lunedì, maggio 14, 2007

Il giorno in cui Viola si è addormentata sul mio petto

Stasera il parchetto che vedo dalla mia finestra è silenzioso, stranamente calmo, ma le macchine sfrecciano velocissime sul cavalcavia. Non so perchè, ma stasera sento la malinconia qui presente in camera mia e ho provato a lasciare porte e finestre aperte ma no, non se ne vuole andare. E' colpa del temporale di oggi che tutti ci aspettavamo ma che alla fine è imploso.
Oggi sento i ricordi, e li immagino tutti seduti intorno al mio letto, appoggiati al muro o magari seduti per terra, lì a fissarmi e a far sentire questa stanza così piccola.
Stasera ho bisogno di un uomo.
Qualche giorno fa parlando con Nicola è venuto fuori il discorso Doni e il fatto che lui è l'unico per cui oggi io correrei, ancora, nonostante tutto. Ed è vero. Ne sono tristemente consapevole. Lui è l'ultima persona che ho amato da svuotare l'anima, da spaccare il cuore.
Voglio che il prossimo uomo che entrerà nella mia vita sia maturo, uomo davvero e non nei gesti o nelle movenze, ma nella consapevolezza delle proprie responsabilità e dei propri sentimenti. Fanculo al bel sorriso e al bicipite. Io ho bisogno di sognare.
Oggi Viola si è addormentata sul mio petto e guardarla così piccola, perdersi nel suo stesso respiro mi ha fatto capire cosa sia l'amore incondizionato. Io amo Viola, anche se non la conosco, anche se potrei non piacerle. La amo perchè è piccola e ha bisogno di tutto l'amore che si può.

Andrò a letto presto stasera, senza pensare a nulla, senza aspettare Andrea come avevo deciso di fare, senza aspettare che qualcuno mi dica qualcosa di interessante.

Ma se l'amore arriva quando non vuoi, e tu provi a non volerlo, ma torna e torna ancora. Cosa si deve fare? Io non lo so e penso che tra tutti quegli occhi in questa stanza stasera, c'è anche Amore.

1 commento:

arte ha detto...

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Regards.

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