martedì, maggio 29, 2007

io

Sono in ufficio e dovrei lavorare, ma non ne ho voglia e Nicola oggi mi sembra troppo distratto. Se lui non riga dritto, non lo faccio nemmeno io...un po' come Lucignolo e Pinocchio.
Manca un'ora e torno a casa...ho voglia di rilassarmi, ma avrei anche voglia di vedere Marco.
Questo tempaccio mi fa riflettere sul tipo di persona che sono oggi.
Un buon amico?
Non lo so, forse per alcuni sì, per altri sono un amico un po' troppo egoista.
Un fidanzato?
No, non lo sono di nessuno e in passato non sono così presuntuoso da definirmi un buon fidanzato, non deve essere facile per niente stare insieme a me.
Un bravo fratello?
Con mia sorella sì, con mio fratello a volte proprio no. Vorrei riuscire a lavorare anche su questo.
Un figlio riconoscente?
No. No. Do tutto per scontato, e penso sempre a quanto tempo vorrei dedicare ai miei genitori, alle loro idee, ai loro pensieri. Alle cose che potremmo fare insieme, perchè non ci saranno per sempre.
Un bravo amante?
Lo sono stato. Per qualcuno sono anche la scopata sicura, quello che si chiama e si sa di andare a colpo sicuro. Per pochi, due o tre forse.

Vorrei coltivare i miei interessi più spesso e in modo migliore, ma è sempre il solito discorso del tempo che scivola via dalle dita come un cubetto di ghiaccio in spiaggia il 15 di agosto.

( to be continued )

lunedì, maggio 28, 2007

guarda come piove

Oggi è lunedì, la settimana ricomincia e io penso già a venerdì. Il cielo sopra Milano piange e annaffia tutti con i suoi lacrimoni e io vado a lavorare con mille idee in testa che ronzano come falene intorno alla lampadina.

Ho deciso di cambiare grafica a questo blog, sarà una cosa temporanea, lo volevo più leggero e fresco, più diretto e meno cupo, sì perchè penso che già le mie parole scritte qui, siano un po' grevi, per cui una giusta associazione cromatica forse mi renderà più accessibile. Per chi legge, per me.

Ier sera ho rivisto Marco e sono stato bene, molto. Non so se pensare ad un futuro incontro o se quello che c'è stato si è concluso lì. Oggi ci siamo mandati sms, stamattina lui mi ha mandato il buon giorno, ieri la buona notte. Io gli ho mandato un bacio di metà pomeriggio, come un'adolescente che pesa le parole di un messaggio. Le rileggo e sorrido. In quella stanza bianca ieri sera ho capito una cosa, ho compreso cosa significa essere nel momento. Con lui ero lì, vivevo l'istante, lo fissavo negli occhi mentre mi baciava, mentre facevamo sesso, mentre mi accarezzava il profilo, mentre rideva fissandomi, mentre mi desiderava. So che anche lui era lì con me. Spesso ho fatto sesso in modo veloce, concentrato solo sul mio piacere, altrettante volte concentrato solo sul piacere altrui e mi sono perso gli istanti che viaggiavano alla velocità della luce, proiettato solo sul risultato finale.
Marco mi ha " insegnato " a rilassarmi, a stare a vedere cosa succede, a non programmare, a lasciarmi andare, a dire quello che penso in quel momento, perchè poi passerà così veloce che si dimentica in un batter d'occhio.
E' un gioco che non si può fare con tutti perchè spesso c'è chi non sa seguirlo, chi si spaventa. Ma Marco no.

Voglio il sole e le maniche corte e i ghiaccioli. Odio questo freddo e questo clima che sembra avermi riportato a Novembre con uno spintone.

