domenica, maggio 06, 2007

Il girotondo

Ho mille cose in mente ora che vorrei scrivere qui e ho tanta paura di dimenticarne qualcuna, quindi cercherò di procedere con ordine, e mi scuso in anticipo se sembrerà un vomito di pensieri confusi.

La sottile linea rossa.
Quella che ci divide dall'altro. Quella dei sentimenti, affetto e amore, amicizia e amore, sesso e amore , odio e amore, amore vero e quello che si credeva fosse amore.
Io oggi faccio fatica a vederla, a sentirla e mescolo i sentimenti, le mie azioni sono sbagliate, secondo i miei parametri soliti, eppure...
Ho lasciato che succedesse qualcosa che non deve succedere più, perchè è sbagliato per entrambi. Penso che se la vita mi avesse messo in altre situazioni, in altri tempi, forse oggi le cose tra me e lui sarebbero diverse, però non lo amerei come lo amo ora. E mentre cerco di capire che forma ha questa cosa che ho dentro, capisco di doverlo fare a distanza, perchè ora è tutto troppo confuso.
Nicolò mi ha chiesto dove ho la testa ultimamente, lascio il frigo aperto, a momenti do fuoco alla casa e a me stesso, e forse ha ragione, sono troppo distratto, sono altrove. Ho fatto sesso con chi non mi interessa, ho cenato con chi mi sta troppo addosso, tutto per capire, per mettermi alla prova, per vedere se dopo ogni bacio, ogni orgasmo, ogni sguardo, cercavo qualcos'altro.
Ma questo è il gioco degli amanti. Una giostra, chi scende troppo presto, chi sale troppo tardi, chi rincorre chi non raggiungerà mai, chi fa il viaggio per sempre uno accanto all'altro.

Ieri sera ho visto Giuseppe, il suo comportamento mi ha deluso mi ha infastidito, mi ha ricordato che io so affrontare i sentimenti in modo dignitoso, come essi si meritano. Lui non è stato capace e anche se non voglio puntare il dito, giudicare, sento l'amarezza di non aver fatto comprendere nulla di me a lui. Oggi ha chiesto a Nicolò se ho un altro. Lui non ha capito nulla. Mi chiedo di che persona orribile dice di essersi innamorato.

Stasera ho avuto le mie amiche del liceo a cena, Shalini, Barbara e Francesca. Con relativi fidanzati. E' stato bello e avrei voluto che ci fosse anche Valeria con noi. Abbiamo riso, mangiato, ricordato, fumato, riso forte, bevuto, visto un filmato della nostra gita scolastica da qualche parte in Francia. Io ero un ragazzino magro coi capelli a caschetto, gli occhiali storti e troppo grossi e tanti brufoli. Ma ero buono. lo sguardo era così limpido. Shalini si sposerà l'anno prossimo, Barbara si sposa fra poco più di un mese e io mi ricordo che ad un certo punto della mia vita ero convinto di amarla. Sentirla parlare di abito di nozze, casa, mutuo, bambini, ho capito quanto in fondo io non sono cresciuto, quanto ancora sto vivendo in modo infantile, superficiale. Peò sono così e sono il frutto delle mie scelte, delle mie azioni, non ho voglia di darmi colpe stasera, almeno non troppe. Francesca invece è esattamente come me. Vive in una casa tutta rosa.

Geloso Geloso Geloso

Stasera sono stato a casa, lontano. Safe.

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