga, ma ora che è arrivata la primavera fa quasi piacere attraversare Milano.
Ieri sera mi ha telefonato Luca, sono giorni importanti per lui e forse aveva bisogno di un consiglio, di un appoggio, anche se in passato non mi sono dimostrato un amico perfetto. Almeno non sempre. Quando ci sono di mezzo le ragioni del cuore si ha paura e si cercano continuamente conferme.
La mattina l'ho passata ad ascoltare le lamentele di Marco su MSN, un'analisi o forse un'autopsia del suo rapporto con Simone, infinita. Io vorrei solo riuscire a togliermi dalla testa quell'immagine di Gianluca, quella cosa che ho saputo di lui, ma faccio davvero fatica.
Finalmente stasera rivedo Carlo, lui per me è un grillo parlante, e forse in questo momento ne ho bisogno. Carlo ha sentito Giovanni, cerca lavoro ora, ha voglia di crescere, di diventare indipendente e forse lo aiuterà e a dire il vero lo speriamo tutti.
Vorrei poter riuscire a smettere di sentire Andrea, ma non ci riesco e lui anche ieri sera era lì, a portata di mano.
Sulla strada di casa, quando i milanesi corrono nelle loro macchine per tornare presto alle loro casine coi balconi sporchi, il mio cellulare squilla.
Gianluca vuole Samuel, ha capito che così deve andare, ma ha paura che poi sia così, Samuel non sa cosa fare, ha paura che dopotutto sia solo un capriccio, un abbaglio o semplicemente uno sbaglio, un errore che può rovinare un'intesa particolare.
In un girotondo di parole scopro che Luca in fondo sta facendo lo stesso errore con Edoardo, Simone impazzirà all'idea di perdere Marco, così improvvisamente determinato e curioso verso uno sconosciuto Gianluca.
Caterina vuole sempre tutte le attenzioni e io odio quando tutti, e dico tutti, stanno a guardarla, pendono dalle sue labbra come bambocci. Ma forse quelle come lei servono a chi, debole, ha bisogno di proiettare sogni e speranze. O semplicemente perchè chi osa, chi sa usare il coraggio, affascina.
Non sono migliore di nessuno, non ora che seduto sulla poltrona del piccolo salotto bianco, penso che sto per fare qualcosa che rimpiangerò, ma mi sembra l'unica cosa da fare.
La strada per l'ufficio è lunga, ma ora che è arrivata la primavera fa quasi piacere attraversare Milano.
Ieri sera mi ha telefonato Luca, sono giorni importanti per lui e forse aveva bisogno di un consiglio, di un appoggio, anche se in passato non mi sono dimostrato un amico perfetto. Almeno non sempre. Quando ci sono di mezzo le ragioni del cuore si ha paura e si cercano continuamente conferme.
La mattina l'ho passata ad ascoltare le lamentele di Marco su MSN, un'analisi o forse un'autopsia del suo rapporto con Simone, infinita. Io vorrei solo riuscire a togliermi dalla testa quell'immagine di Gianluca, quella cosa che ho saputo di lui, ma faccio davvero fatica.
Finalmente stasera rivedo Carlo, lui per me è un grillo parlante, e forse in questo momento ne ho bisogno. Carlo ha sentito Giovanni, cerca lavoro ora, ha voglia di crescere, di diventare indipendente e forse lo aiuterà e a dire il vero lo speriamo tutti.
Vorrei poter riuscire a smettere di sentire Andrea, ma non ci riesco e lui anche ieri sera era lì, a portata di mano.
Sulla strada di casa, quando i milanesi corrono nelle loro macchine per tornare presto alle loro casine coi balconi sporchi, il mio cellulare squilla.
Gianluca vuole Samuel, ha capito che così deve andare, ma ha paura che poi sia così, Samuel non sa cosa fare, ha paura che dopotutto sia solo un capriccio, un abbaglio o semplicemente uno sbaglio, un errore che può rovinare un'intesa particolare.
In un girotondo di parole scopro che Luca in fondo sta facendo lo stesso errore con Edoardo, Simone impazzirà all'idea di perdere Marco, così improvvisamente determinato e curioso verso uno sconosciuto Gianluca.
Caterina vuole sempre tutte le attenzioni e io odio quando tutti, e dico tutti, stanno a guardarla, pendono dalle sue labbra come bambocci. Ma forse quelle come lei servono a chi, debole, ha bisogno di proiettare sogni e speranze. O semplicemente perchè chi osa, chi sa usare il coraggio, affascina.
Non sono migliore di nessuno, non ora che seduto sulla poltrona del piccolo salotto bianco, penso che sto per fare qualcosa che rimpiangerò, ma mi sembra l'unica cosa da fare.
mercoledì, aprile 11, 2007
A Spring Tale
Su un tavolo nero ci mette delle tovaglie arancio e viola e tutto sembra diventare più simpatico, più pulito. Ma non lei, non Marta, che con la sua età, i suoi colori, la sua pelle, il suo odore, mi ricorda un libro dimenticato da tutti, anche dal suo autore.