Le cose belle si dicono piano pianissimo o si urlano perchè si sentano bene?
Io non lo so.

domenica, maggio 27, 2007

rossociliegia

Forse per me il colore della passione non è rosso fuoco, ma è più il colore di una ciliegia, grossa e lucente, come quelle che ho mangiato stasera a casa di Marco.
L'ho conosciuto settimana scorsa al Billy, ci siamo baciati ed è stato un bacio forte e bello. Ci siamo messaggiati, sentiti al tel per tutti questi giorni e stasera finalmente ci siamo incontrati. Sono andato a casa sua, nella sua camera da letto e sapevamo entrambi perchè fossi lì. E' successo in un bel modo, non troppo dolce ( sarebbe risultato falso ) nè troppo violento ( non amo il genere ).
Marco sa baciare, sa fare sesso illudendoti che è amore e che tu sei speciale. Ci siamo stretti, baciati, arrotolati e baciati ancora e una volta di più. E' bello, ha gli occhi scuri, le mani grandi e la pelle liscia. Il suo accento straniero non è fastidioso, anzi è quasi rassicurante, perchè quando parli con qualcuno che non si esprime perfettamente, le tue parole e il tuo linguaggio in qualche modo si autocensurano, si filtra e alla fine risulti diretto, semplice. Almeno, io ci ho provato.
Marco vuole rivedermi domani e credo che lo rivedrò. Ho addosso il suo profumo di pulito e vorrei mettermi sotto le coperte e sentire questo profumo tutta la notte.
Vorrei parlare di Andrea, delle belle cose che mi ha scritto l'altra sera, ma ora mi sembra così stupida questa cosa con lui che non mi va. Però mentre scrivo, ascolto una canzone che mi ha inviato lui.
Che mal di testa e che stanchezza. Mi tirano i punti sul petto, ah sì tre giorni fa sono andato a togliermi un neo e una cistina che avevo da anni.
Va beh notte.

sabato, maggio 19, 2007

D come DRUNK

Quando finisce la notte e comincia un nuovo giorno? Quando sorge il sole? e allora perchè si dice cinque del mattino...?
Sono le 5:07, segna il mio fedele laptop, e io nn so che colore ha il desiderio, l'amore e il ricordo.
Quelli che sono stati gli errori, stanotte o stamattina, vengono messi per sempre nella scatola. Ho bevuto troppo e ho addosso l'eccitazione di chi vorrebbe una giornata di 90 ore. Però ora mi butto sul letto, nudo, sì nudo e me ne frego di tutte le virgole che metto ultimamente nei post, è colpa di quella vecchia pazza.

Matteo mi ha scritto un bellissimo messaggio ora. Io ora non devo pensare. Devo dormire. Riposare.
Buonanotte o buongiorno a te.
A me i sogni che diventano d'oro

lunedì, maggio 14, 2007

Il giorno in cui Viola si è addormentata sul mio petto

Stasera il parchetto che vedo dalla mia finestra è silenzioso, stranamente calmo, ma le macchine sfrecciano velocissime sul cavalcavia. Non so perchè, ma stasera sento la malinconia qui presente in camera mia e ho provato a lasciare porte e finestre aperte ma no, non se ne vuole andare. E' colpa del temporale di oggi che tutti ci aspettavamo ma che alla fine è imploso.
Oggi sento i ricordi, e li immagino tutti seduti intorno al mio letto, appoggiati al muro o magari seduti per terra, lì a fissarmi e a far sentire questa stanza così piccola.
Stasera ho bisogno di un uomo.
Qualche giorno fa parlando con Nicola è venuto fuori il discorso Doni e il fatto che lui è l'unico per cui oggi io correrei, ancora, nonostante tutto. Ed è vero. Ne sono tristemente consapevole. Lui è l'ultima persona che ho amato da svuotare l'anima, da spaccare il cuore.
Voglio che il prossimo uomo che entrerà nella mia vita sia maturo, uomo davvero e non nei gesti o nelle movenze, ma nella consapevolezza delle proprie responsabilità e dei propri sentimenti. Fanculo al bel sorriso e al bicipite. Io ho bisogno di sognare.
Oggi Viola si è addormentata sul mio petto e guardarla così piccola, perdersi nel suo stesso respiro mi ha fatto capire cosa sia l'amore incondizionato. Io amo Viola, anche se non la conosco, anche se potrei non piacerle. La amo perchè è piccola e ha bisogno di tutto l'amore che si può.

