domenica, febbraio 25, 2007

Mad World

Ho ventisette anni, mi piacciono tante così stupide che non arricchiscono la mia anima ma che comunque mi interessano e mi fanno stare bene.
Voglio parlare, in questo post, di Britney, quella che ho vissuto io. So che potrà sembrare ridicolo che un ragazzo di trent'anni parli di una cantante come la Spears, ma lo voglio fare lo stesso.
Lo voglio fare perchè lei è stata per me quel tipo di persona che riesce a realizzare un sogno, quel tipo di essere umano che sembra nato per fare quello che fa, che sembra aver saputo da sempre cosa sarebbe finita a fare. E io ragazzino con tanti sogni ma con poche idee chiare, la guardavo e avrei voluto un briciolo di quel talento, di quel saperci fare sul palcoscenico, davanti ad una cinepresa. Poi crescendo, lo sguardo cambia e ci si accorge che forse il vero talento di Britney è sempre stato l'essersi venduta benissimo, l'essersi resa un prodotto, fatto e finito. Il vero dono, quello dell'arte è ben altro. Eppure lei rappresenta ancora qualcosa, sì perchè oggi vedere le immagini di lei che esasperata si taglia i capelli a zero, annullando la sua femminilità così enfatizzata quando ancora la si doveva chiamare infanzia, mi fa un certo effetto, mi mette angoscia. E' guardare qualcosa che si svela per quello che è sempre stato, è una macchina lanciata a tutta velocità e sai che prima o poi si andrà a schiantare, o se si fermerà prima, sarà comunque troppo lontana. Britney ora è lontana, o forse non è mai stata così vera come la si vede adesso. Io so di averla guardata, ascoltata, ballata a occhi chiusi.
Britney ora è il rendersi conto che la vita non è sempre divertente, è una luce puntata contro la polvere sotto al tappeto.
E' facile ora pensare a lei calva e rabbiosa. Io la voglio immaginare sempre così:

giovedì, febbraio 22, 2007

Orgoglio e Pregiudizio...e Giudizio.

Giornata con il movimento astrale impazzito, probabilmente, o forse più semplicemente una di quelle giornate in cui sono troppo permaloso, in cui ricevo male le nozioni, le parole assumono un peso errato. Eppure io...
Ho saputo una cosa su XXXX, giro di pettegolezzi, e forse ho esposto male il mio interesse per la cosa, non morboso, semplicemente per cercare di avvisare. Primo messaggio ricevuto male da me, XXXX mi ha raccontato un'altra versione. Messaggio a mia volta spedito in modo errato, lui ha ricevuto altro.
Rientro per un attimo in una categoria che non mi appartiene, mi sento così lontano dal parlocchiare, per lo meno di XXXX.
Poi, improvvisamente mi rendo conto che un modo di dire per scimmiottarmi, mi da fastidio. Me lo dice Nicola, riportando qualcosa detta da un suo amico. Ho poca stima della persona che lo dice, eppure mi da fastidio. Sì perchè la stima che non gli porto è dovuta dal fatto che so di lui cose riportatemi, lette. Mi sono effettivamente fatto un'idea senza nemmeno conoscerlo. Ma non punto il dito. Non lo faccio mai, o meglio lo faccio se rimango deluso. Eppure questo suo amico fa in fretta a colpire sui punti più luminosi, quelli scontati. Eppure io non lo faccio con lui. Eppure io...
Mi chiedo se Nicola ha speso qualche parola e non ne sono sicuro. Semplicemente perchè quando si scherza, l'importante è tenere viva la risata, a qualsiasi costo.
Non ce l'ho con nessuno stasera, ce l'ho con me per aver permesso troppe volte agli altri di entrare in un'area che deve rimanere riservata, protetta. Gli altri ci riescono, io non riesco mai a dire qualcosa che potrebbe ferire un mio amico senza pensare che dicendola potrei ferirlo, anche se la dico scherzando. Non mi credo buono, non così buono. Le cattiverie le penso, ma non le dico, rimangono per me.
Un caro amico stasera mi chiede PERCHE' SI DEVE ESSERE BELLI?
Ma lui non sa quello che intendo io. Il mio essere bello, più di quelli che mi dicono che non lo sono, più di quelli che vedono i miei difetti come solo io riuscirei. Quel bello che ho e che comunque nessuno può buttar giù, me l'ha regalato l'amore, quello della mia famiglia. Non sono gli occhi, non è il colore della pelle, non sono i denti, nemmeno la bocca. E' lo stare bene con me stesso, nonostante tutto, è l'essere sicuro della persona che sono, con i limiti, i difetti, gli sbagli ma anche i pregi. Insomma la chiara consapevolezza dei miei contorni.
Oggi ho accanto un uomo che, credo, mi ama e lo fa senza paura.
Oggi so che lo amo, ma non glielo dico ancora.
Domani voglio scrivere qualcosa su Britney.
Ora raggiungo Giuseppe sul letto, lo guardo da qui e sembra perfetto.

