venerdì, maggio 11, 2007

E io? Io non lo so

Gli eventi si susseguono velocemente, mio fratello che fa un brutto incidente la notte del suo compleanno, mia sorella sempre più triste perchè Sergio parte.
E io? Io mi incastro velocemente nelle mie giornate scamndite mai da tempi regolari, ma da ritardi, imprevisti e chi più ne ha più ne metta.
Ho tre immagini che mi spezzano il cuore in questi giorni: la prima è quella dei miei genitori seduti nella sala d'attesa del pronto soccorso ad aspettare che qualcuno dica qualcosa di mio fratello. Mi sembravano così piccoli, così indifesi che avrei voluto fermare il tempo e togliere dalla loro testa ogni pensiero che li preoccupa. La seconda è quella di mio fratello nella stanza del pronto soccorso, con accanto vecchi impazziti e lui con gli occhi persi e forse un po' rassegnati. La terza invece è quella di mia sorella con in braccio Viola, mia sorella che piange guardandola per paura di non prendersi bene cura di lei, per paura di dover crescerla da sola per colpa del lavoro di Sergio.
E io? Io li guardo e cerco di non lasciarmi andare allo sconforto, cerco di essere forte per loro, cerco di aiutarli come posso. Ma sono stanco, fisicamente.

Il cuore finalmente tace e io mi lascio andare a pensieri leggeri che mi ricordano come è bello sentire nell'aria la primavera e avere voglia di uscire coi miei amici.

Ieri sera Beyoncé, un delirio bellissimo fatto di colori, musica e danze scatenate.
Ha anche cantato Get me bodied, la mia canzone preferita di questi giorni che mi ricorda dei giorni sucessivi alla nascita di Viola, quando prendevo in prestito il maggiolone di Nico e nelle pause pranzo o dopo il lavoro e correvo a trovare lei e la mia Babi in ospedale, cantandola e mettendola a volume altissimo coi finestrini abbassati per far entrare l'aria forte.

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