Andrò a letto presto stasera, senza pensare a nulla, senza aspettare Andrea come avevo deciso di fare, senza aspettare che qualcuno mi dica qualcosa di interessante.

Ma se l'amore arriva quando non vuoi, e tu provi a non volerlo, ma torna e torna ancora. Cosa si deve fare? Io non lo so e penso che tra tutti quegli occhi in questa stanza stasera, c'è anche Amore.

Ma che freddo fa?

Camera mia è un po' sottosopra ma non importa, domani Edith metterà a posto tutto e quando verrò a casa in pausa pranzo, alla vista dell'ordine pulito, la mia vita mi sembrerà un po' più bella.

Sono stato al cinema con Andrea, non quello di msn e di tutte le canzoni, questo è il solito Andrea con cui vado al cinema...quello che mi piace da morire.
Stasera era bellissimo e a tratti anche molto tenero, insiste sempre per vedere film splatter e poi si attacca al mio braccio dalla paura o sta girato verso di me per non guardare le scene orrende. Lo stesso faccio io, cerco il suo contatto che mi rassicura. Però non mi vuole, almeno credo, non come vorrei io, o come lo voglio io, ma va bene comunque così, mi piace averlo come amico di cinema, anche se fa ridere la situazione. Parliamo, ridiamo. Scappo dal solito giro, di persone, di voci, di giudizi.

Oggi ho discusso al telefono con Giuseppe. L'ho aggredito perchè continua a chiedere di me ai miei amici. Non so perchè l'ho fatto in quel modo, se perchè mi da fastidio che cerchi di me, o perchè l'abbia chiesto a Nicolò e ancora una volta lui gli abbia dato una risposta che mette in cattiva luce me. Forse è anche questo che mi ha messo tanto nervoso addosso. O forse no. Non lo so, però so che ho avuto i crampi allo stomaco per tutta la sera. Mi è dispiaciuto reagire in quel modo, Giuseppe non se lo merita. Avrei dovuto forse, davvero avere un altro, così gli avrei detto quello che si vuole sentire dire dal giorno che l'ho lasciato. Ma no, un altro io non ce l'ho. Mi innamoro ogni giorno e non me ne frega un cazzo il giorno dopo. Ora va così, e allora? Allora l'amore finisce e non è colpa di nessuno, bisogna prenderne atto. Non riesco a relazionarmi al fatto di aver fatto male a qualcuno, intenzionalmente.
Ma allo stesso tempo devo smetterla di vivere nel senso di colpa, perchè mi sta sfiancando fisicamente e mentalmente.

..cos'è la vita senza l'amore? E' solo un albero che foglie non ha più e s'alza il vento, un vento freddo, come le foglie le speranze butta giù...

domenica, maggio 13, 2007

Life is like a song


La mente a volte, attraverso percorsi e processi strani, ci fa afferrare un pensiero, per quanto futile e impossibile, per salvaguardarci, da un qualcosa di più grosso e più pericoloso. Così lego stelle comete con un filo e mi sposto veloce, mentre Milano ha nell'aria l'odore felice dell'estate che sta per arrivare. Mi sento felice stasera, sono stato al telefilm festival con Nico, poi siamo passati a casa di Nicolò e siamo tornati a casa con Lorenzo coi mezzi. Mi piace camminare per la mia città di sera in questa stagione.
Andrea è la cometa di questo momento, così stupido il modo in cui ci conosciamo che mi vergogno a scriverlo qui, così infantile al pensiero che ascolto le canzoni che mi manda su msn e penso a lui. Sì lo so, però adesso va bene, mi piace pensare a qualcuno. Ci sono alcune persone che ho conosciuto in fretta nel mio letto ma di cui so poco e vorrei di più, e forse di quelle, prendendo la strada più veloce come ho fatto, non avrò mai modo di approfondire e me ne dispiace, ma so che è così che funziona il meccanismo malato di cui faccio, consapevolmente, parte.
Oggi ho portato Babi ha fare un giro, mentre Sergio si occupava di Viola. Abbiamo comprato un'anguria e stasera di ritorno da casa di Nicolò, ho chiamato mia mamma per mangiarne una fetta insieme e chiacchierare un po', immersi nel caldo arancione della mia cucina.
Che belli i colori dell'anguria, il suo profumo mi ricorda Babi, così limpido, dolce, fresco.
Quello che provo per lei è amore come non lo proverò mai nella mia vita e se sembrerebbe impossibile, cresce ogni giorno di più.
Domani è la festa della mamma e ora anche lei lo è. Una bellissima mamma.

