giovedì, settembre 06, 2007

Tu sei lì che guardi me, da quella foto al mare

Quand'è stata l'ultima volta che hai amato?

Io non riesco a rispondere subito e penso e torno indietro col pensiero.
Rispondo nel 2005. L'americano è stato l'ultimo che ho amato da stare male, da sentire il cuore esplodere.
Tutti quelli che sono venuti dopo sono state solo piccole febbri che passano in fretta e lasciano solo il ricordo di qualcosa che sembrava, ma non era.

Ho riparlato con Andrea, il ragazzo lontano, e mi ha fatto questa domanda. Abbiamo parlato e mi ha chiesto una promessa. L'ho fatta e la manterrò.

Sto pensando all'uomo che ho baciato la sera della stella cadente. Oggi mi ha chiamato mentre uscivo dall'ufficio e quando ho messo giù, avevo il suono della sua risata che rimbalzava da un'angolo all'altro della testa, e mi sono sentito felice. Ero felice di averlo sentito.

Io non lo so sai, cosa sia più giusto per me oggi, cosa ci sia di sbagliato nel credere a quello che ti dice il cuore, sempre, come faccio io.
Ho ripensato a quando mi sono d'improvviso trovato solo, senza più compagno e mi sono ricordato di non aver avuto paura di ritrovarmi solo con me stesso, ho sempre avuto la presunzione di cavarmela con me stesso e chi lo sa, forse il tempo mi darà ragione. Ma io non sono fatto per stare senza compagno. Ho bisogno dello scambio e mi manca tanto, ho paura di diventare arido e sterile di cuore, di diventare cinico e incredulo all'amore, di pensare al male prima che al bene, di vedere nero dove c'è un arcobaleno di colori.

Camminiamo in questo boulevard of broken hearts, io e Nico, gli tengo la mano per un po', anche se ce la fa benissimo anche senza di me.

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