Sono in ufficio, fuori piove piano.
Provo a scrivere da qui, sperando che Pia non arrivi all'improvviso e mi costringa a chiudere questo post prematuramente.
Sono inquieto oggi, sono scosso da pensieri strani, non catalogabili, a tratti ho flash degli occhi di Massimiliano che mi sorridono quando entrambi ci sorprendiamo a sbirciarci durante un bacio. Ho nel cervello il profumo della sua pelle e le sue mani così grandi che mi stringevano la faccia. Poi ho la sensazione della frustrazione, di non riuscire a dargli piacere, dimenticandomi completamente del mio. Stasera esco a cena con amici, dovrei vedere Jimmy in seconda serata, ma no, non ne ho voglia, ce l'ho con lui. Per essere sparito, per aver aspettato che fossi io a cercarlo. Basta, non voglio più regalare sentimenti. Si devono guadagnare. Così come li guadagnerò io.
Ieri in palestra ho rivisto quel ragazzo che mi turba come fossi un adolescente. Bellissimo, giovane e con la faccia cattiva.Praticamente il mio sogno erotico fatto in carne e ossa. Ne scrivo qui per cercare di dare un tono più allegro a questo blog ma mi rendo conto di non esserne capace ora.
Mi sento poco attraente in questo periodo, non particolarmente in forma fisica, odio le mie cicatrici che invece di sgonfiarsi, diventano sempre più grosse, i miei capelli che non stanno mai a posto. Sabato c'è il white party e sarà come l'inferno...
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