Solita ora e solito posto, qui, a scrivere di una serata col cielo terso e le stelle che brillano nel silenzio dell'autunno che spietato, si sta facendo strada.
Stasera è venuto qui Andrea, il mio Andrea con cui vado di solito al cinema, quello che mi piace da morire.
Mi ha chiamato alle sei e mezza dicendomi che avrebbe portato del gelato. Io ho sorriso e sono uscito a comprare del pane, la carne, l'insalata, la mozzarella. Volevo preparargli una cena semplice ma buona. Il risultato non è stato dei migliori ma c'ho provato.
Lui è entrato e ha guardato la mia casa, i colori scelti con Nico, i mille oggetti e ricordi di cose che abbiamo messo qua e là. Gli è piaciuta molto e continuava a sorridere, bello e lontano anni luce dall'immagine di cattivo che vuole dare a tutti i costi. Abbiamo cenato, le sue mani perfette, almeno per me, si muovevano veloci e io stavo a guardare, con quell'agitazione sottile di un primo appuntamento, ma allo stesso tempo completamente a mio agio perchè ormai non è uno sconosciuto. Abbiamo ricordato di quando siamo stati insieme in camera sua, quel pomeriggio di inizio settembre...era due anni fa. Lui è stato il primo dopo Doni.
L'ho ascoltato parlare, lui mi guardava curioso e si scusava perchè parlava tanto, forse era agitato anche lui. Non lo so.
Poi abbiamo guardato un film, sul mio letto e io sentivo il suo odore di bagno schiuma e avrei voluto passare le mia mani sulla sua faccia e nei suoi capelli appena lavati in palestra e non ingellati. Avrei voluto baciarlo, toccarlo, avrei voluto fare l'amore con lui.
In una dimensione come la mia odierna, dove sono una trottola tra il lavoro, i vari appuntamenti, le uscite con gli amci...lui è il ragazzo a cui penserò domani mattina al risveglio. Dopodomani sarò a Napoli e ne ho voglia, giuro, ma non so se avessi avuto l'opportunità di comprare il biglietto oggi, lo avrei fatto davvero. Non lo so.
Mi manca Nico, il mio migliore amico che mi suggerisce il meglio. Che mi conosce meglio di chiunque altro oggi, però mi ha chiamato mentre cucinavo, come se avesse sentito che pensavo a lui, come se avesse sentito che parlavo di lui con Andrea. L'ho sentito emozionato, vivo, carico di buoni propositi, e senza paura. Come spero che torni. Forse ci saranno nuovi mostri da combattere, ma so che ha fatto il pieno al cuore e all'anima.
Andrea stasera ha conosciuto una parte di me che non mostravo più, che non ho mostrato a nessun ragazzo da almeno un anno, e quello che è successo, quello che ci siamo detti, il modo in cui ci siamo guardati rimarrà nel turchese della mia stanza, che silenziosa ci ha riparati dal freddo e dal mondo.
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