mercoledì, febbraio 14, 2007

My Funny Valentine

E' tardi tardissimo per i ritmi della mia nuova vita. Devo ancora farmi una doccia e poi addormentarmi in questa casa vuota. Nicolò non c'è nemmeno stasera!!
Domani, o meglio, ora è S. Valentino e io ci credevo tanto quando ero fidanzato con Diego il primo anno della nostra storia...ma poi questa festa mi ricordava di quanto amavo una persona che non mi amava abbastanza.
Oggi penso sia una stupidata per teen agers, ma comprerò qualcosa per Giuseppe. Un piccolo pensiero, anche perchè il budget è limitatissimo.
Non voglio finire come Debra Winger in Voglia di tenerezza che alla cassa del supermercato deve lasciare tutto giù perchè non le bastano i soldi.
A dire il vero lo faccio spesso, ma chiedo sempre il parziale mentre passano i prodotti!

Stasera ho detto cose che non pensavo davvero ad un ragazzo solo per soddisfare il mio ego.
Ha funzionato, nell'atto tecnico del tutto. Ma dentro fa schifo, fa schifo come la carne che ho lasciato tutto il giorno al sole della pattumiera e che ho dovuto buttare una volta tornato a casa dall'ufficio.
Spesso penso a C. ma quando penso a lui, penso al colore bianco. Così bello e semplice. Non gli sono mai piaciuto.
L. mi ha parlato a lungo e guardandolo ridevo di me e per averlo trovato così sexy. Quasi quarant'anni....e mi parlava di figli..
Insomma cerco di parlare di niente, per farti capire che sto risalendo, anche se con fatica, verso la luce...! Non ho più aria nei polmoni per stare in apnea.
Notte mio valentino.

Ma l'amore quando arriva, per dove passa?

martedì, febbraio 06, 2007

D+

Il 5 febbraio è passato veloce e io ho tanto sonno. Sono riuscito a fare tutto quello che dovevo fare, certo non con calma, ma ci sono riuscito. La voce di Giuseppe è stata la mia soundtrack.
Non scriverò molto, stasera no.
Sara è sempre bellissima, per gli occhi e per il cuore, mi ricorda di quando eravamo amici e di quanto ancora la riesco ad amare.
La macchina di mio fratello è bellissima ma preferisco Manami, è mia, anche se me l'hanno usata e scassata tutti. Non sarò mai una macchina pulita e ordinata. Nemmeno quando ci provo.
Buonanotte a te, che nessuno saprà il tuo nome ma il mio cuore sì. Sei l'amico lontano ma più dentro di tutti gli altri. Sapere di avere te là fuori da qualche parte, mi fa sentire meglio. Ci sarò sempre per te. Sempre e di più.