Stasera vorrei avere qualcuno nel mio letto a tenermi compagnia, un uomo capace di farmi sorridere, qualcuno che mi dia un bacio e voglia accarezzarmi prima di addormentarsi.

venerdì, maggio 11, 2007

E io? Io non lo so

Gli eventi si susseguono velocemente, mio fratello che fa un brutto incidente la notte del suo compleanno, mia sorella sempre più triste perchè Sergio parte.
E io? Io mi incastro velocemente nelle mie giornate scamndite mai da tempi regolari, ma da ritardi, imprevisti e chi più ne ha più ne metta.
Ho tre immagini che mi spezzano il cuore in questi giorni: la prima è quella dei miei genitori seduti nella sala d'attesa del pronto soccorso ad aspettare che qualcuno dica qualcosa di mio fratello. Mi sembravano così piccoli, così indifesi che avrei voluto fermare il tempo e togliere dalla loro testa ogni pensiero che li preoccupa. La seconda è quella di mio fratello nella stanza del pronto soccorso, con accanto vecchi impazziti e lui con gli occhi persi e forse un po' rassegnati. La terza invece è quella di mia sorella con in braccio Viola, mia sorella che piange guardandola per paura di non prendersi bene cura di lei, per paura di dover crescerla da sola per colpa del lavoro di Sergio.
E io? Io li guardo e cerco di non lasciarmi andare allo sconforto, cerco di essere forte per loro, cerco di aiutarli come posso. Ma sono stanco, fisicamente.

Il cuore finalmente tace e io mi lascio andare a pensieri leggeri che mi ricordano come è bello sentire nell'aria la primavera e avere voglia di uscire coi miei amici.

Ieri sera Beyoncé, un delirio bellissimo fatto di colori, musica e danze scatenate.
Ha anche cantato Get me bodied, la mia canzone preferita di questi giorni che mi ricorda dei giorni sucessivi alla nascita di Viola, quando prendevo in prestito il maggiolone di Nico e nelle pause pranzo o dopo il lavoro e correvo a trovare lei e la mia Babi in ospedale, cantandola e mettendola a volume altissimo coi finestrini abbassati per far entrare l'aria forte.

martedì, maggio 08, 2007

I need a Hero

Stanco...mi sento stanco oggi, di stare in piedi, di pensare, di parlare, di osservare. Oggi al lavoro è stata una giornataccia, tanto lavoro e tanta tensione, Pia non mi ha dato tregua e a fine giornata ci ho pure discusso, non sopporto il suo modo di trattare tutti come fossero inferiori a lei, anche se allo stesso tempo mi dispiace pensare male di lei, mi ha dato una bella opportunità, mi ha fatto imparare e la vedo spesso come una donna sola ed arrabbiata col mondo proprio perchè impaurita.
Ma è dura, anche se mi fa solo bene, è dura.

Poi c'è Luca e i suoi sms che mi fanno riflettere, per quanto di lui non mi importi mi fa male sentirmi dire certe cose perchè forse c'è quel fondo di verità che a fatica ammetto.