Luca la guarda e vorrebbe dirle che non la sopporta, che odia quel suo modo frenetico di sistemare le cose, di correggerlo, di sgridarlo. Ma anche stavolta lui la osserverà in silenzio, reprimendo e aspettando che quell'odio si trasformi in un altra piccola pustola sul suo viso.
Marco e Simone sono ai ferri corti, lo sanno tutti, lo sappiamo anche io e Luca, ne abbiamo parlato anche poco fa. Simone è così perfetto da star male, ma così poco uomo, così poco di polso. Marco ha bisogno di qualche schiaffo alternato alle carezze, perchè è infantile e si abitua ai complimenti facili e noiosi.
Samuel mi ha raccontato di essersi accorto di desiderare Gianluca, solo ora, dopo che Gianluca l'ha voluto per così tanto tempo e lui nn ne voleva sapere.
Gianluca se lo prenderà come un giocattolo e lo lascerà in pasto a se stesso, e purtroppo ci toccherà ascoltarlo e sopportarlo. Quando la passione lascerà il posto al niente.
Gianluca mi sta guardando ora ed è così furbo che mi spaventa ma non dirò nulla, farò come fa Luca, preferisco che sia così.
Sono tornato a casa più tardi del solito dall'ufficio e appena metto piede in casa c'è il dolce Berry che mi guarda scodinzolando. L'odore del caffè di stamattina è lieve in cucina, e buttandomi sul letto penso a Daniele, che mi ha fatto così male che ancora oggi porto le sue cicatrici addosso e faccio male a chiunque provi ad avvicinarsi un po' più del dovuto.
Provo così tanta pena per il cuore che non sa amare, dopotutto.
Luca la guarda e vorrebbe dirle che non la sopporta, che odia quel suo modo frenetico di sistemare le cose, di correggerlo, di sgridarlo. Ma anche stavolta lui la osserverà in silenzio, reprimendo e aspettando che quell'odio si trasformi in un altra piccola pustola sul suo viso.
Marco e Simone sono ai ferri corti, lo sanno tutti, lo sappiamo anche io e Luca, ne abbiamo parlato anche poco fa. Simone è così perfetto da star male, ma così poco uomo, così poco di polso. Marco ha bisogno di qualche schiaffo alternato alle carezze, perchè è infantile e si abitua ai complimenti facili e noiosi.
Samuel mi ha raccontato di essersi accorto di desiderare Gianluca, solo ora, dopo che Gianluca l'ha voluto per così tanto tempo e lui nn ne voleva sapere.
Gianluca se lo prenderà come un giocattolo e lo lascerà in pasto a se stesso, e purtroppo ci toccherà ascoltarlo e sopportarlo. Quando la passione lascerà il posto al niente.
Gianluca mi sta guardando ora ed è così furbo che mi spaventa ma non dirò nulla, farò come fa Luca, preferisco che sia così.
Sono tornato a casa più tardi del solito dall'ufficio e appena metto piede in casa c'è il dolce Berry che mi guarda scodinzolando. L'odore del caffè di stamattina è lieve in cucina, e buttandomi sul letto penso a Daniele, che mi ha fatto così male che ancora oggi porto le sue cicatrici addosso e faccio male a chiunque provi ad avvicinarsi un po' più del dovuto.
Provo così tanta pena per il cuore che non sa amare, dopotutto.
martedì, aprile 10, 2007
Be Careful of My Heart
When You give all yourself away, just tell'em to be careful of your heart.
Careful of this heart of mine,
Careful of my Heart.
You, You, You
In amore si è carnefici o si è vittime.
Oggi ho capito che è così che va, e il ruolo si alterna nella tua vita, come una girandola colorata in balia del vento.
Gli uomini che ho amato mi hanno lacerato il cuore, straziato l'anima, reso vittima di un amore troppo violento e travolgente, per lo più vissuto amplificato da me.
Oggi Giuseppe deve vedere la persona che sono, non sempre bella e leggera, e non riesco a risparmiarglielo.
Lui riempie il mio cuore, i miei occhi e le mie mani, eppure non sono contento, eppure non sono soddisfatto la notte e mi chiedo perchè.
Cosa non va in me?
Cosa cerco?
Perchè se trovo quello che ho sempre desiderato, quell'amore che stravede per me, che aspetta solo un mio cenno, voglio altro. Voglio lo stravolgimento dell'anima a tutti costi.
Sono diventato carnefice?
Perchè voglio fare male a lui e poi a me, privandomi di una persona così speciale.
Io non lo so e le continue domande mi fanno male, mi fanno sentire così immaturo.
Da quale parte si sta meglio?
Dove ci si fa meno male?
Dove si fa meno male?
Don't be tempted by the shiny apple, hungry only for a taste of justice, hungry only for a word of truth.
Oh my mama told me, cause she said she learnd the hard way, she say don't give your soul away cause all that you have is your Soul.
Tracy Chapman
Careful of this heart of mine,
Careful of my Heart.
You, You, You
In amore si è carnefici o si è vittime.
Oggi ho capito che è così che va, e il ruolo si alterna nella tua vita, come una girandola colorata in balia del vento.