lunedì, febbraio 05, 2007

1:18

Domani sarà una lunga giornata, visite mediche, pomeriggio solo con Pia in ufficio, cena da amici dall'altra parte della città. Sono malinconico stanotte, forse perchè sono in casa da solo, forse perchè mi sembra di vivere una vita che non volevo e di non fare nulla per cambiare lo stato attuale delle cose. Mi piace il lavoro che faccio, ma dovrei cambiarlo per guadagnare di più, per pensare a me stesso senza comunque dipendere dai miei. Giuseppe è il ragazzo ideale, mi ama, mi guarda come nessuno mi ha mai guardato, è pronto a prendermi se cado, ma non sento la morsa allo stomaco e allo stesso tempo l'idea di perderlo mi fa impazzire.
Mi sento solo stasera, sento che i problemi che attanagliano la mia famiglia diventano sempre più grossi e io non posso fare nulla e vivo nel terrore di fantasmi del passato che tornano a trovarci.
Penso che Viola non vedrà mai tutto questo, suo padre penserà a lei, sua madre la proteggerà.
Mia mamma ha sempre messo il nostro bene prima del suo e oggi mi fa male vedere quello che sta succedendo. Forse lei mi incolpa di essermi, in fin dei conti, trasferito due piani sotto.
Forse ho sbagliato, ho fatto anche io qualcosa senza avere la possibilità per farlo. E non riesco ad essere felice. Combatto tutti i giorni per sentirmi più leggero, più libero, eppure mi sembra di essere finito su un treno da cui non riesco a scendere e sento di allontanarmi sempre di più dalla direzione che in realtà volevo prendere. Vorrei che Giuseppe mi portasse via e i suoi sguardi e le sue attenzioni mi basterebbero. Certe volte mi chiedo cosa vede lui in me, cosa gli piace così tanto, se solo il mio aspetto fisico, o quello che sono io e se è questa seconda scelta, come fa lui ad amarmi già, conoscendo così poco. E' una notte lunga questa e la affronto solo. Vorrei tornare indietro di qualche anno, quando io e mia sorella dormivamo nella stanza azzurra insieme e ci addormentavamo guardando i film vecchi. Quando il mio cane mi svegliava perchè voleva salire sul mio letto, quando andavo a ballare e aprivo piano la porta di casa per non far sentire che rientravo tardi. Quando mio fratello voleva giocare a fare la lotta per casa e io mi facevo sempre male. Quando papà suonava la chitarra e inventava le parole di una canzone dei Beatles. Quando mia mamma urlava cinque volta che era pronto in tavola.
Mi sento triste stasera e sono solo in questa casa che stasera sembra non volermi proteggere.
Buonanotte.
E' già domani da un'ora e diciotto e io mi sento solo.

venerdì, febbraio 02, 2007

Well I know it's a Wonderful World but I can't feel it right Now!

SANO SANO SANO!!

Ok il ferro è un po' altino, e il fegato risulta un po' affaticato, ma penso sia il prezzo da pagare per la fama di re del chupito.
Ora tornerò a mangiare e bere sano sanissimo.
In compenso, per ogni bella notizia ce ne sono sempre tre negative...
Il mio stipendio fa schifo,
mia mamma mi da il tormento,
la situazione finanziaria della famiglia è disastrosa....
ma va beh...
spero in tempi migliori,
stasera a cena da Alberto col mio principino Giuseppe!

giovedì, febbraio 01, 2007

Notte Prima degli Esami

Domani ritiro l'esito degli esami del sangue e delle urine che ho fatto qualche giorno fa.
So che forse non dovrei scrivere di queste cose, ma questo ho e questo sono io ora. Domani saprò se è tutto ok, o cosa mi sta disturbando il camminare, il sedermi, il riuscire a fare sesso col mio ragazzo da qualche settimana.
Proprio ora che di lui, fisicamente ho così bisogno, voglia di sentire che fa suo il mio corpo. Sentire di riuscire ad accoglierlo, e invece, povero il mio amore, il mio corpo lo rifiuta e io cado sempre di più in una frustrazione che mi stringe come una tagliola.
Il lavoro sembra andare bene, riesco a concentrarmi e credo di incominciare a sentire quel meccanismo che ti porta a voler sempre creare nuove situazioni per migliorare la tua posizione.
Mi piace insomma.
Il problema dei soldi, rimane e probabilmente ci sarà sempre, finchè non imparerò a risparmiare.
Ho un po' paura, lo ammetto, è per questo che sono venuto qui a scrivere, so che molto probabilmente è solo un'infiammazione, ma ho paura, forse perchè mi sento sporco per tanti altri motivi, ho la sensazione di covare qualcosa di marcio dentro di me, nel mio sangue.
O forse mi merito qualcosa di brutto per le brutte cose che dico, penso e faccio.
Non lo so.
Vorrei stare meglio.
Prima ragionavo su come siamo macchine che si rovinano col tempo...ingranaggi che si deteriorano, si consumano. E io faccio così fatica a pensare che i miei genitori sono sessantenni.

About Me

Nothing to Say...Nothing More