Poi c'è Viola che sta affaticando tremendamente mia sorella e per quanto so che Babi sarà una mamma perfetta, ho paura per il suo equilibrio, ho paura che non appena Sergio dovrà partire per lavoro lei si sentirà tremendamente sola. E Viola poverina ha bisogno dei suoi sorrisi e di tutte le sue energie, costantemente.

Oggi non sono sereno, oggi penso che vorrei tanto prendere un treno e staccare per un po' da tutto e tutti. Ma per andare dove poi non so.

Perchè sto facendo così fatica a mettere in pratica i miei propositi?
Come cantava Bonnie Tyler, I need a Hero..sì.

domenica, maggio 06, 2007

Il girotondo

Ho mille cose in mente ora che vorrei scrivere qui e ho tanta paura di dimenticarne qualcuna, quindi cercherò di procedere con ordine, e mi scuso in anticipo se sembrerà un vomito di pensieri confusi.

La sottile linea rossa.
Quella che ci divide dall'altro. Quella dei sentimenti, affetto e amore, amicizia e amore, sesso e amore , odio e amore, amore vero e quello che si credeva fosse amore.
Io oggi faccio fatica a vederla, a sentirla e mescolo i sentimenti, le mie azioni sono sbagliate, secondo i miei parametri soliti, eppure...
Ho lasciato che succedesse qualcosa che non deve succedere più, perchè è sbagliato per entrambi. Penso che se la vita mi avesse messo in altre situazioni, in altri tempi, forse oggi le cose tra me e lui sarebbero diverse, però non lo amerei come lo amo ora. E mentre cerco di capire che forma ha questa cosa che ho dentro, capisco di doverlo fare a distanza, perchè ora è tutto troppo confuso.
Nicolò mi ha chiesto dove ho la testa ultimamente, lascio il frigo aperto, a momenti do fuoco alla casa e a me stesso, e forse ha ragione, sono troppo distratto, sono altrove. Ho fatto sesso con chi non mi interessa, ho cenato con chi mi sta troppo addosso, tutto per capire, per mettermi alla prova, per vedere se dopo ogni bacio, ogni orgasmo, ogni sguardo, cercavo qualcos'altro.
Ma questo è il gioco degli amanti. Una giostra, chi scende troppo presto, chi sale troppo tardi, chi rincorre chi non raggiungerà mai, chi fa il viaggio per sempre uno accanto all'altro.

Ieri sera ho visto Giuseppe, il suo comportamento mi ha deluso mi ha infastidito, mi ha ricordato che io so affrontare i sentimenti in modo dignitoso, come essi si meritano. Lui non è stato capace e anche se non voglio puntare il dito, giudicare, sento l'amarezza di non aver fatto comprendere nulla di me a lui. Oggi ha chiesto a Nicolò se ho un altro. Lui non ha capito nulla. Mi chiedo di che persona orribile dice di essersi innamorato.

Stasera ho avuto le mie amiche del liceo a cena, Shalini, Barbara e Francesca. Con relativi fidanzati. E' stato bello e avrei voluto che ci fosse anche Valeria con noi. Abbiamo riso, mangiato, ricordato, fumato, riso forte, bevuto, visto un filmato della nostra gita scolastica da qualche parte in Francia. Io ero un ragazzino magro coi capelli a caschetto, gli occhiali storti e troppo grossi e tanti brufoli. Ma ero buono. lo sguardo era così limpido. Shalini si sposerà l'anno prossimo, Barbara si sposa fra poco più di un mese e io mi ricordo che ad un certo punto della mia vita ero convinto di amarla. Sentirla parlare di abito di nozze, casa, mutuo, bambini, ho capito quanto in fondo io non sono cresciuto, quanto ancora sto vivendo in modo infantile, superficiale. Peò sono così e sono il frutto delle mie scelte, delle mie azioni, non ho voglia di darmi colpe stasera, almeno non troppe. Francesca invece è esattamente come me. Vive in una casa tutta rosa.

Geloso Geloso Geloso

Stasera sono stato a casa, lontano. Safe.

About Me

Nothing to Say...Nothing More