Gli uomini che ho amato mi hanno lacerato il cuore, straziato l'anima, reso vittima di un amore troppo violento e travolgente, per lo più vissuto amplificato da me.
Oggi Giuseppe deve vedere la persona che sono, non sempre bella e leggera, e non riesco a risparmiarglielo.
Lui riempie il mio cuore, i miei occhi e le mie mani, eppure non sono contento, eppure non sono soddisfatto la notte e mi chiedo perchè.
Cosa non va in me?
Cosa cerco?
Perchè se trovo quello che ho sempre desiderato, quell'amore che stravede per me, che aspetta solo un mio cenno, voglio altro. Voglio lo stravolgimento dell'anima a tutti costi.
Sono diventato carnefice?
Perchè voglio fare male a lui e poi a me, privandomi di una persona così speciale.
Io non lo so e le continue domande mi fanno male, mi fanno sentire così immaturo.
Da quale parte si sta meglio?
Dove ci si fa meno male?
Dove si fa meno male?
Don't be tempted by the shiny apple, hungry only for a taste of justice, hungry only for a word of truth.
Oh my mama told me, cause she said she learnd the hard way, she say don't give your soul away cause all that you have is your Soul.
Tracy Chapman
mercoledì, aprile 04, 2007
Otto minuti più tardi
Ho quattro minuti per parlare di me stasera. Sì voglio alzarmi da questa sedia all'una esatta, lavarmi i denti e la faccia e per l'una e mezza essere sul treno che porta nel mondo dei sogni.
Un treno che mi immagino azzurro, non so perchè.
La vita procede scandita da una regolarità quasi maniacale, ma non mi spaventa, anzi mi rassicura, mi coccola in un tintinnio forse troppo comodo, ma tanto ricercato.
Sono uscito ancora con Andrea e dei suoi amici. I frammenti di me e lui mi attraversavano come schegge piccole e veloci. Ma nulla, gioco col pericolo, lo guardo negli occhi per mettermi alla prova, per ricordarmi che so essere migliore di quello che sono oggi.
I ricordi tornano a bussare, l'altro ieri una scatola piena di me e Diego: lettere, anello, piccoli regali, foto.
Oggi una sequenza passatami da un caro amico, la mia memoria più recente andata persa nel GB dell'hard disk esterno, che riguarda Doni.
E il cuore ricorda l'amore. Giuseppe è l'amore di oggi. Così dolcemente e irresponsabilmente maturo.
1:01
Ho già passato il termine.
Penso di vivere una relazione, il mio lavoro, le mie amicizie, la mia famiglia, come meglio credo, ma è sempre così poco il tempo e mi danno nel rincorrere un cavallo troppo veloce per me.
E allora mi siedo alla stazione e aspetto quel treno che da piccolo immaginavo pieno dei miei amici che ritrovavo nel sonno, e continuavamo a parlare e a divertirci. Solo in un altro mondo.
Viola si è girata, ha deciso di nascere nel modo tradizionale e manca sempre meno.
Chissà che cosa vorrà dire guardarla negli occhi.
L'amore non ha mai la forma che vogliamo, non ha il colore che ci aspettavamo, eppure ci sorprende. Sempre.
Non so scrivere di te, piccolo Amore,
perchè tu raccogli i miei pensieri e li
stringi a te, tu li prendi come nessuno mai.
Un treno che mi immagino azzurro, non so perchè.
La vita procede scandita da una regolarità quasi maniacale, ma non mi spaventa, anzi mi rassicura, mi coccola in un tintinnio forse troppo comodo, ma tanto ricercato.
Sono uscito ancora con Andrea e dei suoi amici. I frammenti di me e lui mi attraversavano come schegge piccole e veloci. Ma nulla, gioco col pericolo, lo guardo negli occhi per mettermi alla prova, per ricordarmi che so essere migliore di quello che sono oggi.
I ricordi tornano a bussare, l'altro ieri una scatola piena di me e Diego: lettere, anello, piccoli regali, foto.
Oggi una sequenza passatami da un caro amico, la mia memoria più recente andata persa nel GB dell'hard disk esterno, che riguarda Doni.
E il cuore ricorda l'amore. Giuseppe è l'amore di oggi. Così dolcemente e irresponsabilmente maturo.
1:01
Ho già passato il termine.
Penso di vivere una relazione, il mio lavoro, le mie amicizie, la mia famiglia, come meglio credo, ma è sempre così poco il tempo e mi danno nel rincorrere un cavallo troppo veloce per me.
E allora mi siedo alla stazione e aspetto quel treno che da piccolo immaginavo pieno dei miei amici che ritrovavo nel sonno, e continuavamo a parlare e a divertirci. Solo in un altro mondo.
Viola si è girata, ha deciso di nascere nel modo tradizionale e manca sempre meno.
Chissà che cosa vorrà dire guardarla negli occhi.
L'amore non ha mai la forma che vogliamo, non ha il colore che ci aspettavamo, eppure ci sorprende. Sempre.
Non so scrivere di te, piccolo Amore,
perchè tu raccogli i miei pensieri e li
stringi a te, tu li prendi come nessuno mai.
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